Serie D - Girone H

Prova d’appello per il Taranto

Dopo la sconfitta di Altamura caccia ai tre punti in casa con la Sarnese

Calcio
Taranto domenica 17 settembre 2017
di La Redazione
Francesco Cozza dopo la sconfitta di Altamura
Francesco Cozza dopo la sconfitta di Altamura © Studio Renato Ingenito

TARANTO - Oggi è il vice di Federico Guidi al timone dell’Under 20, ruolo che ricopre da tre anni dopo una lunga esperienza nel settore giovanile del Trapani come tecnico della Primavera. Luigi Garzya, salentino di San Cesario, a due passi da Lecce, 48 anni, ha anche una breve parentesi in rossoblù datata fine 2004 con l’arrivo di Luigi Blasi alla presidenza.
“Amo molto lavorare con i ragazzi ed ho accettato con entusiasmo di stare nello staff degli azzurrini. Prima ero vice di Alberigo Evani, ora sono il “secondo” di Guidi e mi piace questo incarico, vi assicuro che è molto più rilassante che allenare le prime squadre.
Ho anche un B&B a piazza Sant’Oronzo (cuore di Lecce) perchè nel calcio spesso si rischia anche alle volte di restare senza incarichi ed allora ho investito, tempo addietro, in quest’attività. Sul fronte Taranto leggo sempre le sorti e ne rimango continuamente meravigliato, sembra che non ci sia la voglia di dare stabilità al calcio jonico”.
Pochi mesi in rossoblù a fine carriera. “Si fu una parentesi molto breve, diciamo quasi meteora. Litigai con il massimo dirigente ed andai via, c’erano poche cose chiare e decisi di farmi da parte.
Ma non nascondo che ho sempre a cuore la vostra splendida tifoseria, anzi mi auguro che torni in massa allo stadio. Il suo apporto è fondamentale per tornare in alto, non scherziamo nemmeno”.
Stare nello staff di una nazionale giovanile è diverso da quello di un club. Le piace questo ruolo? “Ho sempre amato come ho detto stare in questo ambiente e quindi non ho alcuna intenzione di cambiare ruolo. Coi giovani si può ragionare, avere dialogo e soprattutto insegnare loro tanti aspetti non solo di campo.
Sono spesso all’Acquacetosa (centro sportivo della capitale) ed anche a Coverciano dove teniamo stage e raduni, abbiamo creato negli anni gruppi di qualità e rimarco, in modo significativo, di persone mature. Cosa assolutamente non da poco”.
Come si vince la serie D? ”Bisogna solo ed unicamente avere fiducia nei propri mezzi ed evitare tensioni e nervosismi. Nella scorsa stagione hanno vinto Bisceglie e Sicula Leonzio, due realtà che mancavano da una vita dai professionisti. Questo a dimostrazione di come è fondamentale non mollare mai nei momenti difficili”.
E oggi gli ionici di mister Cozza saranno impegnati in casa contro la Sarnese.
Una partita da vincere assolutamente, dopo la sconfitta subita sul campo di Altamura. Un ko che va immediatamente riscattato.

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