L'atleta massafrese ha rischiato la vita

Per Luisa Zecchino la vittoria più bella

Dopo l'incidente del 16 ottobre è ritornata a casa

Altri Sport
Taranto giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
L'atleta massafrese Luisa Zecchino
L'atleta massafrese Luisa Zecchino © n.c.
Un brutto incidente lo scorso 16 ottobre, nella via Parco di Guerra mentre si allenava all’alba, causato da un mezzo pesante, poteva costarle la vita, ma alla fine la gara più bella l’ha vinta dopo tre mesi e mezzo di degenza ospedaliera prima al Ss Annunziata e quindi presso un centro specializzato di Ceglie Messapica. A cinquant’anni compiuti a dicembre scorso, Luisa Zecchino è pronta a riprendere la marcia verso altri trionfi e spiega come ha vinto questa sfida. “Ho passato un periodo difficilissimo, visto che fino ad inizio novembre ero praticamente in coma a causa di un violento trauma cranico. Dopo due settimane sono riuscita a ritrovare la lucidità di sempre e malgrado abbia riportato numerose fratture, ho superato questi mesi con grande spirito di sacrificio. Mi hanno messa viti alle caviglie, quattro piastre al bacino ed una al braccio, ho riportato anche lesioni alla cervicale e fino a Natale sono dovuta restare a letto forzatamente”. Giovedì 1 il traguardo del ritorno a casa. “E’ stato come aver vinto una medaglia d’oro olimpica”. Ho anche iniziato a corricchiare perchè non so fare a meno di questa passione che ho da sempre, sia pure con moderazione per ovvi motivi. Adesso percorro anche dieci chilometri al giorno ma per tornare a gareggiare a livello agonistico se ne riparlerà ad ottobre con la 24 Ore a Cesano Boscone in Brianza (vicino Monza). Ho premiato di recente i vincitori del Corripuglia a Bari e sabato sarò a Taranto alla festa dell’Atletica come ospite d’onore. Poi il 17 marzo prenderò parte alla 6 Ore di Putignano, ma giusto per camminare e rivedere gli amici di sempre”. E’ pronta a ricominciare? “Sì e con enorme entusiasmo aggiungo. Ho capito che nella vita bisogna sempre essere pronti a tutto. Ed allora ho tutta la passione e l’interesse a ricominciare quello che da sempre adoro, ossia le Ultramaratone, visto che ho gareggiato e vinto nella 100 km del Sahara e del Passatore (la Firenze-Faenza)”.
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