Lizzano

Estate all'insegna del degrado

La denuncia del circolo di Sinistra Italiana

Provincia
Taranto martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
Il verde in abbandono © n.c.

LIZZANO - «Benvenuta estate 2017! Il caldo torrido sta incatenando le energie di tutti, anche nel nostro paese. Ci stiamo avviando all’ennesima stagione senza alcun segnale di vivibilità da parte dell’amministrazione comunale. Se ci siete, battete un colpo!». Usano anche l’arma dell’ironia, quelli del Circolo Sinistra Italiana Lizzano. «Nel totale abbandono delle poche aree di verde nella nostra cittadina, stiamo assistendo alla lenta agonia del nostro territorio e giorno dopo giorno la rassegnazione dei nostri concittadini diventa sempre più triste e radicata. Caro Sindaco e cara amministrazione comunale, lo diciamo sempre con la schiettezza che ci contraddistingue come Circolo Sinistra Italiana di Lizzano: ma voi vivete qui o in qualche altro comune limitrofo? E’ possibile che non vi accorgiate del degrado e dello stato vergognoso in cui versano le strade cittadine ed i giardini? Il caldo sta togliendo ogni energia fisicamente, ma anche l’ambiente paga il caro prezzo di una gestione totalmente fallimentare delle nostre aree. Se l’abbandono era il comune denominatore delle aree sociali, la morte quasi certa della villa del convento e del verde che l’ha sempre arricchita sono la testimonianza di quanto denunciamo.
Distruggere così una siepe antichissima, non curata che sta morendo; un piazzale ricoperto di aghi di pino e di resina che si sta consumando. La sola vista di questo punto nevralgico della vita della nostra comunità, fa male. Chi non ha a cuore la propria storia non può avere a cuore il presente ed il futuro della nostra cittadina.
Fa male e comprendiamo lo sconforto dei lizzanesi che assistono a questo scempio.
Senza dimenticare l’erba alta che cresce ai bordi delle strade e secca, diventando anche pericolosa per possibili incendi.
Dobbiamo sempre arrivare al dramma per intervenire o possiamo prevenire con un po’ di buon senso e dare una pulita alle strade, in modo da renderle almeno (se non proprio rifatte) decorose!
Siamo arrivati addirittura a vedere la passione dei comuni cittadini muovere un annaffiamento volontario. Ciò che dovrebbe essere regola è diventata una eccezione o addirittura una rarità. Una amministrazione che non è in grado di gestire l’ordinario, come può pretendere di gestire altro? Il turismo è diventato sconosciuto, le spiagge non sono ancora state degnamente pulite, su alcuni tratti persistono palizzate con reti che limitano il passaggio in completo abbandono. I cassonetti pieni mostrano tutta la loro bruttura, la marina è davvero abbandonata a sé stessa, salvo il rispettabilissimo lavoro di alcuni gestori di stabilimenti balneari.
Ve lo chiediamo con tutto l’amore che sentiamo per il nostro paese: Sindaco e amministrazione comunale dove siete? In che paese vivete? Se ci siete, battete un colpo!
L’estate è arrivata, ma da noi purtroppo, per ora, non è benvenuta».

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