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Giornate elleniche di Taras: ecco la strada da seguire

A bilancio delle “Giornate
elleniche di Taras” appena concluse,
ecco le piste da seguire in
futuro: diaspora greca, lingua greca,
amici greci di Taranto, Grecia Cipro
e l’Italia cultura e turismo, festival e
forum del dramma antico.

La presenza del sindaco Melucci ha
reso più istituzionali le giornate.
Evridiki Kourneta (nella foto), segretaria
generale del Ministero del Turismo
Greco nei “Greek days” di Taranto
sul tavolo lascia una buona carta da
giocare per il turismo tra Taranto e la
Grecia, se la sappiamo giocare. Mrs.
Kourneta ha elogiato i membri della
Comunità Greca di Taranto e Italia
per lo sforzo compiuto per la crescita e
diffusione del buon nome della Grecia.
Ha ribadito, inoltre, che Grecia e Italia
hanno forti vincoli, fiducia, cooperazione
a lungo temine a tutti i livelli;
che l’Italia è un importante mercato
turistico per la Grecia e viceversa.

Ha
messo, poi, in risalto le intenzioni del
suo Governo di cooperazione e sviluppo
sinergico finalizzate a continuare
l’elevata performance del turismo
greco. Ha concluso che i due paesi
condividono valori e focus sul comune
futuro in turismo e cultura.
Il Comune di Taranto ha ribadito per
bocca di Carmen Galluzzo Motolese,
in rappresentanza del Sindaco, l’istituzione
dall’anno prossimo, in seno al
Comune, delle “Giornate elleniche di
Taranto”.
Quelle organizzate dalla Comunità
Ellenica tarantina “Maria Callas”
presieduta da Maria Koutra si sono
concluse con la visita guidata secondo
il programma, a cura dell’archeologa
Giovanna Bonivento.
Le visite guidate al patrimonio di
Taranto (tra cui anche quelle agli ipogei
con Nobilissima Taranto) in orari
penalizzanti (alle 15 del pomeriggio
e quando in molti dovevano partire),
non hanno impedito ai volonterosi
(ma era prevista una partecipazione
massiccia dei Greci agli Ipogei e Museo
MarTA) di fruire di un itinerario
emozionale di incontro con la grecità
di Taranto dall’Akropoli (Le Colonne
Doriche sono il cuore greco di Taranto)
al Museo MarTa incantando i
visitatori filelleni nella illustrazione dei
reperti straordinari confluiti nel Porto
di Taranto dall’Egeo, isole greche e
Peloponneso tanto da definire Taranto
un vero e proprio “ponte” di grecità in
tutto il Sud Italia.