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Archita, il Comune: tempi lunghi

TARANTO – Palazzo degli Uffici, ovvero la storia di una ristrutturazione dai tempi biblici. Mentre il Comune attende per oggi risposte da parte del consorzio relativamente a questioni attinenti la messa in sicurezza dello stabile dopo lo stop ai lavori, sembra ancora lontana la soluzione all’ennesima impasse che ha caratterizzato il restyling dello stabile, sede storica dell’Archita. Prima di poter pensare ad una eventuale nuova gara, infatti, si dovrà procedere per gradi. E passare anche dalla giunta e da un confronto con la Provincia, che rientra nel progetto per la parte che riguarda il liceo. Sempre per oggi l’ente civico attende risposte sul progetto di arretramento della recinzione del cantiere che servirebbe a recuperare parcheggi in centro.


“Si tratta di una vicenda complessa, sia dal punto di vista giuridico che da quello amministrativo”. E’ il dirigente comunale dei Lavori Pubblici Aniello Moccia a spiegare i prossimi step che dovrebbero portare alla rescissione del contratto con il consorzio (colpito nelle scorse settimane da un’informativa interdittiva antimafia) che si è aggiudicato i lavori di ristrutturazione di Palazzo degli Uffici. “Non abbiamo ancora le idee chiare – ammette Moccia. Se si va alla risoluzione del contratto sarà ovviamente in danno, quindi a carico del concessionario. Non perché ha sospeso i lavori, ma perché ha creato un danno, appunto”.
Sono giorni di febbrili contatti tra gli uffici dei Lavori Pubblici e dell’Avvocatura. L’obiettivo è quello di sbrogliare la matassa che sta bloccando, ancora una volta, il restyling della storica struttura che si erge in pieno centro. “I tempi per risolvere la questione sono quelli della Pubblica Amministrazione – osserva il dirigente. L’Avvocatura del Comune ci ha dato delle indicazioni, ha dato almeno due, tre pareri riguardo ai passi da affrontare. Il prossimo riguarda la “valutazione complessiva”. L’iter è questo, anche perché non c’è un automatismo tra l’interdizione e la rescissione del contratto”.