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Cito, spuntano i manifesti. Baldassari attacca i giornali

AT6 sarà in campo. Su altro fronte c’è la polemica della candidata

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Taranto giovedì 06 aprile 2017
di La Redazione
Giancarlo Cito
Giancarlo Cito © Renato Ingenito

I primi manifesti sono apparsi stamattina. Quelli classici: simbolo azzurro di AT6 Lega d’Azione Meridionale su fondo bianco e la collaudata scritta “Vota Cito”.

Padre o figlio, non è dato saperlo.

Allo stato, Cito padre, cioè Giancarlo, non è candidabile ma lui ha già presentato ricorso per ottenere l’iscrizione nelle liste elettorali. Primo passo, se superato, per puntare alla candidabilità. Una partita che il leader di AT6 si gioca in punta di diritto. Staremo a vedere. Cito, direttamente Giancarlo o attraverso il figlio Mario, già più volte candidato sindaco, non fa mistero di puntare alla vittoria finale. Intanto l’affissione dei manifesti ha un significato preciso ed è un segnbale forte, per quanto ambiguo, lanciato a chi è già in campo, soprattutto nel centrodestra: AT6 sarà in campo.

Probabilmente in proprio, almeno al primo turno. Poi si vedrà. Il segnale sembra abbastanza chiaro: AT6 vuole misurare la propria forza e poi giocarsela nell’eventuale turno di ballottaggio, dato che appare ragionevolmente difficile che con la frammentazione dei candidati qualcuno possa spuntarla in prima battuta.

Su un altro fronte comincia a serpeggiare un po’ di nervosismo: Stefania Baldassari non ha gradito il modo in cui sono state riportate le indiscrezioni relative all’appoggio che le verrebbe da Forza Italia. L’attacco è proprio ai quotidiani: «La lettura dei giornali odierna - scrive la candidata - riserva il solito minestrone di notizie incontrollate ed è per questo che ho deciso di parlare sempre pubblicamente attraverso i socialnetwork. La gente, i lettori, i cittadini di Taranto e gli elettori devono conoscere la verità senza mistificazioni ed interpretazioni che definire fantasiose è dire poco. La mia candidatura e quella degli amici che fanno parte della lista civica #insiemepertaranto espressione di un movimento di cittadini e di liste civiche che condividono con noi ideali ed intenti, vuole essere libera da condizionamenti, non fa patti o accordi sottobanco con nessuno, e soprattutto non ha bisogno di alcun semaforo “verde” da parte di nessuno.

E’ bene ricordare che chi decide nell’urna è il cittadino non i partiti. Leggo di essere diventata la candidata di un partito, ma così non è. Sono e voglio essere la candidata della società civile, dei tarantini. Se i partiti, movimenti, liste civiche vogliono appoggiare la mia candidatura, il nostro programma ed il nostro regolamento di coalizione sono i benvenuti. E sono felice di averli al mio fianco ma senza preclusioni o sbarramenti verso altre adesioni. I candidati, eventuali liste civiche o partiti (che non sono il diavolo) , o consiglieri comunali uscenti che non abbiano fatto parte delle innumerevoli giunte del sindaco Ippazio Stefàno, che hanno espresso interesse nei confronti della mia candidatura, dichiarando di voler far parte o appoggiare le nostre liste civiche sono e saranno i benvenuti nelle liste che sostengono la mia candidatura, in quanto sono rappresentanti ed espressione del voto di cittadini, ma dovranno farlo nel rispetto del nostro progetto che è e deve rimanere espressione della società civile ed aderire al nostro regolamento di coalizione e partecipazione.

Non siamo un armata brancaleone, come qualcuno della “bassa politica” ci definisce, non siamo dei disoccupati alla ricerca di un posto di lavoro. Siamo dei cittadini, dei professionisti, dei tecnici ed imprenditori che hanno delle competenze maturate nel proprio lavoro o impegno sociale. Siamo delle persone che hanno deciso di mettersi al servizio della città».

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