17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

Agorà

L’intreccio perverso che stritola il Mezzogiorno


Dunque siamo al divorzio e volano gli stracci nella “famiglia” Rousseau. Nulla di politico, sembrerebbe… e del resto non ci sarebbe da stupirsi per una unione nata sotto le stelle del qualunquismo. Le strade si dividono perché non c’è accordo sui soldi. Casaleggio ha fatto sapere di essere pronto a intraprendere «un percorso diverso» qualora i Cinque Stelle non rimedino al mancato versamento dei 450 mila euro che l’associazione sostiene gli siano dovuti. Conte si era illuso di poter ripartire da zero: pare avesse proposto a Grillo persino un nuovo simbolo, magari con qualche stella in meno, ma il garante lo ha stoppato immediatamente.

Il padrone è lui e mai, come in questo momento di difficoltà, il Movimento deve sostenerlo e assolvere le sue contraddizioni emerse con il video in difesa del figlio che rischiano di isolarlo come leader. In questo frangente i parlamentari oscillano tra sconforto, rabbia e preoccupazione. Incombe di fatto un vuoto statutario e l’assenza di una formale direzione politica. Il Movimento che voleva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno,appare prigioniero della “scatoletta” di Casaleggio che detiene l’anagrafica degli iscritti e non solo quella. L’esito tragicomico della parabola grillina è rappresentato da un Movimento che rinuncia ai finanziamenti pubblici, ma costringe i suoi parlamentari a finanziare un’associazione privata che gestisce il partito al posto loro e dal contratto firmato prima delle elezioni dai candidati del M5s che, in caso di violazione, prevede una penale vessatoria da 100 mila euro.

Dal cosiddetto “codice etico” è stabilito che “Ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, si obbliga ad utilizzare la ‘Piattaforma Rousseau’ come principale mezzo di comunicazione per uniformarsi agli obblighi di trasparenza e puntuale informazione dei cittadini e degli iscritti al MoVimento 5 Stelle delle proprie attività parlamentari”. Quanto poi alle decisioni ivi compresa quella relativa alle candidature, “La verifica dell’abilitazione al voto dei votanti ed il conteggio dei voti sono effettuati in via automatica dal sistema informatico della Piattaforma Rousseau” Davide Casaleggio a differenza del padre che aveva una sorta di autorità morale sul M5S, ma solo quella, ha pensato bene di blindarsi mettendosi in una posizione schermata quanto opaca disponendo di dati, processi decisionali, meccanismi di selezione e i soldi che arrivano da una delle principali forze politiche del paese, senza dover dare alcuna giustificazione a nessuno. Con la spudoratezza di predicarla come trasparenza, democrazia dal basso e partecipazione il cui principale obiettivo era la guerra ai conflitti d’interesse.

È tragico che gli italiani ci abbiano creduto, nel Mezzogiorno e a Taranto in particolare, dove i 5s fecero tombola con l’elezione di ben 5 parlamentari “illustri sconosciuti” che avevano promesso la chiusura dell’Ilva. Avrebbero promesso anche la luna nel pozzo per garantirsi quello scranno… qualcuno che non compariva nei prescelti dalle parlamentarie fu candidato ugualmente ed eletto, per assurgere al fianco del novello Conte e dellonnipresente Arcuri… miracolo della democrazia digitale… Ma ancora più tragico è che il PD con questa cosa voglia creare un alleanza addirittura “strategica”. Un intreccio perverso di interessi di ceti improduttivi rappresentato dal totalitarismo digitale del 5s e un PD che stenta ad esprimere la capacità di interpretare i ceti produttivi e contribuisce a stritolare definitivamente il mezzogiorno proprio quando grazie ad un rinnovato interesse dell’Europa, potrebbe ridurre le differenze e diventare motore di sviluppo. Dal territorio deve avanzare un protagonista della vita civile che rifiuti le regole di appartenenza e complicità; un soggetto civico che viva la politica come democrazia realizzata, giorno dopo giorno, nella concreta verità dei fatti.

Alfredo Venturini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche