23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Agorà

Nessun vento è amico di chi non sa dove andare

elezioni
Le elezioni regionali e comunali

I l 3 e 4 ottobre le elezioni amministrative, interesseranno alcune tra le maggiori città italiane: Roma, Milano, Napoli. Nella capitale la media degli ultimi sondaggi (Demopolis, Ipsos, Bidimedia, Swg, Emg, Noto e Quorum Youtrend) prevedono Michetti 31,1, Gualtieri 26,8, Raggi 19,3 e Calenda 18. a finire al ballottaggio dovrebbero essere Enrico Michetti e Roberto Gualtieri, con il secondo favorito sul primo per la vittoria al secondo turno.

A Napoli, il centrosinistra con il M5s correrà per l’ex ministro dell’Università Gaetano Manfredi, che si troverà a fronteggiare, tra gli altri, il candidato del centrodestra Catello Maresca. Secondo i sondaggi Manfredi sarebbe nettamente vincitore del primo turno e sfiorerebbe la vittoria al primo turno con il suo 48%. Le liste che lo sostengono esprimerebbero una forza ancora maggiore, arrivando al 49,8%. Anche in questo caso un ruolo di peso lo avrebbero le liste civiche Manfredi Sindaco e Napoli Libera di De Luca) rispettivamente al 5,4% e 4,4%. Catello Maresca di fermerebbe dietro di 20-25 punti. A Milano dove i due principali sfidanti sono Beppe Sala e il candidato del centrodestra Luca Bernardo, potrebbe essere premiata la continuità amministrativa. In tal caso Giuseppe Sala, si riconfermerebbe al primo turno con il 50,9%, seguito dal candidato del centrodestra, Luca Bernardo, al 37%.

E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend. Il giudizio verso l’operato dell’Amministrazione uscente (al netto di chi non si esprime, pari all’8%) è buono: molto positivo per l’8,6%, abbastanza positivo per il 50%. Quanto emergerà da queste elezioni rappresenterà certamente elemento di riflessione per il prossimo turno amministrativo che riguarderà anche Taranto, ma già oggi ci sono due elementi sui quali poterci soffermare. Il primo certamente riguarda l’apporto delle liste civiche ed in particolare di quelle che al di fuori dei partiti e degli schieramenti tradizionalmente intesi potranno rappresentare un valore aggiunto per il candidato sindaco. Il tempo degli schieramenti che esprimono candidati e programmi è finito. Si parte dal contenuto e non dal contenitore. Essere protagonisti ed attori in questo spazio politico richiede quindi un salto di qualità dell’azione politica per dare vita ad un soggetto caratterizzato politicamente per proprie idee forti e radicate nel territorio, che esprimano una visione identitaria dello stesso Certamente il gioco sarà duro soprattutto per comprendere chi gioca per cosa. In gioco c’è una posta altissima.

Assolutamente interessante. Taranto nei prossimi mesi sarà con ogni probabilità la città sulla quale si concentreranno una massa di investimenti tutt’altro che trascurabili. Forse la prima in Italia, certamente la prima del Mezzogiorno. Disporre delle “chiavi della città” ha stimolato appetiti di ogni genere. A partire da quelli di Ministri che vorrebbero assicurarsi la gestione indiretta ma non per questo meno influente di quelle risorse. Nessun vento è amico di chi non sa dove andare A PROPOSITO DI ELEZIONI Ancora una volta il gioco sarà subdolo per rimuovere “l’incomodo” attraverso un trasversalismo che produrrà il cambio di casacca di quanti aspettano di cogliere il vento più favorevole. Ma nessun vento è amico di coloro che non sanno il porto verso il quale andare, e Il mare concederà ai tarantini nuove speranze. La partita sugli investimenti diventa la chiave di volta di una nuova politica economica. La Siderurgia italiana per reggere la concorrenza internazionale va sostenuta soprattutto al Sud facendo coesistere produzione, lavoro, ambiente. Con la ricostruzione che prima o poi dovrà partire in Siria, Iraq e Libia e con lo sviluppo che dovrà rafforzarsi in altri Paesi petroliferi mediorientali, impegnati a diversificare le proprie economie, l’acciaieria di Taranto potrà fornire grandi quantità di materiali utili ai quei processi.

Il Nuovo Polo tecnologico e ambientale di Taranto, di questo Mezzogiorno, cuore dell’Europa unita nel Mediterraneo, con le sue risorse umane, culturali ed economiche potrebbe dare un forte contributo al rilancio dei fondamentali economici del Paese. Transizione ecologica vuol dire anche grandi opere di manutenzione e risanamento dei territori, formazione ad ogni livello, sanità territoriale, ZES, miglioramento produttivo e qualitativo dell’agroindustria, sostegno fattivo alla ripresa turistica, concentrando gli interventi in questa grande piattaforma economica e logistica euro-mediterranea, protagonista del nuovo modello di sviluppo. E’ quindi fondamentale il secondo elemento, quello che con forza sta emergendo dalla lezione di Milano. Quello della continuità amministrativa rappresentata da Rinaldo Melucci, dalla sua Giunta dai programmi avviati per produrre un percorso virtuoso per il nostro territorio.

Alfredo Venturini
Esecutivo Nazionale Mezzogiorno Federato

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