19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Buonasera Sud

Da Palermo una nuova idea di città e territorio

foto di Palermo
Palermo

Nel settembre scorso Palermo è stata protagonista di un avvenimento di cui riteniamo sia da sottolineare la portata. Per cinque giorni circa 200 persone si sono fisicamente incontrate con la chiara intenzione di portare un contributo di valore alla città, alla collettività, al tessuto produttivo. Ragionare con e per gli altri pare oggi un’utopia, data la predisposizione a concepirsi sempre più come individui o soggetti ripiegati sulle proprie necessità, amplificate in quest’ultimo anno dall’effetto pandemico.

Le persone intervenute, di cui riportiamo alcune testimonianze nel report qui scaricabile (https://view.joomag.com/bookazine-meetingreport- i/0989321001610094340), hanno consegnato e lasciato qualcosa per lo sviluppo di Palermo e della sua area metropolitana; non ci sono state passerelle ma si è instaurato un clima di condivisione attraverso l’impegno di ognuno. Impegno che ha già portato risultati concreti alla città, a distanza di pochi mesi dalle tavole rotonde organizzate da Energia Media. Imprese tecnologiche si sono incontrate con le utility, start up hanno potuto aprire un dialogo con incubatori locali e imprese multinazionali; le istituzioni siciliane si sono viste riconoscere un diverso posizionamento della città dai media nazionali per quanto riguarda processi innovativi e digitalizzazione; le città metropolitane di Palermo e Milano hanno dato il via a un dialogo che si dimostrerà proficuo nel 2021.

Si tratta di un inizio; a settembre si terrà la seconda edizione, che dirà molto sul frutto delle relazioni instaurate. Proprio attraverso le relazioni i processi culturali, che portano a quelli di business, esprimono tutto il proprio valore; rapporti che a Palermo si sono espressi in presenza fisica per determinare le traiettorie future del digitale, di un meta-asset quindi che non sembra fisico ma prevalentemente, nella percezione di ognuno, virtuale. Oltre ai contributi riportati nel report, sintesi davvero essenziale dei contenuti espressi dalla Digital Business Week, dal prossimo mese di aprile daremo voce a tutti i soggetti che hanno partecipato, e alle tante imprese e personalità che per ragioni varie non sono potute essere a Palermo quella settimana, a partire dagli affezionati lettori di Buonasera Sud. Lo faremo attraverso contenuti editoriali e video clip, ma pure con un road show virtuale e in presenza fisica (quando sarà) possibile organizzarlo) che confluirà nella seconda edizione di settembre 2021. Una ricchezza straordinaria di esperienze, modelli, soluzioni tecnologiche, processi che faranno di Palermo il primo laboratorio permanente legato al digitale per il territorio; con un ponte naturale sul Mediterraneo e altrettanto naturale congiunzione con il nord Europa. Sui modelli di governance dei processi ci sarà parecchio da dire ma pure da inventare; il rapporto tra pubblico e privato va bene ma serve riconcepire e a volte riannodare le relazioni con i cittadini, attraverso un nuovo modo di fare comunicazione e innescando processi partecipativi non propedeutici al consenso politico ma a una reale crescita del tessuto umano e produttivo delle città.

L’interesse per la I Digital Business Week è stato confermato dall’apertura di un successivo dialogo con il territorio di Trapani, che presenta altrettante ricchezze e un contesto assolutamente polimorfo: isole meravigliose, spiagge sempre in testa alle classifiche dei luoghi di mare più ambiti, agrifood con un migliaio di aziende agricole guidate da criteri qualitativi; templi greci come a Segesta o arte contemporanea come a Gibellina. Il triangolo Palermo – Selinunte – Trapani vale il Salento e non ha niente da invidiare in termini di attrattività e bellezza; la differenza sta nel fatto che in Puglia è stato creato un sistema virtuoso mentre nell’area siciliana sopra citata no. Il vizio tutto italiano di procedere senza un’idea di rete taglia nettamente le molteplici possibilità di sviluppo che molti territori potrebbero esprimere. Anche in questo caso si deve parlare di una nuova cultura che proprio dal mezzogiorno deve partire, per l’apertura di una nuova era che davvero dia piena espressione al potenziale continuamente represso. Cambiare un dna spesso troppo individualista per mettersi insieme e creare network, con proposte condivise che sarebbero, in positivo, deflagranti non solo in termini di turismo ma di sistema produttivo nel suo complesso. Invitiamo dunque i lettori di Buonasera Sud a sfogliare il report e a scrivere a comunicazione@energiamedia.it per partecipare a questa esperienza siciliana così sfidante. Di cui è stato piantato un primo seme della cui portata forse nessuno ha piena consapevolezza perché contiene un’idea diversa di città, di territorio, e quindi di mondo.

 

Emanuele MARTINELLI
CEO Energia Media

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