04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:24:25

Agorà

Il “Tecnopolo Mediterraneo” di Taranto resta desaparecido


Riepiloghiamo le date.
Il 30 dicembre 2018 la legge di bilancio del 2019, all’articolo 1, commi 732, 733 e 734, istituisce il “Tecnopolo Mediterraneo” di Taranto con uno stanziamento di tre milioni/anno di euro per tre anni a partire dal 2019.
Il 19 febbraio 2019 i deputati M5S Ermellino, Vianello e Cassese, eletti a Taranto, rivendicano lo stanziamento dei “fondi per insediare in città il Tecnopolo Mediterraneo”.
Il 9 maggio 2019 il vice ministro Fioramonti sostiene che entro “18 mesi nascerà concretamente il Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile. Entro la prossima settimana verrà reso pubblico lo statuto già discusso dal Mise e dal Miur”, cosa che viene ribadita nel convegno del 23 maggio 2019 nell’aula magna del Politecnico di Bari e Taranto.
Il 16 gennaio 2020 INDUSTRIA ITALIANA rende noto che il testo dello statuto del Tecnopolo Mediterraneo è pronto per essere esaminato dal Consiglio dei Ministri.
Il giorno 8 agosto 2020, nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri è scritto: “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha approvato un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce lo statuto della “Fondazione Istituto di ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile”, di cui all’articolo 1, commi 732, 733 e 734, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019).
Il 2 aprile 2021 la Gazzetta Ufficiale n. 80 pubblica il “Regolamento di approvazione dello statuto della fondazione Istituto di Ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile”, che entrerà in vigore il prossimo 17 aprile, risalente al decreto del Presidente della Repubblica dello scorso 11 settembre e registrato dalla Corte dei Conti il 9 dicembre 2020.
Per carità di Patria, omettiamo qualunque commento su questo incredibile percorso salvo sottolineare che, ad oggi 6 luglio 2021, non v’è traccia di alcun provvedimento attuativo, nonostante la perentorietà dell’articolo 20 – Norma transitoria dello Statuto.
Non ci resta che ripetere l’appello al Presidente Draghi affinchè nomini un Commissario Straordinario con pieni poteri che avvii veramente il Tecnopolo Mediterraneo.

STATUTO DELLA FONDAZIONE «ISTITUTO DI RICERCHE TECNOPOLO MEDITERRANEO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE»
(i precedenti articoli sono stati pubblicati su Buonasera
del 15 e 29 giugno 2021)

Art. 9. – Competenze del Consiglio di amministrazione
1. Al Consiglio di amministrazione è affidata l’amministrazione ordinaria e straordinaria del Tecnopolo. Inoltre il Consiglio di amministrazione:
a. assicura l’eccellenza del Tecnopolo;
b. sovrintende all’attività del Tecnopolo;
c. redige la relazione annuale sull’attività, ne predispone e ne esegue i programmi;
d. delibera la partecipazione
a progetti e altre iniziative funzionali alla migliore esecuzione delle attività del Tecnopolo;
e. redige e approva annualmente il bilancio d’esercizio, il budget e le relative variazioni, il bilancio sociale;
f. redige e trasmette entro il 31 dicembre di ogni anno al Ministero dell’università e della ricerca e al Ministero dello sviluppo economico una relazione sulle attività svolte per il perseguimento degli scopi istituzionali, sui risultati conseguiti, sull’entità e articolazione del patrimonio, nonché sull’utilizzo della dotazione;
g. delibera sull’accettazione delle donazioni e dei lasciti testamentari, nel rispetto del principio di trasparenza e valutando la presenza di eventuali conflitti di interessi tra donatore e fondazione;
h. decide la destinazione degli avanzi di gestione ad incremento del fondo di dotazione;
i. definisce la struttura operativa del Tecnopolo, che dovrà essere improntata a criteri di efficienza ed economicità;
l. amministra e gestisce i beni di cui il Tecnopolo sia proprietario, locatore, comodatario o comunque posseduti;
m. può nominare, anche in periodi successivi, tra i propri membri, su designazione del Ministro dello sviluppo economico, un Vice Presidente del Tecnopolo, che assume funzioni di Vicario del Presidente;
n. può conferire, anche in periodi successivi, specifiche deleghe ai suoi componenti;
o. nomina il Segretario generale, su designazione del Ministro dello sviluppo economico;
p. nomina i componenti del Comitato scientifico e il Presidente del Comitato scientifico, su designazione del Ministro dell’università e della ricerca;
q. delibera eventuali proposte di modifica dello statuto e le sottopone alle autorità competenti per l’approvazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 734, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
r. delibera in merito allo scioglimento del Tecnopolo e alla devoluzione del patrimonio, ai sensi del codice civile, acquisito il parere del Ministero dello sviluppo economico, che si esprime una volta sentiti il Ministero dell’università e della ricerca e il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché il parere del Comitato dei partecipanti;
s. approva il regolamento interno recante la predeterminazione dei criteri e delle modalità alle quali il Tecnopolo è tenuto ad attenersi nel caso di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e di attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere, nonché i regolamenti interni di cui il Consiglio di amministrazione ritenga opportuno dotarsi;
t. delibera la costituzione e la partecipazione a fondazioni, associazioni, imprese sociali, consorzi, società, veicoli di investimento e, in generale, enti privati o pubblici sia in Italia che all’estero.
2. Il Consiglio di amministrazione può delegare alcune funzioni espressamente determinate al Presidente, al Vice Presidente, ai suoi componenti, o al Segretario generale.

Art. 10. – Funzionamento del Consiglio di amministrazione
1. Il Consiglio di amministrazione si riunisce di norma presso la sede del Tecnopolo.
2. Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta motivata da almeno tre consiglieri, con avviso contenente l’ordine del giorno, spedito con lettera raccomandata, telefax o messaggio di posta elettronica almeno dieci giorni prima della data della riunione o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima.
3. Il Consiglio di amministrazione delibera validamente quando è presente la maggioranza dei suoi componenti in carica e le delibere sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. In ogni caso, le sedute del Consiglio di amministrazione e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando sono presenti tutti i consiglieri in carica.
4. Le sedute del Consiglio di amministrazione sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o, in caso di assenza anche di quest’ultimo, dalla persona designata a maggioranza dai consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente della seduta.
5. Delle sedute del Consiglio di amministrazione è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario generale o dal segretario della seduta. Il Segretario generale del Tecnopolo svolge le funzioni di segretario delle sedute del Consiglio di amministrazione; in caso di sua assenza, e comunque nei casi nei quali il Presidente lo ritenga opportuno, tali funzioni sono svolte da persona designata dal Consiglio di amministrazione stesso.
6. Il Consiglio di amministrazione può riunirsi anche mediante il ricorso a modalità telematiche, qualora ne venga dato atto nei relativi verbali e alle seguenti condizioni:
a) il Presidente della riunione deve accertare l’identità degli intervenuti, il regolare svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazioni e che il soggetto verbalizzante percepisca adeguatamente gli eventi e gli interventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
b) agli intervenuti deve essere consentito di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
c) nell’avviso di convocazione devono essere indicati i luoghi in cui è attivo il collegamento.
7. Al verificarsi di tali condizioni si considera luogo della seduta quello in cui si trovano il Presidente e il soggetto verbalizzante.

Art. 11. – Presidente e Vice Presidente
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza del Tecnopolo e presiede il Consiglio di amministrazione.
2. Il Presidente esercita i poteri che il Consiglio di amministrazione può conferirgli in via generale o di volta in volta.
3. Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali per singoli atti e di nominare avvocati e procuratori alle liti.
4. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 12. – Segretario generale
1. Il Segretario generale è nominato, su designazione del Ministro dello sviluppo economico, dal Consiglio di amministrazione tra i suoi membri o anche all’esterno tra persone che abbiano gli stessi requisiti previsti dall’articolo 8, comma 2.
Il Segretario generale resta in carica fino all’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla sua nomina, può essere riconfermato consecutivamente una sola volta e in ogni caso decade con il Consiglio di amministrazione che l’ha nominato.
2. Il Segretario generale è responsabile dell’attività tecnica e finanziaria del Tecnopolo, cura ed è responsabile dell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione. A tal fine, compie ogni atto necessario e conseguente, quali, a titolo meramente esemplificativo:
a) operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari;
b) acquisizione di partecipazioni, in via diretta ed indiretta;
c) richiesta di sovvenzioni, contributi e mutui;
d) conferimento di incarichi professionali;
e) raccolta di fondi e donazioni,
in denaro o in natura;
f) amministrazione del patrimonio del Tecnopolo, riferendo al Consiglio di amministrazione, cui compete in ogni caso il coordinamento e la vigilanza sull’esecuzione delle attività di gestione.
3. Possono inoltre essere delegati al Segretario generale ulteriori poteri finalizzati all’esecuzione di specifiche delibere di volta in volta adottate dal Consiglio di amministrazione o, in generale, ogni potere connesso all’implementazione, al coordinamento, all’esecuzione e alla buona riuscita di progetti approvati dal Consiglio di amministrazione finalizzati al conseguimento degli scopi del Tecnopolo.
4. Il Segretario generale redige e sottoscrive con il Presidente i verbali delle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato dei partecipanti, sottoscrive la corrispondenza e ogni atto esecutivo delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione.
5. Il Segretario generale provvede, previa autorizzazione del Consiglio di amministrazione, e attraverso procedure che garantiscano pubblicità e trasparenza, all’eventuale assunzione di personale, determinandone l’inquadramento e il trattamento economico, con il relativo potere disciplinare in conformità alle vigenti disposizioni.

Art. 13. -Comitato scientifico
1. Il Comitato scientifico è organo di indirizzo dell’attività scientifica del Tecnopolo e presta consulenza al Presidente, al Consiglio di amministrazione e al Segretario generale, esprimendo pareri e proposte.
2. Il Comitato scientifico è composto da cinque componenti, di cui quattro designati dal Ministro dell’università e della ricerca e uno dal Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, tra esperti di alta e riconosciuta competenza nelle aree scientifiche ove prevalentemente insistono le attività del Tecnopolo, in possesso dei necessari requisiti di onorabilità e nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 8, comma 3. Il Ministro dell’università e della ricerca designa il Presidente del Comitato scientifico tra i componenti del comitato stesso.
3. Il Presidente ed i componenti del Comitato scientifico sono nominati dal Consiglio di amministrazione, sulla base della designazione effettuata dal Ministro dell’università e della ricerca. I componenti restano in carica fino all’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati consecutivamente una sola volta.
4. Il Presidente del Comitato scientifico può essere chiamato a partecipare, senza diritto di voto, al Consiglio di amministrazione.
5. In caso di dimissioni, decadenza o decesso di un componente del Comitato scientifico, si procede alla sua sostituzione secondo le modalità indicate nel presente articolo. I componenti così designati, nominati in conformità alle previsioni di cui ai commi 2 e 3, cessano dalla carica allo scadere del mandato degli altri componenti.
6. Alle riunioni del Comitato scientifico si applicano le disposizioni di cui all’articolo 10, in quanto compatibili.

Art. 14. – Organo di revisione
1. L’Organo di revisione è collegiale.
2. L’Organo di revisione è composto da tre membri effettivi e tre supplenti, nominati con decreto del Ministro dell’università e della ricerca. Il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dell’università e della ricerca, designano ciascuno un membro effettivo e un membro supplente. Ai membri del collegio si applica l’articolo 2399 del codice civile.
3. La carica di Presidente spetta al soggetto designato dal Ministro dell’università e della ricerca.
4. Il Collegio dei revisori esercita il controllo dei conti ed il controllo sull’amministrazione della fondazione, vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato.
5. I membri dell’Organo di revisione restano in carica per un triennio e, pertanto, fino all’approvazione del bilancio d’esercizio relativo alla conclusione del terzo esercizio e possono essere riconfermati per una sola volta. I membri dell’Organo di revisione possono assistere alle riunioni del Consiglio di amministrazione.
6. Alle riunioni dell’Organo di revisione si applicano le disposizioni di cui all’articolo 10, in quanto compatibili.

Art. 15. – Compensi
1. Al Presidente del Tecnopolo è riconosciuto un compenso omnicomprensivo annuo lordo pari ad euro 120.000,00, a valere sul fondo di gestione del Tecnopolo e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Ai componenti del Consiglio di amministrazione, purché affidatari di un delega, è riconosciuto un compenso omnicomprensivo annuo lordo fino ad un importo massimo di euro 30.000,00, a valere sul fondo di gestione del Tecnopolo e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. Ai componenti del Comitato scientifico è riconosciuto un compenso omnicomprensivo annuo lordo pari ad euro 30.000,00, a valere sul fondo di gestione del Tecnopolo e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
4. Ai componenti dell’Organo di revisione, a valere sul fondo di gestione del Tecnopolo e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, sono riconosciuti i seguenti compensi omnicomprensivi annui lordi: al Presidente euro 30.000,00; ai membri effettivi euro 27.000 ciascuno; ai membri supplenti euro 2.000 ciascuno.
5. Il compenso del Segretario generale del Tecnopolo è stabilito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro dell’università e della ricerca ed il Ministro dell’economia e delle finanze, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
6. Le spese connesse all’esercizio dell’ufficio spettanti, ove ne ricorrano i presupposti, al Presidente, ai componenti del Consiglio di amministrazione, al Segretario generale, ai componenti del Comitato scientifico e dell’Organo di revisione, con particolare riferimento alle spese di viaggio, vitto e alloggio documentate e corredate degli idonei giustificativi, saranno rimborsate nei limiti e secondo i parametri e le modalità previsti per il personale dirigenziale di livello generale della pubblica amministrazione a valere sul fondo di gestione del Tecnopolo e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
7. In ogni caso, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di limiti retributivi.

Art. 16. – Esercizio finanziario, bilancio, utili e avanzi di gestione
1. L’esercizio finanziario del Tecnopolo ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre. Entro il 15 ottobre di ogni anno, il Segretario generale trasmette il budget all’Organo di revisione che lo esamina entro i successivi quindici giorni. Entro il 31 dicembre, il Consiglio di amministrazione delibera e approva il budget. Il budget è trasmesso dal Presidente, dopo la sua approvazione, a tutti i membri fondatori del Tecnopolo. Entro il 15 aprile di ogni anno, il Segretario generale trasmette il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente all’Organo di revisione che lo esamina entro i dieci giorni successivi. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio di amministrazione delibera e approva il bilancio consuntivo d’esercizio. Il bilancio consuntivo d’esercizio è trasmesso dal Presidente, dopo la sua approvazione, a tutti i membri fondatori del Tecnopolo. Entro il 31 luglio di ogni anno, il Consiglio di amministrazione approva le variazioni del budget sulla base delle risultanze del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e tenendo conto degli eventuali maggiori proventi. Il budget e le relative variazioni ed il bilancio consuntivo d’esercizio sono pubblicati sul sito istituzionale del Tecnopolo entro dieci giorni dall’approvazione.
2. Nella redazione del bilancio consuntivo d’esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa, ai sensi delle norme vigenti, si applicano i principi previsti dagli articoli del codice civile in tema di società di capitali.
3. Il Tecnopolo, nel proprio bilancio sociale, dovrà dare conto dell’effettivo impatto conseguito in termini di perseguimento dei suoi scopi scientifici e sociali, con particolare riferimento all’impatto della sua azione: sull’avanzamento delle tecnologie di interesse; sulla crescita imprenditoriale ed occupazionale; sull’impiego delle innovazioni connesse ai settori d’elezione in ambito privato e pubblico, quali strumenti per il bene comune, per migliorare la qualità della vita e ridurre la impronta carbonica e le emissioni inquinanti generate sia dall’ambito produttivo che dalla presenza antropica, a partire dal territorio di riferimento di Taranto.
4. è fatto espresso divieto al Tecnopolo di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili e gli avanzi di gestione nonché i fondi, le riserve o il capitale durante la vita del Tecnopolo a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere prioritariamente impiegati per la copertura di eventuali perdite di esercizio e, successivamente, per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 17. – Scioglimento
1. Il Tecnopolo si estingue nei casi previsti dal codice civile. Lo scioglimento è deliberato dal Consiglio di amministrazione con il voto di due terzi dei membri in carica, previo parere del Comitato dei partecipanti e previo parere del Ministro dello sviluppo economico, che si esprime dopo aver sentito il Ministro dell’università e della ricerca ed il Ministro dell’economia e delle finanze.
2. Con la nomina di uno o più liquidatori, che potranno anche essere scelti fra i suoi membri. Durante la fase di liquidazione resta in carica l’Organo di revisione.
3. Al termine delibera di estinzione del Tecnopolo, il Consiglio di amministrazione provvede alla fase di liquidazione, nei limiti del patrimonio residuo, il Tecnopolo verserà allo Stato i contributi statali ricevuti e, in subordine, devolverà il patrimonio residuo ad altri enti senza scopo di lucro, individuati dal Consiglio di amministrazione, previa autorizzazione del Ministro dello sviluppo economico, che si esprime dopo aver sentito il Ministro dell’università e della ricerca ed il Ministro dell’economia e delle finanze, fatta salva, in ogni caso, diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18. – Trasformazione
1. è espressamente esclusa la trasformazione ai sensi dell’articolo 2500-octies del codice civile.

Art. 19. – Norme finali e clausola di rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di fondazioni e le altre norme di legge vigenti in materia.

Art. 20. – Norma transitoria
1. In sede di prima attuazione, il Consiglio di amministrazione è composto inizialmente da cinque consiglieri nominati, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottarsi entro venti giorni dall’approvazione dello statuto. Con il medesimo decreto si provvede a nominare il Presidente e a designare il Segretario generale.
2. Il Ministro dell’università e della ricerca, entro venti giorni dall’approvazione dello statuto, provvede a designare i componenti del Comitato scientifico e ad indicare il Presidente del Comitato scientifico, come disposto dall’articolo 13.
3. I componenti dell’Organo di revisione sono nominati entro venti giorni dall’approvazione dello statuto, a norma dell’articolo 14.
4. Il Consiglio di amministrazione, nominato ai sensi del comma 1, compie a norma del presente statuto ogni atto necessario ai fini dell’avvio dell’operatività del Tecnopolo, a partire all’identificazione dei Partecipanti e dalla costituzione del Comitato dei partecipanti. Nella sua prima seduta, da tenersi entro trenta giorni dall’approvazione dello statuto, il Consiglio di amministrazione provvede alla nomina del Segretario generale, dei componenti del Comitato scientifico e del suo Presidente, secondo le designazioni effettuate.
5. Il Comitato dei partecipanti, entro sei mesi dalla propria costituzione, provvederà a designare i consiglieri di cui all’articolo 8, comma 1, lettera b), i quali, nominati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, scadranno unitamente ai membri inizialmente nominati ai sensi del presente articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche