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Quell’abbraccio che unisce Taranto all’amato San Cataldo. Tutte le foto

Che sia sia ‘atei’ o ‘devoti’, credenti o meno, tarantini doc o “adottati”’ da questa strana e straordinaria città, non si può rimanere indifferenti al fascino delle celebrazioni per San Cataldo.  Come accade per i Riti della Settimana Santa, la solennità religiosa diventa occasione d’incontro e confronto tra le varie anime di Taranto e dell’essere, ognuno a suo modo, tarantini. Succede solo con un altro dio (volutamente minuscolo), forse, il calcio.

I giorni 8,9 e 10 maggio hanno consegnato l’immagine di una Taranto, anche fisicamente divisa in due, vecchia e nuova, che prova a ritrovarsi, mescolando il Sacro delle processioni, a mare e a terra, con il profano delle bancarelle e dei mercatini. Un’immagine da strapaese, forse, ma autentica e genuina, che fa fare pace – almeno per un po’ – con le mille incongruenze di questa città.