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Ajprol: aperte le iscrizioni al Corso Tecnico sulle “Nuove pratiche agronomiche nell’oliveto intensivo”

L'evento formativo
Ulivi secolari

“La campagna olivicola 2022 è fortemente penalizzata dalla scarsa resa e dagli aumenti dei costi energetici che stanno creando nel settore una crisi senza precedenti” Angelo De Filippis, presidente di Ajprol – cooperativa di produttori olivicoli pugliesi, fa un primo bilancio di questa annata olivicola 2022. L’occasione è data dalla presentazione del corso “Nuove pratiche agronomiche nell’oliveto intensivo”. Organizzato da Ajprol, e sostenuto nell’ambito della Campagna finanziata con il contributo dell’UE e dell’Italia Reg. UE 611- 615/2014, il corso gratuito è rivolto a Periti Agrari, Agronomi, Dottori in Scienze Agrarie e Dottori Forestali, professionisti ed esperti del settore, olivicoltori e studenti di materie agrarie. Le lezioni si terranno dal 7 al 9 novembre 2022 a Palagianello (TA) nella Masseria Sacramento S.S. 7 Km. 621 e dal 14 al 16 novembre 2022 a Manduria (TA) nella Masseria del Sale, via per Lecce Km. 2. Per registrarsi occorre inviare una mail a info@ajprol.it indicando le proprie generalità ed un numero di cellulare, e attendere la risposta di conferma.

Ai Dottori Agronomi e Forestali e ai Periti Agrari verranno rilasciati i crediti formativi. “Alcune zone della Puglia – prosegue – denunciaano gravi perdite di produzione, fino anche al 50%, a causa prima delle gelate tardo primaverili e poi dalla siccità, senza contare l’ormai l’endemica perdita di produzione, soprattutto nel Salento, causata dalla Xylella. “Auspichiamo – evidenzia De Filippis – che la politica possa avviare una serie di iniziative per ridare linfa e vitalità al settore olivicolo e oleario che rischia di accartocciarsi su se stesso con ripercussioni drammatiche sui redditi agricoli e sulla occupazione”. Da anni, Ajprol segnala le tante criticità del settore alle autorità competenti. In particolare, occorre rilanciare un Piano olivicolo strategico nazionale che focalizzi il ruolo fondamentale delle aziende che si sforzano di diventare competitive sul piano economico e qualitativo e che sopportano oramai costi non più sostenibili.

“L’Ajprol – evidenzia il direttore, l’agronomo Armando Fonseca – chiede anche di tutelare sia a livello nazionale che internazionale la qualità delle nostre eccellenze nel rispetto del Made in Italy”. “In attesa che la politica intervenga con atti concreti – sottolinea Fonseca – la nostra organizzazione mette in campo, per ridurre i danni, tutte le misure possibili. Tra queste vi è sicuramente l’accrescere le competenze professionali degli operatori in modo che possano attuare nuove metodiche agronomiche mirate a migliorare la produzione e ridurre i costi. Ciò porta a efficientare le risorse energetiche e ridurre i consumi di acqua, fertilizzanti e antiparassitari; senza trascurare la qualità e la tracciabilità dei nostri oli per garantire ai nostri consumatori un prodotto genuino e nutraceutico a un prezzo congruo”.

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