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Natale ai tempi della crisi. Tra le vie del Borgo

TARANTO – “Natale non sarebbe Natale, senza regali!”, afferma una delle protagoniste del romanzo “Piccole donne” e i tarantini sembrano condividere questo pensiero. Nelle vie del centro si respira crisi, ma allo stesso tempo c’è la voglia di mantenere la tradizione dei pacchetti sotto l’albero.
“Per ora sembra essere un Natale sotto tono – dichiara  Elena Carone, titolare della boutique Claudelle – anche se fortunatamente abbiamo una nicchia di clienti affezionate che ci permette di sperare in tempi migliori. Sicuramente è cambiato il modo di spendere dei consumatori, non si concentrano più gli acquisti sotto Natale, non c’è più la corsa sfrenata agli acquisti di un tempo” si tende a comprare sempre più qualcosa di utile, anche quando si tratta di un regalo.


Inoltre è cambiato il modo di acquistare, ormai basta un click, per questo noi abbiamo pensato di unire le possibilità offerte da internet al calore del contatto in negozio… continuiamo a preferire i rapporti umani e le strette di mano”.
La corsa ai regali sembra non essere ancora iniziata, come conferma Amerigo Ruocco, titolare del negozio d’abbigliamento maschile Steel: “Ormai gli acquisiti si concentrano tutti nella settimana prima di Natale, in centro c’è gente che passeggia ma con poche buste alle mani. Aspettiamo con fiducia il 20 dicembre, quando una buona parte dei tarantini prenderà la tredicesima. Purtroppo la crisi c’è e si sente, le vendite sono calate rispetto allo scorso anno. Si comprano prodotti a basso costo, come cappelli e sciarpe e si approfitta delle promozioni. Per le spese più importanti si aspetta il periodo dei saldi, ormai troppo vicino al Natale”.  Natale ai tempi di crisi, si compra meno e si spende poco. A confermare questa tendenza anche Maria Di Benedetto di Manu Shoes: “I saldi arrivano troppo presto, quindi si tende ad aspettare per acquistare le scarpe, mentre si vende più l’accessorio che costa meno (guanti, portafogli). Inoltre si acquista qualcosa di utile, non c’è più la sorpresa”.  La spesa media natalizia del tarantino risulta quindi contratta in tutti i settori del commercio. “Quest’anno si comprano prodotti più economici – lamenta Maria Carmela Perniola, dell’Erboristeria la Primula – molti fanno pensierini di pochi euro, come le saponette. Si cerca di acquistare regali utili, la crisi si sente, anche più rispetto allo scorso anno”.
Un settore che sembra risentir meno della crisi è quello tecnologico, si stringe la cinghia ma non si rinuncia all’acquisto del cellulare.
“Non si rinuncia alla tecnologia – sostiene Mina Galasso, responsabile di Elettroboutique – magari si compra qualcosa a prezzo inferiore e si coglie l’occasione del Natale per fare un regalo, ma beni come i telefoni sono ormai prioritari.
Anche i piccoli elettrodomestici sono regali richiesti.
Certo, si punta sul pensierino, la cosa utile, non si fanno sprechi e i clienti sono attenti ai prezzi.
Speriamo in un futuro positivo, l’unico motore che ci da la forza di andare avanti”.
Il Natale si sa, è la festa dei bambini, ma anche il settore giocattoli risente della crisi, come spiega Maria Teresa Bari , titolare del negozio Francesco Bari: “Si spende con più oculatezza.
Nessuno rinuncia a fare regali ai più piccoli, ma se prima sotto l’albero c’erano più pacchetti, adesso si tende a fare un unico regalo”.
Settore che vai, crisi che trovi.
E’ un Natale difficile anche secondo Vita Tortorella, della Casa del Libro Mandese: “Ancora non è iniziata la corsa ai regali.
Anche l’anno scorso gli acquisti si sono concentrati negli ultimi quattro giorni.
Il budget si è ridotto, se ad esempio prima si vendeva il libro d’arte adesso si compra il romanzo che costa meno”.
Anche chi ha già cominciato le vendite natalizie da una settimana, ha riscontrato la scelta di regali più economici, come conferma Rosanna Di Turo, titolare della pasticceria Dolce Idea: “Stiamo lavorando da una settimana con i regali di Natale, ma la gente spende meno per fare dei pensierini a tutti.
In fondo senza regalo non è Natale”.
Dello stesso parere Stefania Cardone, di Oro Design: “Quest’anno la corsa ai regali è iniziata con anticipo.
Gli importi spesi, però sono inferiori, l’alta gioielleria ad esempio ha risentito della crisi”.