19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00


Aula scolastica

Abruzzo: sono 4996 (di età compresa tra 1 mese e 99 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 147912. Dei positivi odierni, 3778 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di un 77enne della provincia di Chieti e di una 88enne della provincia dell’Aquila) e sale a 2673. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 90857 dimessi/ guariti (+1029 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 54382* (+3965 rispetto a ieri). 338 pazienti (+24 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 32 (+7 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 54012 (+3934 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 6090 tamponi molecolari (1791017 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 45007 test antigenici (2155401). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 9.77 per cento. Del totale dei casi positivi, 32400 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+817 rispetto a ieri), 40137 in provincia di Chieti (+1398), 35199 in provincia di Pescara (+1279), 36589 in provincia di Teramo (+1280), 1898 fuori regione (+80) e 1689 (+142) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Marianna Scoccia (Gruppo Misto), consiglieri di minoranza, chiedono al presidente della Regione Marco Marsilio di posticipare di quindici giorni la riapertura delle scuole “Con un aumento dei contagi in Abruzzo di oltre 10.000 unità nelle ultime 48 ore, di cui tantissimi tra i giovani in età scolare, se il Governo centrale non intende prendere una posizione siano i vertici della Regione Abruzzo a intervenire con una decisione forte. “Le Asl abruzzesi non riescono più a garantire tracciamenti e referti dei tamponi in tempi congrui. Ascolti le vere necessità degli abruzzesi e adotti un provvedimento sacrosanto!.

In Abruzzo lo screening su oltre 93.000 studenti abruzzesi, pari a oltre il 7,5% dell’intera popolazione regionale, ha consentito una ripresa delle lezioni in sicurezza dopo le vacanze natalizie. Aver effettuato lo screening si è dimostrata una scelta lungimirante.

Basilicata: si continua a fare i conti con “numeri” sempre molto alti per contagi e ricoveri (dei quali però solo due in terapia intensiva), ma domani l’emergenza coronavirus vivrà una giornata importante con il rientro in classe degli studenti di Potenza. I dati dello screening eseguito negli ultimi giorni: su 10.945 aventi diritto, si sono sottoposti al tampone 7.527 studenti e sono state rilevate in totale 122 positività al covid-19. Si continuerà, invece, in dad per qualche altro giorno in altri comuni lucani. Dall’ultimo bollettino diffuso dalla task force è emerso che 868 dei 2.781 tamponi molecolari esaminati ieri sono risultati positivi al covid-19. Di questi 868, 841 riguardano persone residenti in regione. Segnalate altre 246 guarigioni (in totale 31.527), mentre da due giorni è fermo a 622 il bilancio delle vittime lucane. I lucani che hanno ricevuto la prima dose sono 450.848 (81,5%), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 416.218 (75,2%). Hanno ricevuto la terza dose 204.259 (36,9%).

Calabria: Nuova impennata di contagi e ricoveri. Sono 2.189 i nuovi positivi riscontrati nelle ultime 24 ore con 14.004 tamponi eseguiti e un tasso del 15,64% (era al 15,84). Due i decessi che portano il totale a 1.678. Sale la pressione nelle strutture ospedaliere: 28 sono i nuovi ingressi nei reparti ordinari (410) e quattro nelle rianimazioni (38). I guariti sono 99.779 (+1.079) mentre gli attualmente positivi 29.632 (+1.108) e gli isolati 29.184 (+1.076). In Calabria, il totale dei tamponi eseguiti è di 1.792.497. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 131.089. Il presidente Roberto Occhiuto ha disposto la ‘zona rossa’ a Platì, che ha meno del 30% dei vaccinati. “Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati, abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui. Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. La pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando in queste settimane soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa”. Riaperture delle scuole a macchia di leopardo in Calabria per la decisione di decine di sindaci di rinviare la ripresa di almeno una settimana a causa della diffusione del Covid.

Tra i cinque capoluoghi di provincia, l’unico in cui gli istituti sono chiusi è Reggio Calabria, ma a Catanzaro numerose scuole sono state interessate dallo sciopero degli studenti delle superiori attuato per protestare contro la decisione del sindaco di non chiudere. A Cosenza non si registrano particolari disagi e l’80% circa degli studenti si è regolarmente presentato, così come il 90% dei docenti. Nessuna classe risulta in quarantena. Genitori di alunni delle superiori hanno fatto richiesta della Dad, soprattutto a causa dei trasporti, che non è stata accolta dai presidi per la direttiva ministeriale. Sono diversi i comuni calabresi dove a causa dell’impennata di contagi si stanno disponendo ordinanze di rinvio della riapertura delle scuole al prossimo 15 gennaio. Tra i primi c’è San Giovanni in Fiore, nel Cosentino. Analoga decisione a Motta San Giovanni nel Reggino. Scuole chiuse anche nei comuni di Taverna, Magisano e Pentone, nella Presila Catanzarese. Sospese fino al 29 gennaio prossimo le lezioni in presenza in tutti gli istituti scolastici presenti a Cassano. Il sindaco pro tempore di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, ha disposto la sospensione, “a tutela della salute pubblica”, delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole, pubbliche e private, con esclusione degli asili nido, dal 10 al 15 gennaio. Lezioni in Dad S Saracena, Frascineto e San Giovanni in Fiore (nella provincia di Cosenza), in 33 comuni della Piana di Gioia Tauro, a Gerace e Motta San Giovanni provincia di Reggio Calabria), ancora Pianopoli, Taverna, Magisano e Pentone (in provincia di Catanzaro). Saranno sospese dal 10 al 15 gennaio le attività didattiche in tutti i comuni della provincia di Crotone, tranne che nel capoluogo, per limitare la diffusione dei contagi da Covid. I sindaci di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Corigliano-Rossano, Rende e Lamezia Terme hanno deciso di “non emanare alcuna ordinanza di sospensione” delle attività didattiche in presenza “che modifichi l’assetto stabilito dal Governo e che è in vigore in tutta Italia”.

Campania: Sono 30mila i nuovi contagi da Coronavirus in Campania secondo il bollettino di martedì 11 genna (dati della Regione). 20 nuovi decessi, 14 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 6 avvenuti in precedenza. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 125.665 tamponi, di cui 77.387 antigenici e 48.278 molecolari. 85 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 8 in più rispetto a ieri, e 1.091 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza, 6 in più rispetto al dato diffuso ieri. No alla Dad ma un ritorno in classe in sicurezza con tamponi e mascherine Ffp2 gratis. Sono le richieste degli studenti delle scuole superiori di Napoli che oggi si sono dati appuntamento a largo Berlinguer. Quelli delle scuole materne, elementari e medie sono rientrati in aula, così come deciso dalla quinta sezione del Tribunale amministrativo regionale. Pareri opposti tra le mamme che questa mattina hanno accompagnato i figli, come alla scuola elementare De Amicis, nel quartiere Chiaia a Napoli. Loro, i bambini, erano invece quelli che manifestavano la maggiore soddisfazione per aver ritrovato i compagni di classe. Zainetti in spalla anche alla scuola elementare Vanvitelli gli alunni sono ritornati in classe. Otto comuni della provincia di Avellino hanno deciso di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado a partire da lunedì, quando è prevista la ripresa dell’anno scolastico.

Molise: i positivi al tampone da Coronavirus sono 21463 gli attualmente positivi sono 5913 di cui 3842 da tampone molecolare Asrem e 2071 antigenici , 2 in terapia intensiva e 22 nel reparto di malattie infettive del Cardarelli di Campobasso. 0 sono ricoverati al Gemelli Molise (0 in terapia intensiva e 0 in subintensiva), 0 al San Timoteo di Termoli, 0 Neuromed (0 in terapia intensiva e 0 in subintensiva). Il totale dei guariti è 15024 e il totale dei deceduti è 512. Sono stati eseguiti 299601 tamponi molecolari e 283886 antigenici. Un ricovero in malattie infettive di Campobasso e un dimesso. I tamponi molecolari processati nella giornata di oggi sono 1926, i tamponi antigenici refertati sono 3432. Ci sono 73 nuovi guariti. Dei 24 ricoverati ci sono: 10 non vaccinati, 6 vaccinati con seconda dose, 8 terza dose. Stop all’attività in presenza a Campobasso e in provincia (San Martino in Pensilis, Pietracatella, Larino, Termoli, Guglionesi e Montenero di Bisaccia).

Puglia: Sono stati registrati 39.642 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 2.813 nuovi casi positivi: 1.571 in provincia di Bari, 97 nella provincia BAT, 56 in provincia di Brindisi, 313 in provincia di Foggia, 620 in provincia di Lecce, 123 in provincia di Taranto, 17 casi di residenti fuori regione, 16 casi di provincia di residenza non nota. 2 decessi registrati. Complessivamente sono 64.281 le persone attualmente positive, 444 ricoverate in area non critica e 45 quelle in terapia intensiva. Sono 284.891 i pazienti guariti da inizio epidemia Rientro a scuola difficile in Puglia tra classi dimezzate a causa delle quarantene e delle decisioni di numerose famiglie di tenere i figli a casa per paura dei contagi, scioperi degli studenti e forti contrasti. L’ultimo tra il governatore Michele Emiliano e i presidi. Non sono infatti piaciute ai dirigenti le parole del governatore pronto a sostenere le famiglie nei ricorsi al Tar contro i presidi che rifiutavano la dad. “Ci mancava solo questa: un governatore regionale che invoca provvedimenti giudiziari contro le scuole del suo territorio”, tuona Roberto Romito, rappresentante pugliese dell’associazione nazionale presidi. i dirigenti delle scuole sono chiamati a far rispettare le norme di legge, criticabili per quanto si voglia ma pur sempre leggi, in mezzo al mare in tempesta e con il compito di tenere la barra dritta tra diffide, minacce, carenze di personale.

Sicilia: i numeri della pandemia tornano a schizzare verso l’alto. In Sicilia ci sono stati 13.231 nuovi contagi (circa 5.500 in più di ieri) con poco più di 56.000 tamponi. la situazione peggiore si registra a Palermo che fa registrare il nuovo record di contagi in 24 ore. L’incidenza dei casi positivi è scesa di poco, attestandosi al 23,41%, molto più alta rispetto alla media nazionale che è di circa 16%. Ma il dato più grave arriva dagli ospedali: 83 nuovi ricoverati in più nei reparti ordinari e ben 20 pazienti in più in terapia intensiva nel saldo tra uscite e ingressi tra ieri e oggi, vale a dire più del 10% rispetto a ieri. E’ insomma un dato preoccupante. E a chiudere il quadro c’è anche il boom dei decessi che sono stati 35, sebbene come sempre spalmati in più giorni. Con gli oltre 10.000 positivi in più il numero degli attuali positivi sfiora quota 130.000. Attuali positivi: 129.313 (+10.673) Deceduti: 7.740 (+35) Dimessi/ guariti: 333.331 (+2.523) Ricoverati totali: 1.386 (+83) Ricoverati in terapia intensiva: 163 (+20) Totale casi: 470.384 (+13.231) Tamponi: (+56.516) in Sicilia l’assessore regionale alI’Istruzione, Roberto Lagalla, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico a Palermo, ha avanzato ’ipotesi di un possibile ulteriore slittamento del ritorno a scuola sull’Isola, che come dicevamo era già stato spostato di 3 giorni. Forse, dice, di altri due giorni.

“Qualcuno ritiene che questo rinvio sia strumentale e che non possa modificare nulla nel corso dei tre giorni ma se si fa riferimento a quanto richiesto dai presidi e dalle amministrazioni locali unanimemente, cioè di avere il tempo sufficiente per applicare le nuove e diverse modalità di gestione delle quarantene e dei servizi anti-Covid all’interno delle scuole, valutando anche il personale disponibile, ecco credo che 3 giorni e forse anche 5 siano tecnicamente importanti”. Intanto il sindaco di Messina Cateno De Luca ha anticipato tutti e stabilito lo stop della scuola sino al prossimo 23 gennaio.

 

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