30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 17:26:05

Agorà

La sofferta gestazione del Tecnopolo di Taranto

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Microscopio

Il “Tecnopolo” di Taranto è stato “concepito” il 30 dicembre 2018 (legge di bilancio 2019); dopo 21 mesi (DPR 11 settembre 2020) è nato, “prematuro”, lo statuto che ne stabilisce l’ordinamento e l’organizzazione; dopo 7 mesi di “terapia intensiva prenatale” lo statuto è “mostrato” in pubblico (G.U. n. 80 del 2 aprile 2021), ma rimane ancora “virtuale” per inconfessate alchimie governative. Oggi, a due anni e mezzo dal “concepimento”, ancora non v’è traccia umana concreta del “Tecnopolo”, nel senso che non esistono né gli organi, né la sede, né l’attività e resta desolatamente intatto lo stanziamento di tre milioni/anno di euro per tre anni a partire dal 2019. E’ doveroso riconoscere, nel contempo, che i 20 articoli dello “statuto della fondazione «Istituto di Ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile», di seguito denominata «Tecnopolo»”, sottendono visione, preparazione e competente legittimazione tali da far ritenere che si conseguiranno risultati eccezionali se si seguirà sensatamente il percorso da essi indicato. Per agevolare la generale conoscenza dello statuto, è quanto mai opportuna la sua pubblicazione a puntate, cominciando dagli articoli 1 e 2, cui seguiranno gli altri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE «ISTITUTO DI RICERCHE TECNOPOLO MEDITERRANEO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE»

Art. 1 – Istituzione 1. La fondazione «Istituto di Ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile», di seguito denominata «Tecnopolo», di cui all’articolo 1, commi 732, 733 e 734, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è una persona giuridica privata, risponde ai principi della fondazione di partecipazione (NdR: la fondazione di partecipazione si sostanzia in un ente che realizza una forma di cooperazione pubblico-privato senza fini di lucro) ed è soggetta alla disciplina di cui agli articoli 14 e seguenti del codice civile, non ha scopo di lucro, è dotata di autonomia gestionale ed ha durata illimitata. 2. L’organizzazione, il funzionamento e la gestione del Tecnopolo rispondono ai principi di efficacia, efficienza, trasparenza ed economicità. 3. Il Tecnopolo ha sede legale a Taranto. Nel rispetto del principio di salvaguardia dell’equilibrio economicofinanziario del Tecnopolo, delegazioni e uffici potranno essere costituiti sul territorio nazionale al fine di svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità del Tecnopolo, attività di promozione, nonché’ di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto al Tecnopolo stesso. 4. Sono membri fondatori della fondazione il Ministero dell’università e della ricerca, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’economia e delle finanze.

Art. 2 – Scopo e ambito di attività 1. L’istituzione del Tecnopolo risponde all’obiettivo di promuovere un hub italiano con proiezione internazionale sullo sviluppo sostenibile, quale asset strategico dell’innovazione. Attraverso le attività poste in essere, il Tecnopolo intende, con specifico riferimento al suo ambito di operatività: • rafforzare le capacità di ricerca di base, industriale e di sviluppo sperimentale presenti sul territorio nazionale; • imprimere una accelerazione allo sviluppo di tecnologie ad alto potenziale finalizzate alla mitigazione degli impatti derivanti da attività produttive o dalla presenza antropica, alla produzione e trasformazione delle energie rinnovabili e al rafforzamento dei principi dell’economia circolare; • sperimentare nuovi approcci collaborativi per accorciare i tempi di dispiegamento delle innovazioni proposte. 2. Per perseguire i suoi scopi istitutivi e con riferimento ai settori innovativi di elezione, il Tecnopolo: a) promuove la ricerca, lo sviluppo, la sperimentazione di soluzioni tecnologiche, processi e prodotti, privilegiando l’attrazione, l’integrazione ed il coordinamento di competenze, conoscenze e progettualità provenienti da diverse istituzioni, da imprese e gruppi di ricerca operanti a livello nazionale ed internazionale, sviluppando partenariati in grado di aumentare la capacità di risposta ai problemi dello sviluppo sostenibile nell’ottica di ridurre la frammentazione del sistema di ricerca e di aumentare le ricadute positive sul centro e sui partner in un’ottica di reciproco vantaggio, promuovendo l’integrazione tra aree di ricerca e l’interazione tra ricerca di base e applicata, nonché lo sviluppo sperimentale; b) si propone come luogo per sviluppare progetti prototipali in grado di portare una tecnologia da TRL basso a TRL intermedio, pre-commerciali, selezionando al contempo quelle più interessanti per lo scaleup, l’industrializzazione ed eventualmente per la creazione di start-up. In quest’ottica, promuove attività di scouting e testing di idee progettuali; c) sviluppa ed agisce da acceleratore delle soluzioni tecnologiche indicate dalla ricerca scientifica di eccellenza, sia in forma diretta, attraverso propri laboratori di ricerca multidisciplinari, sia in partenariato, facendo leva su collaborazioni a rete con laboratori e gruppi di eccellenza, nazionali e internazionali, instaurando rapporti con organismi omologhi, nazionali ed internazionali, assicurando l’apporto e promuovendo l’attrazione di ricercatori, italiani e stranieri, operanti presso istituti esteri di eccellenza; d) si attiva nell’individuazione e attrazione di imprese sul territorio nazionale e in particolare su quello di Taranto, centri di eccellenza e laboratori di ricerca ad alto contenuto di conoscenza dall’Italia e dal mondo, anche attraverso un’offerta di servizi di ospitalità delle attività di ricerca ed integrazione con l’ecosistema produttivo e della ricerca cui ha accesso, supporto specialistico nelle attività di trasferimento tecnologico e di valorizzazione della proprietà intellettuale generata, internazionalizzazione, accesso al mercato dei capitali, alta formazione specialistica e divulgazione scientifica; e) favorisce l’applicazione e l’adozione in campo industriale e in sede pubblica delle innovazioni individuate, valorizzando le relazioni a livello locale, nazionale ed internazionale; f) effettua studi, ricerche e analisi che siano direttamente riconducibili alle attività e alle finalità del Tecnopolo.

  1. Il Tecnopolo contribuisce attivamente all’impiego delle innovazioni connesse ai settori d’elezione in ambito pubblico e privato, quali strumenti per il bene comune, leve per migliorare la qualità dell’ambiente e ridurre le emissioni inquinanti. A tal fine, il Tecnopolo opera per la promozione, la conoscenza, l’accrescimento di competenze e la diffusione di tali temi in ambito produttivo, pubblico e tra la cittadinanza: a) mediante il sostegno ad attività di ricerca, pubblicistiche, di formazione, di sviluppo di buone pratiche; b) predisponendo gli strumenti e le modalità di verifica dei risultati raggiunti e degli impatti effettivamente prodotti in ambito sociale, occupazionale, tecnologico e di generazione di nuova conoscenza; c) attuando programmi di alta formazione.
  2. Fermo restando il carattere non lucrativo dello scopo, il Tecnopolo può compiere ogni atto e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria, che siano considerate necessarie e utili per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali ed amministrare e gestire i beni di cui sia proprietario, locatore o comodatario, o sui quali, in ogni caso, vanti diritti, comunque determinati e qualificati. In particolare, in via esemplificativa e non esaustiva, il Tecnopolo può: a) compiere operazioni bancarie, Inviate i vostri interventi alla e-mail direttore@tarantobuonasera.it finanziarie, mobiliari e immobiliari nonché richiedere sovvenzioni, contributi e mutui; b) stipulare contratti e convenzioni con privati ed enti pubblici per lo svolgimento delle proprie attività; c) stipulare atti e contratti, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate tra cui, a mero fine esemplificativo e non esclusivo, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto in proprietà o in diritto di superficie di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere; d) svolgere tutte le attività necessarie al fine di raccogliere o ricevere fondi o donazioni, in denaro o in natura; e) ricevere donazioni di natura immobiliare; f) partecipare o concorrere alla costituzione di fondazioni, associazioni, consorzi o altre forme associative, pubbliche o private, comunque volte al perseguimento degli scopi del Tecnopolo; g) costituire ovvero concorrere alla costituzione di, o partecipare in, imprese, spin-off, startup, scale-up connesse alle innovazioni trattate, nonché a veicoli di investimento specializzati nelle aree di interesse del Tecnopolo, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali; h) attuare ogni forma di stabile collaborazione con enti, pubblici e privati, e organizzazioni italiane ed internazionali la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di fini analoghi, o comunque similari, a quelli del Tecnopolo, anche partecipando alla costituzione di nuovi enti; i) acquisire in comodato beni immobili facenti parte del demanio e del patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato, nel rispetto e nei limiti previsti dalla legge.

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