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“Il lavoro non può essere occasione di morte”

La Cisl interviene dopo l'ultimo, tragico incidente a Taranto
Sicurezza sul lavoro

“Non intendiamo assolutamente sindacare sulle cause della morte dell’operaio Guido Prudenzano di 53 anni, deceduto ieri mattina sul luogo di lavoro, alla cui famiglia va la nostra solidarietà e le nostre condoglianze. Ma, lasciando agli organi competenti la verifica delle cause, intendiamo manifestare ancora una volta lo sdegno difronte a questa ulteriore vittima del lavoro. Ormai eventi che si ripetono con una cadenza quotidiana nel nsostro paese ed in maniera costante nel nostro territorio. Non trascorre un giorno senza una denuncia di infortunio sul lavoro”. Così Gianfranco Solazzo, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi. “Si faccia luce anche su questa tragedia, ma si mettano in atto tutti gli strumenti, i controlli e le ispezioni da parte degli organi di controllo e soprattutto si mettano in campo tutte le risorse economiche e umane necessarie per supportare gli stessi enti di controllo, oltre ad investire sostanzialmente sulla formazione dentro e fuori le fabbriche, già dai primi anni di scuola secondaria perché quella delle morti sul lavoro è una straordinaria emergenza del nostro paese” sottolinea Solazzo, che ribadisce: “Il lavoro non può continuare ad essere occasione di morte. Soprattutto al lavoro si restituisca quel valore e quella dignità che merita, molto ben esplicitata nella nostra carta costituzionale, perché il più delle volte è l’ingordigia del profitto che causa morti sul lavoro”.

Continua l’esponente della Cisl: “Il lavoro, come abbiamo voluto evidenziare al nostro recente Consiglio Generale della Cisl Taranto Brindisi, torni ad essere al centro degli interessi della politica e dell’agenda dei partiti a livello nazionale e locale”.