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Manovra: ippodromi ringraziano il ministro Lollobrigida e il sottosegretario La Pietra (Masaf)

Roma, 28 dic. – (Adnkronos) – “Le Società di Corse che gestiscono gli ippodromi elencati in calce, dopo aver segnalato agli organi di Governo la grave situazione economica in cui si trovano, e avendo seguito con attenzione ed apprensione l’iter di approvazione della legge del bilancio previsionale dello Stato per gli anni 2023-2025, ringraziano il Ministro dell’Agricoltura On. Francesco Lollobrigida, il Sottosegretario Sen. Patrizio Giacomo La Pietra, i componenti della Commissione Bilancio della Camera e gli organi di Governo coinvolti per aver posto la giusta attenzione agli argomenti segnalati e per aver scongiurato la ingiustificata (in quanto collegata al calo della raccolta delle scommesse ippiche nei due anni dell’emergenza sanitaria) riduzione dello stanziamento previsto per i servizi resi dalle società di corse, che già sono segnati da un calo di oltre il 70% negli ultimi dieci anni”. Così in un comunicato le società di Corse Alfea SpA, Comitato Corse Ippiche, Gruppo Copiello Srl, Hippogroup Cesenate SpA, Hippogroup Roma Capannelle Srl, Hippogroup Torinese SpA, ippica di Capitanata Corse Srl, Ippodromi dei Fiori SpA , Ippodromi Partenopei Srl, Ippodromi Meridionali Srl, Ippodromo di Chilivani Ozieri Srl, Ippomed Srl, Marsicana Srl, Merano Galoppo Srl, Nordest Ippodromi SpA , S.A.M.A.C. Snc, S.A.I.T.A. Srl, S.M.A. Srl, Società ippica Sassarese Srl, Soc. Modenese esposizione fiere corse cavalli Srl, Società Varesina Incremento Corse Cavalli Srl, Valentinia Srl. “L’attenzione dimostrata è un primo passo importante per affrontare e trovare soluzioni ai gravi problemi derivanti dagli incrementi dei costi energetici e di tutte le materie prime, sia alla necessità di adeguamento strutturale che buona parte degli impianti del Paese richiede. Si è fiduciosi nell’impegno del Masaf, già evidente nell’affrontare i problemi correnti della filiera ippica, per la realizzazione di una compiuta riforma del “settore ippico”, più volte formalizzata da apposti strumenti legislativi nell’ultimo decennio, ma non attuata. Le scriventi Società mettono a disposizione del Masaf le loro conoscenze tecniche, gli studi e le ricerche effettuate con importanti advisor e atenei italiani, per collaborare al concretizzarsi di una riforma finalizzata al rilancio l’intero comparto e della filiera che lo alimenta, e faccia emergere i reali valori economici e sociali che la filiera stessa rappresenta”, conclude la nota.