20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 20:34:00


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Agli amici eletti componenti il Consiglio Nazionale nell’assemblea costituente di Mezzogiorno Federato e p. c. all’Esecutivo Nazionale eletto al Presidente on. prof. Claudio Signorile

Carissimi, innanzi tutto un affettuoso augurio di buon anno unito ad una riflessione che riguarda tutti noi con l’aggiunta di alcune comunicazioni. La riflessione: Mezzogiorno Federato per le cose che ha detto e per le scelte culturali e politiche che ha fatto è certamente un’idea “forte” che affascina molti, comunque sorprende e desta interesse. Questo Movimento, a mio avviso, è figlio di quel nuovo meridionalismo tracciato da alcuni eventi letterari come “l’Italia Capovolta” di Claudio Signorile, “La Grande Balla” di Roberto Napoletano e “Il lupo e l’agnello” di Pietro Busetta, preceduti per altro verso dalla presentazione del “Manifesto per l’Italia” ad opera di un gruppo di economisti non solo meridionali e del mio “Delitto Sicilia”.

Si tratta di una corrente di pensiero che ormai si sta definendo nel suo profilo essenziale che, pur ritenendo acquisita ed irrinunciabile la revisione storica operata da Pino Aprile sulla costruzione dello Stato unitario, se ne distacca nel momento in cui diviene proposta politica con al suo centro una domanda risarcitoria cui non può rispondere nessun Italiano oggi vivente, quindi, di fatto, diviene una semplice provocazione morale. Il sentiero che sta tracciando questo nuovo meridionalismo si innesca, viceversa, in una diversa valutazione delle potenzialità di sviluppo dell’intero Paese, all’interno di un ruolo da assumere che è di grande interesse per l’intera Europa: divenire centrali in ciò che si muove nel Mediterraneo. Assumere, quindi, un ruolo innanzitutto politico nei riguardi di un mare nel quale, da Suez a Gibilterra, si snoda il traffico economico più importante del pianeta e si assiste al profilarsi del prodromo di una migrazione di masse enormi di giovani africani. In quest’area l’Europa potrà esserci se l’Italia ci sarà, l’Italia potrà esserci se invece di rimanere aggrappata alle Alpi sceglierà come centralità dei suoi obiettivi rendere il suo Mezzogiorno moderno, libero dalle mafie, attrezzato per assumere il ruolo a cui lo chiama la congiuntura socio economica.

La forza di questo messaggio ha portato alla crescita esponenziale delle persone che si sono a noi avvicinate, ed è anche riuscita ad aprire un qualche dibattito nella politica e nei media ma, purtroppo, senza divenire, come occorre urgentemente che sia, il tema attorno a cui si misurano le grandi scelte. Le comunicazioni: anche alla luce di quanto prima osservato, l’Esecutivo del nostro Movimento ha deciso di esercitare il tentativo di trasformare la nostra “provocazione” in un soggetto politico organizzato che si ponga l’obiettivo di introdurre donne e uomini portatori di questo messaggio nel prossimo Parlamento italiano, quindi andare verso una grande assemblea nazionale. Questo appuntamento verrà preceduto, necessariamente, da riunioni in tutte le regioni dove gli amici che sin ora hanno aderito potranno convenire per valutare meglio se si sentono pronti ad affrontare questa sfida di grande valenza che non solo è politica, ma storica per il precedente che determina. Le riunioni regionali per tutti noi avranno una duplice funzione: quelli che hanno già affrontato il confronto politico potranno capire se trovano le motivazioni per il superamento dei confini ideologici, quelli che non sono mai scesi direttamente nell’arena della politica per verificare se trovano le ragioni per farlo. Così per tutti l’appuntamento dell’Assemblea Nazionale diverrà uno spartiacque, non un luogo dove andare per capire, ma un punto fermo da dove iniziare.

Ultimissima comunicazione: questo Consiglio Nazionale è stato scelto sulla base di una realtà di amici che avevano seguito decine di webinar tematici e probabilmente ha visti scelti al suo interno persone che non hanno interamente maturato la decisione di rappresentare il Mezzogiorno in movimento, mentre altri amici scalpitano per esserci in quella che si candida a divenire una piccola assemblea permanente di proposte e di risposte. Per risolvere questo problema ci viene incontro la prassi di dichiarare decaduti gli amici che riterranno di non partecipare ai prossimi appuntamenti, a cominciare dalle riunioni regionali dove, ovviamente, tra i “chiamati” ci saranno i Consiglieri di quella regione. Alla luce dei presenti che, con la preannunciata nostra decisione di volerci essere nel confronto politico, a mio avviso vedrà crescere il numero dei nostri aderenti, in occasione dell’Assemblea Nazionale potremo operare la loro inclusione per surroga e per il completamento dell’organo che abbiamo lasciato volutamente incompleto. Ovviamente, ricordo a me stesso, per tutti noi altro sistema per disimpegnarsi è quello di non procedere a regolarizzare l’iscrizione con le formalità che Giancarlo Armenia, il nostro segretario amministrativo, ci ha invitato a fare. Restando anche io in attesa della convocazione delle varie riunioni regionali, alle quali avrò il piaceredovere di partecipare e mentre vi invito a non esitare a scrivermi per ogni suggerimento riteniate possa essere utile, approfitto dell’occasione per inviarvi molti cordiali saluti.

Salvatore Grillo
Presidente Consiglio Nazionale Mezzogiorno Federato

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