Il campionato di Lega Pro

C’era una volta il Taranto

La Paganese ne fa quattro allo Iacovone. La serie D sembra inevitabile

Calcio
Taranto venerdì 21 aprile 2017
di La Redazione
Il Taranto © Renato Ingenito

Non così. Mortale ai fini della classifica, umiliante sul piano del punteggio: il ko casalingo del Taranto nel recupero della trentunesima giornata del campionato di Lega Pro ha il sapore amaro della disfatta.

E fa intravedere, all’orizzonte, una retrocessione tra i Dilettanti che potrebbe avere conseguenze letali per il pallone rossoblù. La partita di ieri non è mai stata in discussione. Due gol per tempo per il team di mister Grassadonia: all’8′ della prima frazione di gioco va a segno Firenze con un tiro dal limite, mentre al 45′ il raddoppio giunge con Cicerelli dagli undici metri.

Nella ripresa, la compagine ospite realizza il tris con il subentrato Reginaldo al 33′ ed al 43′ arriva anche la quarta marcatura con il neo entrato Parlati. I rossoblù restano all’ultimo posto con 30 punti. Domenica 23 aprile si ritorna in campo: avversario di turno il Melfi, penultimo, allo stadio “Arturo Valerio”.

TARANTO: Contini; De Giorgi (32′ Balzano), Pambianchi, Magri, Di Nicola; Nigro, Guadalupi, Paolucci; Emmausso (17′ s.t. Magnaghi), Cobelli (4′ s.t. Maiorano), Potenza. A disposizione: De Toni, Sampietro, Boccadamo, Russo, Lo Sicco, Benedetti, Viola, Pirrone, Cecconello. Allenatore: Salvatore Ciullo

PAGANESE: Liverani; Della Corte (19′ s.t. Picone), Zerbo (13′ s.t. Reginaldo), Firenze, Cicerelli, Alcibiade, Longo, De Santis, Tagliavacche, Tascone (28′ s.t. Parlati), Mauri. A disposizione: Marruocco, Gomis, Carillo, Mansi, Bollino, Caruso, Carrotta, Gorzelewski, Maiorano. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

RETI: 8′ Firenze (P), 45′ Cicerelli su rigore (P), 33′ s.t. Reginaldo (P), 43′ s.t. Parlati (P).

AMMONITI: Nigro (T), Alcibiade (P)

ESPULSI: al 43′ rosso diretto a Di Nicola (T).

CORNER: 5-5.

ARBITRO: Davide Andreini della sezione di Forlì; assistenti Dario Cucumo di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.

RECUPERO: 3′ p.t., 3′ s.t.

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