27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 12:48:00

Buonasera Sud

Primarie di Torino: Tresso, il signor nessuno…

foto di Francesco Tresso
Francesco Tresso

Torino, una città nella quale è difficile scovare torinesi nativi; una città che i meridionali hanno conquistato con il lavoro, l’hanno presidiata con i sogni di tanti “signor nessuno” traditi da un incerto dialetto, l’hanno espansa con la realizzazione di una sicurezza civile, rappresentata da una casa, due figli e poi la casa per la figlia, la seconda e terza generazione. Le condizioni abitative erano difficili e l’accoglienza non propriamente calorosa: “non si affitta ai meridionali”.

Agli immigrati non restava che stringersi tra conterranei. Ogni occasione buona per mantenere vive tradizioni. In Barriera Piazza Foroni è meglio nota come Piazzetta Cerignola, per la processione della Madonna di Ripalta, protettrice della cittadina foggiana. Insomma chi nasce a Torino non può dire di nascere a nord: è meridionale perché Torino é Napoli, Torino é Bari, Torino é Palermo, Torino, la più grande città della Calabria … Forse in questo Milano compete, ma Torino di certo, è la più antica città neomeridionale del Nord. L’ Assemblea Costituente di Mezzogiorno Federato ha registrato una convinta adesione di Alleanza Civica del Nord, attraverso il suo presidente Franco D’Alfonso e Maria Grazia Guida, una delle esponenti più autorevoli del movimento Civico. Nel suo intervento Franco D’Alfonso ha salutato la nascita del Movimento come un fatto che va oltre la storia del Civismo e che impatta l›attualità della riorganizzazione politica e istituzionale del nostro Paese. Un piccolo esempio – ha detto D›Alfonso – lo si può vedere anche nel ruolo di unificatore di diverse forze riformiste che il Civismo sta per esempio svolgendo in questi giorni a Milano, e Torino promuovendo per le prossime elezioni amministrative una lista unitaria che va oltre i vecchi steccati e può forgiare qualcosa di nuovo e di utile per l’Italia post pandemia. Mezzogiorno Federato vuole ripartire dalle comunità e dal territorio, dai suoi interessi, dalle sue identità perchè il nuovo sistema politico si ricostruisce con il civismo federativo: nei valori civici la comunità trova il senso concreto della democrazia governante, definisce i suoi interessi, non li fa condizionare da scelte ideologizzate e da convenienze di parte.

Federandosi, più comunità si uniscono per comuni interessi, funzioni, identità, bisogni, ed attraverso le istituzioni riformate, esprimono nel foedus quella strategia di Governo e quelle funzioni amministrative che rispondono alle esigenze locali e globali di una entità storicamente compiuta e definita. In questo senso la candidatura di Francesco TRESSO alle primarie per il Sindaco di Torino, alla testa di un Polo Civico allargato, ha raccolto l’immediato sostegno delle più importanti esperienze civiche nazionali a partire da Civica del Nord che lui stesso ha contribuito a costituire: “La candidatura di Francesco Tresso a Sindaco di Torino è una scelta di grande importanza non solo per il capoluogo piemontese ma per tutto il movimento civico del Nord. È un primo esempio concreto di risposta politica nuova a problemi nuovi, senza ricorrere a liturgie di un tempo che tutti dicono essere passato, ma al quale continuano a riferirsi”.

Capitale Torino, la piattaforma di mobilitazione civica, ha inteso mettere in relazione realtà delle società civile, associazioni e soggetti che vogliono incidere nella costruzione del futuro della città e credono nella necessità di restituirle una nuova stagione, da protagonista, nel panorama nazionale ed europeo. Si chiama Capitale Torino perché dispone di una grande risorsa: l’enorme capitale umano di questa città che ha dimostrato, nonostante tutto, di essere capace di fare politica prendendosi cura della polis e continuando a proporre azioni virtuose sul territorio. crescita e sviluppo sostenibile, di economia circolare, di qualità della vita e di rispetto dell’ambiente e ritiene fondamentale il dialogo con altre realtà italiane ed europee che condividono questi stessi valori. L’esito delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dovrebbe indurre tutti a procedere con qualche riflessione: l’affluenza che è stata bassa non è attribuibile solo alla lenta ripartenza del dopo pandemia come afferma Enrico Letta.

Stefano Lo Russo sarà il candidato sindaco del centrosinistra. Ha vinto le primarie di coalizione dove hanno partecipato 11.651 persone. La bassissima affluenza ai gazebo, poco meno della metà di quelle del Pd del 2019, e delle oltre 16 mila firme raccolte per presentare le candidature, indica che la strada da percorrere è ancora lunga e in salita. Nelle periferie di Torino, non solo in Barriera di Milano o alle Vallette, ma anche a Mirafiori, hanno votato poche centinaia di persone. Lo Russo, sostenuto da quasi tutto il gruppo dirigente del Pd, compresi la stragrande maggioranza di parlamentari, consiglieri regionali e comunali ha raccolto 4229 voti, meno del 40% dei consensi battendo per 300 voti Francesco Tresso, definito dai suoi stessi sostenitori “il Signor Nessuno”, che però è riuscito a recuperare parti importanti dell’associazionismo culturale della città ma anche del volontariato, disillusi nei confronti del Pd. Il Signor Nessuno Francesco Tresso e Alleanza Civica hanno confermato che il nuovo sistema politico si ricostruisce nei valori civici della Comunità, nei i suoi interessi veri e non li fa condizionare da scelte ideologizzate e da convenienze di parte.

Alfredo VENTURINI

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