26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 21:36:51

Buonasera Sud

Le finalità del Movimento “Mezzogiorno Federato”

foto di Mezzogiorno Federato
Mezzogiorno Federato

Dall’aricolo 2 dello Statuto di Mezzogiorno Federato:

– Finalità –
Il Movimento non ha scopo di lucro, ha una struttura federativa, si riconosce nella cultura meridionalista della società, delle istituzioni, della politica, che ha sempre saputo coniugare il senso dello Stato come unità generale, con la pluralità dei soggetti politici e culturali, sociali ed economici, che rappresentano la complessa realtà del nostro Paese. Il meridionalismo si è intrecciato con il federalismo perché la sua storia è fondata sul riconoscimento della propria identità, della propria autonomia, ma nel contempo vive nella interdipendenza con le altre realtà italiane ed europee.

– Il Movimento si impegna affinché la cultura meridionalista si riproponga come momento propositivo nella politica, nel sociale, nell’economia e nelle istituzioni, portandovi pragmaticità, la concretezza e la grande idealità delle sue radici.

– Il Movimento opererà per far diventare protagonista il Mezzogiorno nella sua unità territoriale, ma soprattutto culturale, sociale e politica. Il Movimento ha come obiettivo il raggiungimento di una unità politico territoriale del Mezzogiorno pur nel rispetto delle autonomie speciali, preceduta, intanto, dalla federazione dei poteri delle Regioni del Mezzogiorno così come stabiliti dall’articolo 117 comma 3 della Costituzione italiana e come risultante dalla presa d’atto delle interdipendenze economiche, sociali e della grande storia comune, della continuità culturale e dei costumi, delle eccezionali risorse umane e del territorio nei confronti non soltanto della nazione Italiana, ma della Unione Europea e degli altri Paesi del Mediterraneo.

Realizzare il Mezzogiorno come un’unica identità all’interno dello Stato nazionale, vuol dire costruirlo come soggetto di un grande progetto che lo veda protagonista nel mercato mondiale nel quale gli assetti infrastrutturali, le azioni di crescita economica e di valorizzazione sociale e culturale possano convergere in funzione di una strategia mirata. Il Mezzogiorno, se federato, diventa un soggetto di 18 milioni di abitanti che ha la massa critica politica, economica e culturale capace di divenire protagonista del suo futuro. La finalità principale di Mezzogiorno Federato è l’impegno politico che principalmente verterà su:

la tutela degli interessi economici, sociali, ambientali e culturali dei cittadini e la salvaguardia del territorio, promuovendo lo sviluppo sostenibile rispetto alle tradizioni e alla storia e alle peculiarità territoriali attraverso lo sviluppo e la realizzazione di un “Progetto” unitario e condiviso di realizzazione, valorizzazione e completamento della rete di infrastrutture fisiche e virtuali nel Mezzogiorno.

L’apertura del confronto con lo Stato sia per la piena attuazione della Costituzione, sia per la sua modifica federale con la creazione di regioni più ampie, rappresentanti di aree territoriali omogenee per caratteristiche del territorio e vocazione all’interno di una riqualificata titolarità dello Stato centrale.

La creazione di un vasto consenso attorno all’interesse nazionale a potere utilizzare la centralità del Mezzogiorno nel Mediterraneo come area geopolitica strategica nella quale realizzare la mediazione tra i valori e gli interessi dell’Europa e le tradizioni, le culture e le aspettative degli altri popoli mediterranei anche attraverso la modifica dei trattati comunitari e la costituzione di un Osservatorio permanente Euro mediterraneo.

l’apertura di un confronto con lo Stato sulla mancata assegnazione al Mezzogiorno delle risorse previste dalle norme in base all’ampiezza del territorio e alla popolazione

la realizzazione della continuità territoriale, anche con la Sicilia sia con un intervento per una forte riduzione dei costi sulle tariffe aeree e marittime, sia con la realizzazione del ponte per garantire l’attraversamento diretto dello Stretto di Messina 2

la scelta delle politiche votate al risparmio energetico, alla difesa del territorio, al recupero dei borghi e alla riqualificazione delle periferie urbane, impegnando le Regioni federate nella realizzazione di una Agenzia interregionale finalizzata alle politiche del territorio.

la valorizzazione e il rispetto dei principi e dei valori delle autonomie locali facilitando ed incrementando il decentramento dei poteri dalla Regione verso gli enti territoriali al fine di garantire il contatto diretto con i cittadini;

la rivitalizzazione dei Comuni attraverso il potenziamento finanziario finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi, alla loro integrazione anche eventualmente attraverso l’assunzione di risorse umane qualificate in un sistema di gestione digitale che migliori e semplifichi gli iter amministrativi e i servizi ai cittadini;

la mobilitazione dei propri iscritti nel contrasto alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata che rappresentano un ostacolo grave al decollo delle attività economiche e alle libertà civili dei cittadini; eguale impegno per sradicare la burocrazia parassitaria, i privilegi e quant’altro sbarra la strada alla crescita e alle riforme;

la creazione di norme per la semplificazione delle procedure amministrative e per il coinvolgimento dell’apparato tecnico ed amministrativo nel piano di rilancio per i cittadini .

la revisione delle normative relative agli Enti intermedi, Città metropolitane, Liberi Consorzi/ Province, cui dovranno essere affidate, assieme ai Comuni, le funzioni gestionali all’interno delle normative regionali e dei piani di sviluppo in un quadro che preveda le Regioni federate come organo prevalentemente di programmazione e di controllo a cui spetta anche il compito di creare una formazione permanente dei quadri amministrativi e tecnici al fine di ottimizzare l’azione pubblica; la realizzazione di una Scuola interregionale di specializzazione e di alta formazione nelle materie direttamente investite dalla responsabilità pubblica, che può allargarsi al partenariato privato di qualità.

la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e recuperare e di rafforzare l’identità alle giovani generazioni e di valorizzare, proporre e attrarre nel Mezzogiorno i grandi flussi turistici internazionali;

la semplificazione delle leggi regionali con la creazione di un apposito codice diviso per materie;

la modernizzazione, la celerità e l’efficacia della legislazione regionale e dell’azione dell’apparato amministrativo utilizzando principi di responsabilità, efficienza e trasparenza;

Il miglioramento del sistema formativo al fine della valorizzazione del capitale umano e del suo adeguamento al ruolo che i cittadini possono svolgere nel Mediterraneo, favorendo lo sviluppo mirato del southworking.

la valorizzazione della ricerca e della innovazione per rendere il Mezzogiorno competitivo con l’Europa e nel mondo, recuperando il grave ritardo attuale; impegnarsi in una politica attiva del lavoro a cominciare dal Servizio federato del lavoro.

l’incentivazione e la realizzazione, con appositi strumenti di consulenza e di servizio, di idee e di progetti, valorizzandone la genialità e la capacità di incidere nel tessuto economico;

la costituzione di una Banca territoriale destinata al finanziamento della nuova progettualità e allo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno;

la creazione nella sanità di centri di eccellenza per evitare la migrazione sanitaria e per dare risposte immediate e di efficienza alla domanda dei cittadini e garantire la priorità nella realizzazione della medicina del territorio.

la salvaguardia e lo sviluppo del sistema produttivo agricolo ponendolo al centro di un’azione di sviluppo per aumentare la sua competitività internazionale attraverso la utilizzazione piena delle risorse proprie e comunitarie;

la costruzione di una rete internazionale per la diffusione e implementazione delle relazioni culturali, sociali ed economiche;

la valorizzazione del tessuto territoriale del credito e della mutualità economica con particolare riguardo alle medie e piccole imprese e alle cooperative; 23. Il coinvolgimento degli iscritti attraverso appositi sistemi organizzativi e di comunicazione che facilitino la partecipazione di tutti al dibattito e alle scelte con una diffusa utilizzazione delle tecnologie informatiche,e la costituzione di una piattaforma telematica che sostenga i comitati sul territorio.

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