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CartaTarà, la startup del Liside di Taranto

CartaTarà, la startup del Liside di Taranto

Il giorno 8 giugno si è svolta presso l’Aula Magna dell’Istituto la presentazione della startup “CartaTarà”, un gioco di carte dedicato a Taranto e ai tarantini a cura degli studenti della II AG dell’indirizzo di Industria Grafica e Artigianato per il made in Italy. Il gioco è disponibile sulla piattaforma “Idearium” del Ministero della Pubblica Istruzione, con l’obiettivo di renderlo un vero e proprio fenomeno di costume. Il progetto è nato all’inizio dell’anno scolastico con una particolare esigenza educativa, che rappresenta uno degli obiettivi di un istituto professionale, ossia quella di trasformare le idee in azioni, sviluppando tra gli studenti la condivisione della propria creatività, nell’ottica della cooperazione per la risoluzione dei problemi.

Il progetto ha coinvolto, oltre al prof di lettere Elio Michelotti, la prof.ssa Francesca Paola Tuseo di Laboratorio di Grafica e la prof.ssa Ada Ianne di Sostegno con esperienza professionale nel settore economico e ha consentito ai ragazzi l’osservazione diretta del territorio e il confronto con gli imprenditori e ristoratori locali, nonché con lo scrittore e cultore delle tradizioni popolari Enzo Risolvo, che è intervenuto durante la presentazione. Il materiale raccolto ha indotto la scolaresca alla riflessione sul come valorizzare le bellezze della nostra città, comprendendo ulteriormente l’ importanza della percezione del nostro valore in un determinato contesto, fondamentale per lo sviluppo culturale della città. Per giocare a CartaTarà è necessario conoscere le carte. I 4 semi (pali) sono stati rappresentati in questo modo: i piatti tipici della cucina tarantina, i proverbi o i modi di dire tarantini, le vie e i monumenti principali di Taranto (il regolamento del gioco e tutte le info sono disponibili sul sito dell’istituto, www.liside.edu. it).

«Questa “sperimentazione” ha rappresentato anche per i docenti una sfida nell’ambito della metacompetenza», conclude il Dirigente Scolastico Vincenzo Tavella, «perché ha introdotto i ragazzi all’educazione all’autoimprenditorialità, agevolando la formazione delle capacità nell’ambito delle competenze chiave europee, quali, in particolare, la “Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare” e la “Competenza imprenditoriale”. Capacità che aiutano non poco, sia nella prosecuzione futura degli studi universitari che nell’affrontare il mondo del lavoro».

Prof. Elio Michelotti
referente per la comunicazione dell’istituto Liside di Taranto

 

 

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