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giovedì 03 ottobre 2013 Cronaca
Blitz “Becchino”

Indagini patrimoniali, scatta anche un maxi sequestro

Le Fiamme Gialle hanno messo sotto chiave una barca, un negozio di casalinghi, due appartamenti, auto e moto

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L'operazione della Guardia di Finanza
- L'operazione della Guardia di Finanza © n.c.

Con il blitz “Undertaker” sono finiti sotto sequestro beni per oltre 200mila euro. Gli investigatori della Guarda di Finanza  hanno messo sotto chiave un negozio di casalinghi, intestato a Piera De Padova, una delle donne arrestate, due appartamenti, due auto, due moto e una imbarcazione.

Nelle indagini grazie alle quali è stato messo ko il gruppo dedito al traffico di droga tra Campania e Puglia è emerso anche un episodio che riguarda un collegamento sull’asse Milano-Taranto, un contatto tra Gianluca Ciccolella e un magrebino che il tarantino aveva incontrato nel capoluogo lombardo, per l’acquisto di quasi 18 chili di hashish.



Nel giugno del 2012 quel carico droga fu sequestrato dai finanzieri. In manette finirono il trentenne Antonio Rodero e il trentottenmne  Rosario Cocciolo, entrambi di Taranto.  Scesi da un bus proveniente da Milano nell’area del porto mercantile  furono fermati dalle Fiamme Gialle e trovati in possesso di trolley contenenti 18 chili di hashish , confezionati in pani da 400 grammi ciascuno.

Nella rete grazie al cane Argo che durante un controllo su un pullman proveniente dal capoluogo lombardo fiutò il maxi carico di hashish.

Il sequestro record ai due tarantini che sembravano pendolari come tanti, quelli che sono costretti a lunghi viaggi per motivi di lavoro o di studio, ma in realtà erano “corrieri” della droga. Nei loro trolley, tra indumenti ed effetti personali, c’erano ben 170 panetti di sostanza stupefacente che una volta messi sul mercato avrebbero fruttato oltre 80mila euro. Qualche giorno dopo quel blitz  il gruppo si sarebbe attivato per reperire nuovi canali di  approvvigionamento.

Due delle persone finite stamattina in  manette furono spedite  a Napoli per instaurare nuovi rapporti per la fornitura di stupefacenti.
Poi il gruppo ha stretto rapporti in pusher baresi. Nel corso delle indagini, tra giugno e ottobre 2012, i finanzieri hanno arrestato tre persone sequestrando venti  hili di hashish .

I militari delle Fiamme Gialle hanno anche raccolto prove a carico di alcune persone che avrebbero trasferito in maniera fraudolenta beni a terze persone per eludere le norme in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

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