18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 20:49:09

Agorà

Piano paesaggistico e agricoltura periurbana

foto di Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

Taranto – Crispiano. Un piano d’azione per le persone e la prosperità, attraverso uno sviluppo sostenibile. E’ quanto, sostanzialmente, recita l’accordo siglato il 25 settembre 2015 da ben 193 Paesi delle Nazioni Unite tra cui l’Italia. Lo scopo di fondo di questo progetto riguarda la possibilità di garantire, attraverso l’impegno comune, un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano. Se ne è parlato di recente il 2 agosto proprio a Taranto, presso la masseria crispianese Quis ut Deus, in un incontro dal titolo emblematico:” Un’analisi per lo sviluppo sostenibile: l’agro-urbano di Taranto”. L’evento è stato molto opportunamente organizzato dal Centro di Cultura per lo Sviluppo “Giuseppe Lazzati”, guidato dal Presidente Domenico Maria Amalfitano il quale, sulla scia della sensibilizzazione alla cosiddetta democrazia economica (la cultura del no profit – economia civile) ha precisato nell’occasione come la tematica trattata”… non fosse solo un’emergenza ma, soprattutto tramite l’ASviS, una vera e propria innovazione e progetto dei territori e di questo nostro territorio”.

Veramente appassionanti le relazioni e il dibattito potuti ascoltare nel corso della serata, che ha visto sottolineare una visione paesaggistica e più allargata del territorio (con i diversi vantaggi proprio per l’area tarantina), passando per un paesaggio stratificato da rigenerare e finendo sulle opportunità per il Patto città-campagna. Insomma più che dalla campagna alla città, si è cercato di arricchire il percorso inverso che porta cioè a ragionare di Taranto senza partire dall’Ilva, dai suoi astiosi problemi (diossina,occupazione, ecc.) ma ponendosi come obiettivo primario quello di inquadrare la citta jonica nella sua cornice storica e naturale di città soprattutto lagunare. Per completezza d’informazione, ricordiamo che la serata è stata arricchita anche dalla partecipazione di numerosi portatori di interesse, rappresentanti di istituzioni, enti ed associazioni che sono intervenute intendendo approvare e sostenere la ricerca anche nell’ottica di una costruzione di una Taranto più sostenibile e resiliente in una visione secondo complessità delle trasformazioni in atto.

Tra gli intervenuti nel corso del dibattito ricordiamo: l’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto con il vicepresidente Fabrizio Corona, l’Inbar (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) sezione di Taranto con il presidente Enzo La Gioia, il GAL Magna Grecia con Ciro Maranò, Confagricoltura con Luca Lazzaro, la Camera di Commercio di Taranto con Francesca Sanesi, il Centro di Eccellenza per la Sostenibilità dell’Università di Bari con Gabriella Calvano, il Centro di Cultura per lo Sviluppo “G. Lazzati” con Arturo Casieri. Inoltre hanno sostenuto l’iniziativa anche la Fondazione Michelagnoli, l’Autorità Portuale di Taranto ed il Comune di Crispiano. Quest’ultimo, nella persona del Sindaco Luca Lo Pomo, ha fortemente voluto che l’evento si tenesse nel territorio crispianese, allietando gli ospiti con una degustazione di prodotti tipici locali. Hanno mirabilmente moderato l’incontro, Marco Aprea e Angelo Campo del Centro di Cultura e Sviluppo “G. Lazzati” di Taranto.

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