19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:02:28

Buonasera Sud

Competenza e continuità le parole d’ordine della politica del futuro

foto di Rinaldo Melucci
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci

Le recenti elezioni amministrative ci consegnano uno scenario nel quale la competenza torna a essere un valore di riferimento. Non lo sono più, per fortuna, le urla scomposte di una politica che mirava alla pancia dell’opinione pubblica, disorientata dalla crisi economica e, recentemente, dalla pandemia. Non lo è più la mediocrità, elevata a categoria sociale grazie ai rigurgiti di populismo che alcune forze, oggi, hanno imparato a contenere. È la competenza dei sindaci, dunque, a fare la differenza, a calamitare interessi diffusi, a convogliare forze eterogenee, in una parola a suscitare entusiasmo.

Lo stesso che la politica aveva smarrito e che oggi può ritrovare, magari riattivando anche la macchina della rappresentanza, rallentata da un’astensione al voto mai vista. I progetti che nascono intorno alla competenza dei primi cittadini, quindi, riescono a scardinare un modello solo apparentemente tetragono, costruito sul “mito” dei sondaggi nazionali e delle tendenze modellate sulle sigle dei partiti. L’Italia della ripresa e resilienza, l’Italia del Governo Draghi è assai meglio interpretata dai sindaci. Non sia, questa, una diminutio della democrazia rappresentativa costruita sui partiti. Anzi, è per loro un richiamo a ritrovare la capacità di formare classe dirigente, puntando anche in questo caso sulle competenze. Proprio pensando alla prospettiva del PNRR, le competenze sono quelle che dovremo cercare e ottenere nell’immediato, per mettere le amministrazioni e gli organi rappresentativi nelle condizioni di traguardare questa enorme sfida progettuale. I comuni sono i luoghi dove si costruirà e realizzerà la transizione che il mondo intero vive come unica opzione possibile. Nel 2050 la maggior parte della popolazione mondiale vivrà negli agglomerati urbani, le città con dimensioni simili a Taranto, per intenderci, saranno palestre autentiche di politica attiva e inclusiva.

Anche per questo abbiamo scelto di aderire a Eurocities, di entrare in un network internazionale dove si definiscono le scelte che incideranno sul futuro immediato delle popolazioni. Tornando alle elezioni, è chiaro a tutti come il ruolo dei sindaci sia fondamentale. Lo è in un momento nel quale la ripresa chiede sforzi congiunti in luogo delle divisioni, solidarietà in luogo di ostilità, capacità di mediazione in luogo di contrasti. Chi sa interpretare queste necessità, interpreta il sentimento del tempo che viviamo: ripresa e resilienza sono prospettive che non possono lasciare nessuno da parte. A Taranto questa strada l’abbiamo imboccata ancor prima che la pandemia ci mettesse di fronte all’urgenza del cambiamento. Quando abbiamo ideato il piano di transizione economica, ecologica ed energetica “Ecosistema Taranto”, abbiamo proprio immaginato un capovolgimento del modello di sviluppo che ha appesantito il territorio per interi decenni, guardando alle esigenze di tutta la comunità, non di una sola parte.

Abbiamo pensato a una rivoluzione urbanistica, gettando le basi del nuovo PUG con il contributo dal basso dei cittadini e realizzando numerosi piani di rigenerazione; abbiamo immaginato di tornare al mare, restituendogli il ruolo di matrice economica attraverso crociere e logistica non più asservita esclusivamente alla grande industria; abbiamo ridisegnato l’idea stessa di mobilità, investendo nello sharing, nell’ibrido e nelle linee elettriche (BRT); abbiamo puntato su cultura e turismo, restituendo alla città il ruolo di capitale del Mediterraneo con grandi eventi come SailGP, Giochi del Mediterraneo, Biennale del Mediterraneo. Tutto questo è realizzabile solo investendo nelle competenze. Non basta soffiare sulle vele dell’antipolitica o del populismo, se la stoffa di quelle vele si lacera dimostrandosi inadeguata e incapace di governare il cambiamento di rotta. Ai sindaci tocca esprimere questa competenza e, come detto, le elezioni ce lo hanno dimostrato. Insieme con la necessità di investire sulla continuità: ci sono ambizioni così grandi, progetti, che cambieranno le nostre vite da non potersi esaurire nel giro di pochi anni. Competenza e continuità sono le parole d’ordine della politica del futuro.

Rinaldo MELUCCI

Sindaco di Taranto

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