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Sinp, una banca dati per pianificare e valutare efficacia attività di prevenzione infortuni

Roma, 2 ago. (Adnkronos/Labitalia) – “Fornire dati utili per orientare politiche di contrasto al fenomeno degli infortuni”. A dirlo Ester Rotoli direttore centrale prevenzione Inail illustrando il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp). Istituito dall’articolo 8 del decreto legislativo 81/2008, il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp) si configura come una banca dati di supporto alle politiche e alle strategie prevenzionali, aperta alla condivisione di informazioni – in forma aggregata e in modalità anonima – riguardanti aziende, infortuni e malattie professionali, rischi e ispezioni. La recente riforma del 2021, intervenuta con la legge 215 e con altri decreti ministeriali, ha previsto il rafforzamento tecnico e interistituzionale del Sinp, in una visione di semplificazione gestionale e di maggiore operatività funzionale. Secondo il dettato normativo, il Sinp deve fornire dati utili a pianificare e valutare l’efficacia dell’attività di prevenzione di infortuni e malattie professionali relativamente ai lavoratori iscritti o meno a enti assicurativi pubblici.

Un’altra finalità è quella di contribuire a programmare e valutare, ai fini del coordinamento statistico e informativo dei dati della pubblica amministrazione, le attività di vigilanza con l’utilizzo delle informazioni disponibili, anche attraverso l’integrazione di archivi specifici e la creazione di banche date unificate. A tal fine l’Inail rende disponibili ai Dipartimenti di prevenzione delle asl e all’Ispettorato nazionale del lavoro i dati relativi alle aziende assicurate e quelli su infortuni e tecnopatie denunciate.

La riforma del 2021 ha provveduto a ridefinire la struttura dei componenti del Sinp, che oggi è costituito dai ministeri del Lavoro e delle politiche sociali, della Salute, dell’Interno e dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio. Vi fanno parte inoltre le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, l’Inps, l’Ispettorato nazionale del lavoro e l’Inail. Si avvale anche del contributo del Cnel e al suo sviluppo sono chiamati a concorrere gli organismi paritetici e gli istituti di settore a carattere scientifico, compresi quelli che si occupano della salute delle donne. La gestione tecnica e informatica del Sistema è affidata all’Inail.

Con un nuovo decreto interministeriale saranno fissati i criteri e le regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del Sinp e definite le norme per il trattamento dei dati. Questo processo di revisione, previsto dalla riforma, si ispira a tre principi di fondo: l’adempimento dell’obbligo normativo con l’implementazione di sistemi informativi disponibili; l’utilizzo del modello logico dei dati presenti nei ‘Flussi informativi Inail-Regioni’, già preposto all’analisi di eventi infortunistici e tecnopatici per fini statistici e prevenzionali; lo sviluppo basato sui dati Inail e aperto a rimodulazioni e integrazioni con altre fonti esterne.

A regime, i contenuti dei flussi informativi del Sistema debbono riguardare, complessivamente, il quadro produttivo e occupazionale e quello dei rischi, anche in un’ottica di genere; il quadro della salute e della sicurezza dei lavoratori, con i dati su eventi lesivi, morbosi e mortali, e quello degli interventi di prevenzione messi in atto dalle istituzioni preposte sulla base di piani centrali e territoriali; il quadro degli interventi di vigilanza, con i dati sulle violazioni accertate in sede di ispezione, e infine la comunicazione degli infortuni sotto la soglia indennizzabile, vale a dire quelli con assenza dal lavoro di almeno un giorno.

In vista della piena operatività del Sinp, i dati che l’Inail mette a disposizione già da tempo costituiscono una fonte informativa che potrà essere ulteriormente valorizzata all’interno del Sistema. Gli open data dell’Istituto, ad esempio, permettono – attraverso un modello di lettura e un’interpretazione corretta delle informazioni a disposizione – di conoscere e approfondire l’andamento di infortuni e malattie professionali. Favoriscono la condivisione dei dati come bene pubblico e risorsa comune, promuovono le relazioni tra stakeholders e forniscono evidenza scientifica al fenomeno infortunistico e tecnopatico. Anche i ‘Flussi informativi Inail-Regioni’, un archivio di dati statistici condiviso a fini prevenzionali, rappresentano una base informativa riconosciuta di sanità pubblica, utilizzata come supporto dei Piani sanitari nazionali e come riferimento per quelli territoriali di prevenzione. La loro realizzazione ha assicurato uno snodo informativo e di interlocuzione con le Regioni, lo sviluppo del patrimonio informativo pubblico e la condivisione di piani d’azione congiunti.