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Ospedale Vecchio, 650 anni di storia

Taranto, la città dei chiostri

È stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova sede
del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Taranto, presso
l’Ospedale Vecchio di via Ss. Annunziata a Taranto.

Il nucleo di più antica origine del complesso sarebbe stato
fondato intorno al 1363 per ospitare le suore Clarisse,
dedicando alla Ss. Annunziata la costruzione. Di questa
epoca si hanno poche e contraddittorie memorie, salvo che
nel 1480 a seguito della presenza dei Turchi e dell’eccidio di
Otranto con la devastazione di alcuni centri minori, le Clarisse
abbandonarono il Convento rifugiandosi nella città antica allora
ben fortificata. A seguito della cacciata dei Turchi le monache
tornarono nel convento e vi restarono fino al 1495, anno in cui
a seguito della guerra di successione tra francesi e Aragonesi,
la città di Taranto fu anche’essa teatro di saccheggi e fra questi
il Convento delle Clarisse.

Nel 1576-1577 giunsero a Taranto i padri Carmelitani che
furono testimoni nel 1593 della Riforma approvata da Clemente
VIII dell’Istituto Carmelitano voluta da S. Teresa, riforma
che dette il nome ai Teresiani, i quali diffusero nella città il
culto di S. Teresa contribuendo altresì alla raccolta di fondi
per finanziare la “ricostruzione“ del Monastero delle Clarisse
distrutto e abbandonato nel 1495 a seguito dei citati saccheggi
operati dai francesi ed Aragonesi nella guerra di successione.
Alcuni documenti rinvenuti nell’Archivio di Stato di Taranto,
evidenziano che nel 1673 i Padri Carmelitani/Teresiani erano
intenti a ricostruire il convento saccheggiato ed in rovina e si
apprestavano altresì ad edificare la Chiesa, a confine con il
lato est e con accesso diretto nel Chiostro, con l’altare posto
a sud. Dopo appena 8 anni, nel 1681 i Padri si trasferirono
nel rinnovato Convento con annessa Chiesa.

Ad inizio del
1600 erano operativi a Taranto i Padri di S. Giovanni di Dio,
i “Fatebenefratelli” dediti ad alleviare i malati ed i meno
abbienti. Poche e frammentarie sono le notizie del terremoto
del 1743. Si deve desumere che il complesso non fu danneggiato
e così è arrivato ai giorni nostri. Nel 1808 a seguito della
soppressione degli Ordini Monastici voluta da Napoleone, il
complesso conventuale fu trasformato in Ospedale Civile e
Militare. Di tanto ne abbiamo conoscenza dal Decreto Regio
del 18 aprile 1813 in cui l’ospedale fu dichiarato “Servizio
della Provincia“. Successivamente nel 1824 i beni monastici
ed ecclesiali, a seguito del ripristino degli Ordini Religiosi,
tornarono sotto la gestione della Chiesa con la gestione del
complesso Ospedaliero affidata ai Padri di S. Giovanni di Dio.
Nel 1854 le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli si
affiancarono dal 16 maggio ai Padri di S. Giovanni di Dio a
prestare la loro opera di assistenza che non fu solo caritatevole
e ciò fino al 1912, quando a seguito di numerosi contenziosi con
il Comune di Taranto i Padri di S. Giovanni di Dio rinunciarono
a qualsiasi diritto sul Complesso Conventuale, salvo la contigua
Chiesa.

A metà degli anni ’30, attese le precarietà sanitarie
della struttura e nell’ambito di una riconversione urbanistica
correlata alla qualificazione della città divenuta polo
dell’industria militare, considerato l’aumento della popolazione,
si decise la costruzione di un Nuovo Ospedale. Il progetto fu
affidato a Giulio Marcovigi (Bologna 1870-1937) ingegnere e
giornalista esperto in ingegneria ospedaliera, oltre al Bellaria
di Bologna progettò il Niguarda di Milano, il S. Anna di
Como ed il Policlico di Bari. Il progetto dell’Ospedale Nuovo
fu approvato nel 1942.

Le note vicende belliche congelarono
la realizzazione del nosocomio. Il 9 settembre 1943 le truppe
britanniche occupavano Taranto requisendo, oltre numerosi
edifici pubblici e privati anche l’Ospedale Ss. Crocifisso che
fu utilizzato fino alla occupazione delle truppe alleate (1946)
quale struttura ospedaliera civile e militare di coordinamento
territoriale, attesa la presenza di “ospedali militari da campo
“ realizzati oltre per il conflitto in atto, anche per la presenza
di campi di prigionia alcuni dei quali contavano circa 10000
presenze.

L’Ospedale fu coinvolto operativamente come
barriera sanitaria fra il settembre e novembre del 1945 quando
la città di Taranto fu invasa dalla peste. Nel 1962 fu inaugurato
“ l’Ospedale Nuovo “ che prese il nome di SS Annunziata, con
il graduale trasferimento dei reparti e fino agli inizi degli anni
90’. I lavori di ristrutturazione, recupero funzionale e restauro
conservativo del Complesso iniziarono con il 1° stralcio nel
2008. Nei giorni scorsi, come detto, il taglio del nastro del
nuovo Dipartimento di Salute Mentale.