Le scelte strategiche oltre la dimensione localistica | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 10:55:00

Buonasera Sud

Le scelte strategiche oltre la dimensione localistica

foto di Il Ponte sullo Stretto
Il Ponte sullo Stretto

La felice intuizione di Claudio Signorile sulla proposta di “Mezzogiorno Federato” trovava e trova grande forza e sostegno nella già esistente condivisione di tale iniziativa da parte della attuale Costituzione. Oggi però pensiamo sia arrivato il momento, anche alla luce di un anno, il 2022, ricco di non facili scadenze politiche, di definire due precise linee strategiche: • Una legata alla proposta di un assetto istituzionale capace di dare forma e contezza al ruolo degli Enti locali coinvolti in una simile azione riformista; • L’altra legata alla prospettazione delle scelte strategiche che, per funzione e finalità, ricoprono un ruolo che supera la dimensione localistica.

NELLA PRIMA PROPOSTA quella che riveste un percorso organizzativo ed istituzionale, si propone che ogni Ente locale istituisca un Assessorato o affidi ad un Assessorato esistente, il compito di monitorare e garantire la concreta attuazione di opere definite nei vari atti programmatici (PNRR, FSC, Programmi ordinari) non ricadenti solo all’interno del proprio ambito territoriale.

NELLA SECONDA PROPOSTA invece, si prospetta la opportunità che entro sei mesi le otto Regioni del Mezzogiorno, di intesa con le realtà territoriali locali, identifichino progetti e scelte strategiche che rivestano un ruolo ed una funzione che superi la dimensione territoriale locale ed assurga ad una scala essenziale per la crescita dell’intero Mezzogiorno. I comparti entro cui insilare le proposte sono i seguenti: • Infrastrutture trasportistiche (reti e nodi) e sistemi urbani; • Istruzione, cultura e turismo; • Ambiente; • Agricoltura; • Industria; • Sanità; • Digitalizzazione del Paese. Nelle more di tale quadro programmatico, cioè nelle more delle scelte da assumere nei prossimi sei mesi, sin da ora, almeno per il comparto delle infrastrutture si identificano, in quanto rappresentano a tutti gli effetti veri invarianti rispetto a qualsiasi atto programmatico, le seguenti scelte progettuali: • Il Sistema ferroviario siciliano ad alta velocità Palermo – Messina – Catania; • Il Ponte sullo Stretto di Messina; • Il Porto di Augusta; • L’asse ferroviario AV/AC Salerno – Reggio Calabria; • L’asse viario 106 Jonica; • Il corridoio adriatico stradale e ferroviario Foggia – Bari – Brindisi – Lecce; • L’asse ferroviario Taranto – Potenza – Battipaglia; • L’asse viario 131 Carlo Felice in Sardegna; • Il porto ed il retro porto di Salerno; • La rigenerazione urbana di Taranto. È sicuramente una proposta divisiva ma, prima o poi, dobbiamo chiarire che Mezzogiorno Federato non aggrega il consenso scegliendo anche progetti che non rivestono una carica strategica adeguata.

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