19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 10:59:00

Agorà

70 milioni da spendere per gli uffici giudiziari a Paolo IV

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La biblioteca della Corte d'Appello

Razionalizzazione funzionale dei nostri uffici giudiziari, un ulteriore importante passo in direzione della realizzazione di un impegno importante che si muove da lontano con l’incessante collaborazione dei capi giudiziari del Distretto, del Comune di Taranto, della Provincia e di tutte le Istituzioni ad ogni livello. Un passaggio importante quindi, teso a garantire il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria a Taranto che da troppo tempo vive una condizione di precarietà e disfunzione che sarebbe temerario smentire e impossibile correggere con semplici accorgimenti organizzativi privi di una adeguata soluzione strutturale e logistica.

Ieri, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia del Governo Draghi, on. Francesco Paolo Sisto, con delega delega agli atti della Direzione generale del bilancio e della contabilità e del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, Direzione generale dei magistrati, relativi alla magistratura ordinaria, e del direttore generale delle risorse materiali e tecnologie del Ministero della Giustizia, Massimo Orlando, nella sede della Provincia, è stato stipulato l’atto di costituzione del diritto di superficie in favore dell’Agenzia del Demanio sui terreni della Provincia di Taranto che oggi ospitano la sezione distaccata della Corte di Appello e l’aula bunker del Tribunale di Taranto. Sarà definitivamente l’area della nuova Cittadella della Giustizia che accorperà e integrerà uffici oggi sparsi. La stipula dell’atto atto segue la definizione del protocollo di intesa il 19 novembre del 2000 tra l’allora sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis, il capo dipartimento del ministero della Giustizia, i vertici degli uffici giudiziari di Lecce e Taranto, e i rappresentanti del Comune di Taranto.

L’atto, per quanto formale, è assolutamente importante poichè concede all’Agenzia del demanio i terreni che oggi ospitano la sede distaccata della Corte d’Appello dando formale assenso ad una serie di lavori che porteranno alla realizzazione della Cittadella della Giustizia. La firma avvia l’iter per la costruzione del nuovo polo al termine di complessi passaggi preliminari. Tra questi, la definizione del protocollo di intesa il 19 novembre del 2000 tra l’allora sottosegretario alla giustizia, il capo dipartimento del ministero della Giustizia, i vertici degli uffici giudiziari di Lecce e Taranto, e i rappresentanti del Comune di Taranto. Per molti anni abbiamo temuto tra ritardi, rimpalli e slittamenti di assistere ad un monumento alla rovina per il quale avremo potuto mettere insieme un vocabolario di sinonimi di pessimismo, oggi possiamo cominciare a scrivere i contrari da inguaribili ottimisti prudenti quali siamo… In questa occasione mi pare più che giusto ricordare l’ingegner Stelio Blasi dei Baroni di Statte, figura storica del mondo accademico e professionale di Taranto e del Mezzogiorno. Progettista della Cittadella della Giustizia, al”Paolo VI” di Taranto, sede della Corte d’Appello, professore, ingegnere, pubblicista, era iscritto nell’albo dell’Ordine degli Ingegneri di Bari dal 21.12.1961. Emerito Professore della Facoltà d’Ingegneria, (già Dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari dal 22.03.1986 al 31.10.2004), Socio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica dal 1964. Nel corso degli anni Stelio ha anche svolto una intensa attività politica e amministrativa, da socialista.

Alfredo Venturini
Mezzogiorno Federato

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