28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

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Banconote, Euro

Interventi, prime misure e anticipazioni nel Dpb approvato dal Governo, con anticipazioni e novità per il testo della Manovra. Il Documento programmatico di bilancio per il 2022 (Dpb) approvato dal Consiglio dei Ministri contiene le linee di intervento e quantifica le misure inserite nella Legge di Bilancio, prendendo a riferimento le risorse indicate nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia Finanza (NaDEF). La nuova Manovra economica mira a riagganciare la ripresa e sostere imprese e famiglie, riducendone anche il carico fiscale. A questo fine, sono individuati alcuni interventi cardine, nei seguenti ambiti.

FISCO
Riduzione di oneri fiscali; rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; taglio dal 22% al 10% dell’Iva su prodotti assorbenti per l’igiene femminile; stanziamento di nuove risorse per contenere gli oneri energetici nel 2022. Investimenti privati e imprese Prorogate e rimodulate le misure di transizione 4.0 e gli incentivi per investimenti immobiliari privati; rifinanziati il Fondo di Garanzia PMI, la Nuova Sabatini e le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.

Politiche sociali: Livello di spesa del Reddito di cittadinanza (RdC) allineato a quello 2021, correttivi alle modalità di corresponsione e più controlli; interventi in materia pensionistica, per un graduale passaggio al regime ordinario dopo Quota 100; attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali; congedo di paternità di 10 giorni strutturale.

Investimenti pubblici: Stanziamenti aggiuntivi per le amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036; aumentata dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il 2022- 2030; risorse per il Giubileo di Roma e le Olimpiadi di Milano-Cortina.

SANITÀ
Incrementato il Fondo Sanitario Nazionale di 2 miliardi per anno fino al 2024; Nuove risorse al fondo farmaci innovativi e alla spesa per vaccini e farmaci COVID-19.

SCUOLA, RICERCA, UNIVERSITÀ
Istruzione e Ricerca nel PNRR: presentato il cronoprogramma
Prima Cabina di regia sul PNRR: i ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca hanno presentato il piano di riforme 2021- 2022 con risorse e bandi. Il 7 Ottobre si è svolta la prima riunione della Cabina di regia sul PNRR, presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, con la partecipazione dei ministri competenti per l’Istruzione e la Ricerca, che hanno illustrato le linee di intervento del proprio dicastero, nel rispetto degli obiettivi concordati in sede europea, specificando riforme in arrivo e tabella di marcia. La Missione di riferimento del Recovery Plan è la n. 4 (M4 – Istruzione e ricerca: C1 Potenziamento delle competenze e diritto allo studio; C2 Dalla ricerca all’impresa).

Cronoprogramma PNRR: tempi di attuazione e risorse
Istruzione: riforme e investimenti nel PNRR In ambito Istruzione sono diverse le riforme da adottare entro il 2022, a partire dalla riforma degli istituti tecnico professionali, collegata al rafforzamento della capacità di innovazione promosso dal Piano nazionale Industria 4.0. Seguono quelle dell’Orientamento, per una scelta consapevole per i percorso di formazione adeguato all’inserimento nel mondo del lavoro. Poi quelle del Reclutamento degli insegnanti e della Riorganizzazione del sistema scolastico. Il Ministero sta procedendo all’assegnazione di risorse per oltre 17 miliardi per le infrastrutture (fisiche e digitali) ed il potenziamento delle competenze.

I bandi per i Comuni in numerose aree di intervento: 3 miliardi per nuovi asili nido, oltre ai 700 milioni per progetti in essere e 900 milioni in conto corrente per enti in gestione. 800 milioni per nuove scuole, sostenibili e adeguate a una didattica innovativa. 430.000 mq di nuove palestre per aumentare l’offerta formativa oltre l’orario curricolare. 400 milioni per la nuove mense, per favorire il tempo pieno. Entro marzo 2022 arriveranno anche i bandi per i progetti per innovazione digitale, estensione del tempo pieno e riduzione della dispersione scolastica.

Università e Ricerca
I progetti di ricerca si inseriscono in aree di attività innovative e aderenti alle sfide future: rischi ambientali, scenari energetici del futuro, intelligenza artificiale e neuroscienze, biodiversità. Le riforme 2021 sono ancora in via di approvazione, ma queste c’è quella dei dottorati con il coinvolgimento di imprese e centri di ricerca, l’introduzione di lauree abilitanti all’esercizio delle professioni, la revisione delle classi di laurea, l’orientamento attivo nella transizione scuola università. I bandi di gara, che sfruttano 9 miliardi di euro per il rafforzamento della ricerca, arriveranno entro giugno 2022: Identificazione di 5 campioni nazionali per la costituzione di leader nazionali in varie aree di ricerca e sviluppo. Selezione di 12 ecosistemi dell’innovazione (istruzione superiore, ricerca applicata, innovazione in base al territorio). I partenariati con le Università per finanziare fino a 15 grandi programmi di ricerca fondamentale e applicata trasversale. Si garantisce il rispetto del vincolo di destinazione del 40% di risorse alle aree del Sud e le linee guida prevedranno quattro assunzioni su dieci riservate a ricercatrici donne.

Un ulteriore obiettivo 2021 è la riforma degli alloggi universitari, per realizzare entro il 2026 oltre 60.000 posti letto aggiuntivi nelle sedi con maggior carenza di domanda. Aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza; nuovo fondo per la ricerca applicata; borse di studio per gli specializzandi in medicina portate in via permanente a 12.000 l’anno; proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19.

REGIONI ED ENTI LOCALI
Incrementato il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale risorse aggiuntive agli enti locali per gasili nido e manutenzione della viabilità provinciale. Legge di Bilancio 2022: anticipazioni e novità sulle misure nel testo del ddl Il documento (Dpb) approvato viene inviato come ogni anno alla Commissione Europea per una valutazione sulle politiche economiche che si intende perseguire, sulla base delle spese e delle entrate stimate per il 2022. Il dettaglio delle misure sarà invece contenute nel disegno di legge di bilancio, oggetto di approvazione parlamentare entro il 31 dicembre 2021 per entrata in vigore il prossimo primo gennaio. In base alle anticipazioni si tratta di una Manovra economica da 23 miliardi di euro circa, di cui almeno 8 miliardi saranno destinati al taglio delle tasse. Gli altri due punt caldi della Legge di Bilancio sono il rifinanziamento de Reddito di Cittadinanza, che dovrebbe subire un minimo di restyling volto a imprimere un giro di vite sui furbetti del RdC, e la proroga al 2023 del Superbonus 110%, che in base alle anticipazioni potrebbe escludere le ville rimanendo confinato a condomini e case popolari. Anche in questo caso la partita si giocherà sul piano politico, ancor più che in base alle risorse disponibili.

RIFORMA PENSIONI IN MANOVRA: RISPUNTA QUOTA 102
Una delle più attese novità è poi lo strumento ponte per armonizzare la fine della sperimentazione della Quota 100 con i requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia o anticipata previsti dalla Riforma Fornero. La soluzione transitoria individuata dal Ministro dell’Economia Daniele Franco sarebbe la Quota 102, che permette di andare in pensione con 38 anni di contributi e 64 anni d’età (38 + 62 = 102). Sarebbe un’agevolazione che rimarrebbe in vigore solo per due anni e forse sarebbe limitata ad alcune categorie di lavoratori, come gli statali. Non c’è ancora accordo politico su questa misura, che pertanto al momento è stata “congelata” in attesa di mediazione.

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