Rossoblù

Spagnulo e Maraglino. Storie di numeri uno

Scelte e prospettive dei due ex portieri

Calcio
Taranto martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
Angelo Maraglino
Angelo Maraglino © n.c.

TARANTO - Era tra i papabili per difendere nuovamente i pali rossoblù ma ha declinato ed ha scelto di accasarsi alla Recanatese, in serie D nel girone F. La compagine marchigiana ha deciso di puntare sul suo apporto ed Angelo Maraglino, 27enne cresciuto nel vivaio del Taranto e con trascorsi nell’Hellas e nel Grottaglie (nell’ultima stagione ha difeso la porta del Madre Pietra Daunia che ha ceduto ora il titolo al Molfetta) spiega i perchè di approdare a seicento chilometri di distanza.
“Non c’erano i presupposti per tornare in rossoblù ed allora ho sposato il progetto dei giallorossi marchigiani, visto che puntano ad un campionato di buon livello ed oltretutto avevo anche voglia di cimentarmi in un’altra realtà fuori dalla regione. Nel calcio, come nella vita, si fanno delle scelte ed allora ho preso questa decisione senza pensarci più di tanto. Non mi sembra comunque il caso di fare paragoni tra i vari gironi, la serie D è un campionato difficile da Aosta alla Sardegna. La stessa Fermana, che ha vinto il girone F (con l’ex di turno Hernan Molinari) ha faticato molto per ottenere questo traguardo”. Un panorama, quello jonico, molto amaro nell’ultima stagione con diverse retrocessioni. “Le retrocessioni di Grottaglie e Manduria, due grosse piazze oltretutto (ha vestito la maglia biancazzurra in passato) sono state frutto di una serie di disorganizzazioni dirigenziali allargatesi nel tempo a macchia di leopardo. Idem quelle dell’Hellas, del Castellaneta e del Laterza. Io dovevo anche pensare al mio futuro, quindi questa chiamata dalla Recanatese mi ha convinto ad accettare”. Nell’ultimo campionato ha militato nel MadrePietraDaunia, oggi Molfetta. Che idea si è fatto del girone H? “Come sempre molto equilibrato e ricco di insidie, anche se il Trastevere, che è stato a lungo in testa alla classifica, non mi aveva mai impressionato e secondo me ha ceduto il passo al Bisceglie proprio per la mancanza di esperienza. Di sicuro anche la Nocerina ha dimostrato di avere grossa autorevolezza, idem Nardò e Gravina”. Scendendo in Promozione come giudica questa favola del Talsano? “Una bella realtà che ha anche creato il progetto AfroUnited con i giovani di colore. Non c’è che da applaudirli di cuore per l’ottimo lavoro svolto in questi anni, così come mi complimento con Luciano Frascella, tecnico che merita di vivere una signora carriera in piazze più blasonate. Non l’ho mai avuto come allenatore, ma lo ritengo un maestro di vita. Mi auguro che possa fare bene, anche se in Promozione è sempre una battaglia su tutti i campi”.
Intanto, Giampaolo Spagnulo sarà da oggi il nuovo preparatore dei portieri del Modena in Lega Pro. Il Giaguaro, reduce da una stagione di inattività, ha accettato la proposta del sodalizio emiliano guidato dall’ex tecnico rossoblù Ezio Capuano e torna ufficialmente in pista con grande entusiasmo

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