18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 11:54:00

Agorà

Condivisione, identità ed equità per il cambiamento

foto di Bandiere europee
Bandiere europee

Riceviamo e pubblichiamo:

Il momento storico che stiamo vivendo è caratterizzato da un abbassamento del livello della politica rispetto al passato poiché le forze politiche operano le loro scelte sulla base dei sondaggi e orientano la propria azione più sulla valutazione di ciò che piace alla gente piuttosto che su ciò di cui la gente ha realmente bisogno per la soluzione dei suoi problemi e per la crescita complessiva del Paese. E’ la stagione dei populismi e della demagogia.

In questa situazione chi, come Italia Viva, ha ispirato e continua ad ispirare la propria linea politica alla cultura riformista, al gradualismo, al primato delle idee ed alla progettualità di sistema che traguarda non solo l’oggi ma il domani e il dopodomani, non può lasciarsi guidare dal populismo e dalla demagogia a buon mercato. Per Italia Viva le scelte e le linee politiche vanno perseguite sulla domanda cosa serve non cosa piace alla gente sulla base dei sondaggi. E se questa scelta di responsabilità politica porta a non essere compresi e a pagare il prezzo del 2% bene noi di Italia viva ce ne faremo una ragione poiché il nostro obiettivo è risolvere i problemi degli italiani e creare le condizioni per una prospettiva di futuro serio per il Paese non essere primi nei sondaggi del gradimento. Questo lo lasciamo alla demagogia populista dei Di Maio, dei Conte, dei Salvini e della Meloni. Con queste premesse è del tutto evidente che a parere di Italia Viva la politica deve cambiare passo perché nel frattempo due fatti di portata epocale sono apparsi sul fronte della politica mondiale ed europea che investono a cascata anche il futuro della nostra città. Essi sono apparentemente scollegati e sembrano non avere nulla a che fare l’uno con l’altro laddove invece sono strettamente interdipendenti l’uno dall’altro: la pandemia e l’approvazione da parte dell’Europa del P.N.R.R.

Questi due fatti epocali impongono un cambio di passo nella politica, nella pianificazione del territorio che tenga conto della necessità di una redistribuzione equa del benessere economico e di una visione sostenibile dell’utilizzo delle risorse del territorio. E dunque è necessario affrontare in termini sostenibili il cambiamento per il quale occorrono però un’idea e una visione strategica, non frutto di occasionalità o di opportunità momentanee, ma di un pensiero strutturato, condiviso, di un progetto complessivo che deve nascere dall’ascolto e capace di ristabilire:

  • la condivisione e l’equità sociale,
    • l’identità culturale e capace di dettare “le regole e i tempi dello sviluppo”, di dare certezze dei programmi di investimento privato e degli aiuti pubblici, attivando in termini chiari forme di partenariato pubblico/rivato. In sintesi ciò che sta facendo il Premier Draghi, ovvero riattivare una cultura riformista che investa sull’educazione, sul benessere, sulla sanità pubblica, sull’ambiente. La parola chiave è rendere attrattivo il territorio.

Esattamente il contrario di ciò che è avvenuto negli ultimi 10 anni, nel corso dei quali la nostra città per alcune scelte avventate è diventata Bari-centrica non avendo più la forza di sostenere e porre in pratica quanto di buono era stato fatto con la Legge per Taranto dal Governo Renzi prima e di quello Gentiloni poi. Quella di Italia Viva non è una lettura di parte, ma è sotto gli occhi tutti che sono stati spesi solo 300ml. di € nei primi due anni, e poi con i governi giallo verde e giallo rossi solo annunci e cambi di poltrone! Basta con le promesse occasionali! Occorre una visione strategica dello sviluppo che deve essere inquadrata nel Mezzogiorno, ma soprattutto ponendo l’attenzione massima su ciò che sta accadendo a livello europeo e a livello internazionale con la Presidenza Biden.

Bisogna risvegliare con una Vision Strategica gli stakholders, le classi professionali, coinvolgere i privati ai quali occorre chiedere coraggio, capacità imprenditiva, investimenti in cambio di progetti, idee e risorse mirate. E’ un dovere politico per chi si propone come Sindaco di una comunità avere le idee chiare su come si intendono risolvere i problemi. Dopo l’età del tintinnio delle manette, dell’era dei Pm al governo degli Enti, siamo giunti al qualunquismo e al populismo, Condivisione, identità ed equità per il cambiamento UN INVITO AL DIBATTITO alla demagogia, alla mediocrità del voyerismo televisivo e della prassi del chi grida di più ha ragione. Bene questo periodo ci” impone” di essere diversi e, come propone Italia Viva, di prendere le distanze da forme di ipocrisia da rendita di posizione. Questo periodo ci impone di essere dei reali riformisti e di riportare questa città fra le tre più importanti città del Mezzogiorno, non gridando ma affermando quella unicità storica che ci appartiene e che può aiutare tutto il Mezzogiorno verso una ri-nascita, riformando quegli atteggiamenti che sino ad oggi ne hanno limitato lo sviluppo. Italia Viva lo sta facendo scrivendo le linee guida del Mezzogiorno, dopo aver fatto otto webinar a cui hanno partecipato in tanti, dando il loro contributo di idee.

Un gruppo di tecnici di livello nazionale ha trasformato queste idee in Strategia con una Visione Meridionalistica, individuando gli strumenti attraverso cui raggiungere gli obiettivi prefissati. Ci siamo posti operativamente nei temi del PNRR e ci siamo resi conto che occorre -sconfiggere la spesa pubblica inutile Inviate i vostri interventi alla e-mail direttore@tarantobuonasera.it -eliminare quella burocrazia che rallenta lo sviluppo -riportare al centro della discussione e sostenere quei politici in grado di assicurare il meglio per il territorio e che hanno fatto del riformismo la loro bandiera. In questo senso il PNRR ci dà delle indicazioni sui temi della Ripresa e della Resilienza in grado di definire: 1-una Struttura Socio-economica con vocazioni identitarie; 2-una equa distribuzione del reddito prodotto; 3-uno sviluppo eco-compatibile. Su questi temi Italia Viva rivendica la propria presenza di riformisti e intende affrontare un dialogo competitivo, come più volte ha sostenuto il Premier Renzi, con tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo del territorio vasto. Non abbiamo bisogno di posti di potere ma di idee condivise e sostenibili. Su questi temi Italia Viva invita a un dibattito e ad un confronto tra lev forze politiche, economiche, sociali, sindacali della città.

Arch. Terenzio Lomartire
Coordinatore Città di Taranto Italia Viva

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