x

x

Lardiello: «È un plagio del nostro Festival»

Ego Festival: diffida formale per l’associazione organizzatrice dell’evento
Cosimo Lardiello

Il Centro di Cultura “Renoir”, nella persona del suo legale rappresentante, Cav. Cosimo Lardiello, comunica di aver provveduto nei giorni scorsi a diffidare, in via formale, tramite il proprio legale, l’associazione “Ego Gastro Hub”, curatrice dell’evento “Ego Festival“ in programma a Taranto tra il 19 ed il 24 Settembre 2022 per un evidente plagio della proprietà intellettuale del medesimo Centro di Cultura “Renoir”.

Proprio dalla nota di presentazione dell’evento “Ego Festival”, diffusa agli organi di stampa nella giornata del 5 Settembre u.s. si evince, infatti, una evidente violazione commessa in danno del Centro di Cultura Renoir di Taranto, con particolare riferimento alla persona del suo legale rappresentante, Cosimo Lardiello, ideatore dell’iniziativa “Festival della Cucina con la Cozza Tarantina” la cui prima edizione si è svolta addirittura nel lontano 2001. Si legge infatti testualmente nella richiamata nota che “Il taglio di Pop Ego Festival sarà legato alla prima edizione di “Cozza in the city”, il primo vero festival interamente dedicato alla cozza tarantina è l’importante novità di questa edizione 2022” ed ancora che “Sabato 24 settembre saranno coinvolti cuochi pugliesi che si confronteranno tra loro, studiando e creando dei piatti in cui la “cozza” sarà protagonista assoluta di una festa che darà nuova vita a un contenitore centrale e importante come l’ex mercato coperto in via Anfiteatro”.

Non vi è chi non veda, alla luce dell’impostazione attribuita all’evento oltre che ai dettagli organizzativi, così come acquisiti dai legali del Centro Renoir, che sia del tutto evidente la totale sovrapponibilità tra la iniziativa del Centro di Cultura Renoir, denominata appunto “Festival della Cucina con la Cozza tarantina”, che ha registrato i suoi primordi già nel 2001, con innumerevoli riscontri tangibili in tal senso (centinaia di servizi e redazionali di testate giornalistiche nazionali ed internazionali, con richiami di agenzia e servizi radiotelevisivi che hanno raggiunto anche il continente asiatico) e l’evento programmato da “Eno Gastro Hub” per la giornata del 24 settembre 2022.In tal senso, non solo lo stesso titolo dell’iniziativa, del tutto identico – festival della cozza tarantina – ma anche le modalità di svolgimento dell’evento, con l’annunciata presenza di cuochi che si cimenteranno nella realizzazione di pietanze con la cozza di Taranto, la presenza di una giuria, fino addirittura alla terminologia e la forma utilizzata nella nota stampa, del tutto sovrapponibili a quella utilizzata per centinaia di redazionali realizzati e confezionati a cura dell’ufficio stampa del Centro Renoir in merito all’evento “Festival della Cucina con la Cozza Tarantina”.

Ebbene, la paternità della iniziativa “Festival della Cucina con la Cozza tarantina” è senza dubbio del Centro di Cultura Renoir e del suo ideatore, che ne reclama l’esclusivo e pieno diritto di utilizzazione, stante l’originalità, la creatività e la novità dell’opera ed una chiara e precisa identificazione della credibilità dell’iniziativa così come della sua paternità, nota anche oltre i confini nazionali. Quanto innanzi sarà ampiamente documentato nelle sedi competenti ove verrà esercitata la tutela dei diritti evidentemente lesi. Spiace al direttivo del Centro di Cultura “Renoir” dover intervenire in un contesto che, se pur in apparenza, guarderebbe ad un tentativo di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, ma oltre venti anni di attività incessante, di acquisizione di credibilità dei mitili di Taranto, certamente collegata all’attività del “Festival” e del suo ideatore, in uno con la totale assenza di rispetto per le iniziative già intraprese, sia nella forma che nella sostanza, da coloro i quali solo in epoca recente hanno ritenuto di abbozzare eventi di dubbia efficacia, hanno costretto i rappresentanti del noto centro culturale, operante sull’intero territorio nazionale dal 1987, ad intervenire al fine di scongiurare l’ipotesi che l’organizzazione di iniziative che impropriamente utilizzano denominazioni identiche oltre che un format del tutto sovrapponibile a quella del Centro di Cultura “Renoir” minino la credibilità e gli sforzi profusi dal Centro Culturale di Taranto che già nel 2001, in tempi del tutto distanti dalla realtà odierna, si sforzava, riuscendoci non senza difficoltà, di far conoscere l’immagine della città per la sua connotazione positiva, ivi comprese le proprietà enogastronomiche dei prodotti del mare. La diffida, già ricevuta dalla rappresentante di “Eno Gastro Hub”, invita alla interruzione di ogni attività diretta alla realizzazione non autorizzata dell’iniziativa la cui paternità è senz’altro del Centro di Cultura Renoir, non escludendo il ricorso a procedure cautelari oltre che a richieste di risarcimento danni in caso le indicazioni fossero disattese.