24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Buonasera Sud

La Sicilia, ruolo strategico di raccordo del Mezzogiorno

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La Sicilia, ruolo strategico di raccordo del Mezzogiorno

“All’Europa, all’Italia e ad una molteplicità di popoli oggi serve una Sicilia che riassuma forza propulsiva proponendosi con i porti, il territorio e la cultura come luogo di incontro e di scambio per la crescita del benessere e della pace. Assieme alla Sicilia l’intero Mezzogiorno può accettare questa grande sfida potendo divenire un’unica, grande e ricca piattaforma che, se unita a sistema, renderà più forte la domanda di trasformazione degli equilibri italiani”.

L’on. Salvatore Grillo presidente di “Unità siciliana” ha introdotto il dibattito nella riunione svoltasi ieri a Catania, presente il presidente di “Mezzogiorno federato” on. Claudio Signorile. Vi hanno partecipato esponenti del mondo bancario, imprenditori, operatori di vari settori, interessati alle iniziative del Movimento che da tempo raccoglie consensi tra gli autonomisti e si sta organizzando per essere presente nelle prossime elezioni regionali. In Sicilia i primi appuntamenti sono quelli delle Amministrative di primavera a Palermo, poi in autunno con il rinnovo del presidente della Regione e dell’Ars. “Palermo dovrà proporsi come una delle capitali del Mediterraneo uscendo dalla mediocrità e dalla decadenza, mentre la Regione come motore dell’intero Mezzogiorno” ha detto Grillo lanciando l’appello ai siciliani per un apporto di presenza e di scienza per una svolta che apra nuovi orizzonti. Dunque “da oggi a lavoro, per unire i siciliani e andare ad una grande assemblea di incontro e di partenza, molti e forti”. ed economica che spopola il territorio di imprese e di giovani impone una svolta capace di imporre la centralità del Mediterraneo nell’agenda di Governo, restituire alla Sicilia il ruolo di naturale e strategico punto di raccordo nell’area meridionale.

In quest’ottica si respira aria nuova, c’è finalmente consapevolezza del comune destino che lega le varie realtà, quindi la necessità di far prevalere le esigenze di un territorio a lungo penalizzato dallo strabismo dell’Esecutivo centrale e dall’inadeguatezza di una classe politica locale che ha tollerato il doppio registro Nord-Sud rassegnandosi a un’Isola fanalino di coda in Italia e in Europa. Tutti gli indicatori rivendicano un ripensamento delle politiche di intervento, a cominciare dal riequilibrio del gap infrastrutturale. L’on. Signorile, autore di un bel volume dal titolo “L’Italia capovolta” ha spaziato sulla dimensione geoeconomica nella quale il Mediterraneo assume nuovo protagonismo e il Mezzogiorno parte di una strategia non più marginale. Anche nell’immagine di copertina del suo libro si coglie plasticamente questa centralità con la Sicilia crocevia fondamentale, peraltro testimoniato dalla sua storia. Ci sono le condizioni per un’inversione di rotta, il Piano di ripresa legato ai finanziamenti in arrivo dall’Ue con il Recovery plan va interpretato nella logica di sistema per il Sud, di un riscatto economico e sociale che oggi più di prima richiede visione e competenze, serietà di impegno e professionalità all’altezza della mission. E’ quello che Unità Siciliana si propone chiamando a raccolta le migliori intelligenze per un progetto di sistema credibile, coerente, in grado di liberare risorse e potenzialità inespresse.

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