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martedì 05 agosto 2014 Articolo

I cibi che riducono il cancro

La dieta mediterranea è caratterizzata fondamentalmente da un consumo di alimenti che hanno un ruolo riconosciuto nel favorire una minore incidenza di alcune forme neoplastiche

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a cura: Dott. Martellotta Martino

La dieta mediterranea è caratterizzata fondamentalmente da un consumo di carboidrati, come pasta e pane soprattutto integrali ma anche di legumi, di carne in modeste quantità, di pesce, di verdura, di frutta e, come condimento principale, di olio extravergine di oliva a crudo. Tutti questi alimenti, si sa ormai da tempo, hanno un ruolo riconosciuto nel favorire una minore incidenza di malattie cardiovascolari, ipertensive, e nel diminuire il rischio di diabete e di alcune forme neoplastiche come il cancro al seno, al colon-retto e alla prostata. È, dunque, in base alla nostra alimentazione che il rischio di contrarre tumori può essere notevolmente ridotto e, perciò, si possono riassumere in breve le caratteristiche dei gruppi alimentari tipici della dieta mediterranea che svolgono al meglio il ruolo nella prevenzione dello sviluppo tumorale.

Iniziando dai cereali integrali possiamo sottolineare come grazie alle fibre si riducono il carico glicemico e la sensibilità all’insulina, influenzando la produzione del fattore di crescita IGF-1 (somatomedina), i cui alti livelli ematici sembrano correlati a un aumento del rischio di cancro. Le fibre, inoltre, possono proteggere anche dal cancro del colon-retto. Infine, è stato suggerito che le fibre potrebbero influenzare i livelli e la disponibilità di ormoni nel tumore al seno.

Il consumo di pesce, soprattutto quello azzurro, grazie alla presenza di acidi grassi omega 3, rappresenta un ottimo strumento riguardo al rischio di sviluppare diversi tipi di tumore.

È suggerito un ridotto consumo di carni, suddividendole tra bianche e rosse e, durante la cottura, è bene porre attenzione perché si possono produrre composti mutageni, come le amine eterocicliche, soprattutto se avviene alla griglia o su carbone. Bisogna poi evitare o ridurre al massimo gli additivi alimentari, come nitriti e nitrati, che spesso vengono usati per la conservazione della carne e il mantenimento del colore rosso.

Tra i condimenti come si diceva all'inizio, è suggerito l’olio extravergine di oliva a crudo, grazie al suo ricco contenuto di agenti antiossidanti naturali, di acido oleico e di numerose vitamine.

Esiste una correlazione stretta tra cancro e alcol ed il suo consumo, fuori dalle indicazioni che prevedono un massimo di tre bicchieri al giorno per l'uomo e di due per la donna, può avere diversi effetti, come ad esempio una riduzione dei folati, un’alterazione della composizione dei sali biliari e un’interazione con specifici fattori responsabili della genesi tumorale. Una molecola che negli ultimi tempi è stata molto studiata è il resveratrolo, contenuto nel vino rosso e deriva dalla buccia dell’uva. Il resveratrolo è un polifenolo con buone proprietà anticancerogene.

Nel complesso, anche se gli alimenti non possono essere considerati come aspetti curativi di patologie specifiche, nutrirsi in modo sano ed avere il più possibile uno stile di vita quotidiano attivo e dinamico rappresentano delle ottime armi per salvaguardare la nostra salute.



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