14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Buonasera Sud

L’Assemblea Costituente di “Mezzogiorno Federato”

foto di Mezzogiorno Federato
Mezzogiorno Federato

L’Assemblea Costituente che convochiamo il 9 maggio, online, nel pieno rispetto delle regole statutarie e sanitarie, rappresenta un importante momento di consapevolezza e di concretezza, nella battaglia che Mezzogiorno federato ha avviato per far crescere la progettualità del Mezzogiorno, la sua forza strategica e politica, la sua unità negli obiettivi e nei metodi di azione. Un Mezzogiorno Federato, per una Italia unita, in una Europa patria comune.

È questo il senso di un movimento che con il civismo pragmatico dei suoi valori e con la scelta di pensare per sistemi e governare per progetti, sta portando la battaglia meridionalista dalla protesta e dalle rivendicazioni, verso il cuore di una strategia di riforme e di crescita. Questa strategia ha bisogno, accanto alla costante elaborazione programmatica, di un braccio operativo. Un soggetto collettivo organizzato che sia capace di suscitare adesione ed impegno; entusiasmo e partecipazione. Una realtà nuova e diversa dal sistema dei partiti; un protagonista della vita civile che rifiuti le regole di appartenenza e complicità; un soggetto civico che viva la politica come democrazia realizzata, giorno dopo giorno, nella concreta verità dei fatti.

Questo è il Movimento Mezzogiorno Federato che vogliamo esca dalla costituente del 9 maggio. Alle scadenze del dopo COVID, sanitarie e sociali; al tavolo di governo dei progetti di rinascita e di sviluppo; al confronto con la UE sulla realizzazione del Next Generation EU; il Mezzogiorno deve presentarsi unito e le sue Regioni federate in obiettivi comuni ed una strategia condivisa. Questa è la missione politica dell’MMF, il suo compito storico, se ne sarà capace. Abbiamo avuto pazienza; abbiamo atteso che il tormentato percorso di scrittura della proposta italiana del Recovery Plan avesse i suoi tempi. Non ci siamo astenuti da critiche, sollecitazioni, proposte. Nel testo approvato dalle Camere troviamo cose importanti per il Mezzogiorno e per lo sviluppo del Paese. Ma non troviamo interamente dispiegato un metodo riformatore forte; un pensiero sistemico coraggioso; il rinnovamento strategico dell’Italia nel Mediterraneo e nella patria comune europea. L’esempio più lampante è la assenza del Ponte come visione sistemica intorno alla quale sviluppare una strategia meridionalistica e mediterranea. C’è da lavorare, è molto, per il Movimento Mezzogiorno Federato.

Non ci lasceremo prendere dalla illusione deviante delle percentuali di risorse distribuite sul territorio. La contesa sul 40%attribuito al SUD, è resa inutile dalla mancanza della progettualità integrata che giustifica e valorizza in chiave di sviluppo gli investimenti. Su questo si deve lavorare, mettendo insieme le energie progettuali e tecniche, le esperienze e le risorse che consentano il salto di qualità necessario. Pensate come sarebbe diverso lo scenario del Recovery Plan, se i Presidenti delle Regioni meridionali avessero accettato la nostra richiesta di unire le forze; federate i poteri; coordinare le richieste in una progettualità integrata e di ampio respiro.

Oggi avremmo il Mezzogiorno protagonista di questo passaggio epocale nella nostra storia; federato per essere un soggetto attivo nella costruzione dell’Italia post-Covid e della nuova Patria europea. Ma tutto è ancora possibile. Nel Piano presentato dal Governo Draghi è possibile intervenire su singoli punti, così come sullo sviluppo sistemico di proposte incomplete e parziali. Perché questo abbia efficacia, si deve costruire una forza basata su idee chiare e coraggio organizzativo. Federare il Sud non è uno slogan propagandistico ma un programma politico. Partecipare criticamente alla realizzazione del Piano di ricostruzione e rinascita è una scelta di campo ed un impegno civile. Su questa strada troveremo avversari ed alleati; misureremo proposte e programmi; cercheremo le strade che giudicheremo percorribili. Noi giudicheremo il 9 maggio, fondando il Movimento Mezzogiorno Federato, e stabilendo i suoi obiettivi ed il programma di azione. A questo appuntamento costituente chiamiamo chi vuole essere protagonista del nuovo meridionalismo riformatore ed euromediterraneo.

Mezzogiorno Federato

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