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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Buonasera Sud

Una scuola adeguata per una nuova classe dirigente

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Formazione

La formazione dei giovani è il più grande investimento che si possa fare, ma è necessario un progetto politico rivolto ai ragazzi, presente e futuro del paese: un’idea di scuola con uno spazio d’apprendimento che sia cultura, coscienza civica e partecipazione ai processi della società per preparare la classe dirigente del nostro Paese. Manca, tra MIUR e Regioni. un sistema integrato di dati che controlli l’anagrafica scolastica e percorsi di formazione professionale e apprendistato: non è noto il numero certo di abbandoni e nè a chi spetta seguire i ragazzi che sono usciti dal percorso scolastico, onde consentire un nuovo orientamento verso altri percorsi formativi o professionali. Il Mezzogiorno che presenta tassi di abbandono significativi deve promuovere, in epoca di tracciamento, una rete dati tra scuola, regione, mondo del lavoro. Scegliere la scuola superiore a quattordici anni è una scelta prematura spesso alla base dell’insuccesso e dell’abbandono scolastico.

Se il primo biennio è orientato a potenziare le competenze scientifiche di base e le capacità di lettura, ’ultimo triennio può diventare molto più specialistico preparando al lavoro o all’università. Rivoluzioniamo l’orientamento scolastico. Occorre agire per non seguire solo la quantità degli occupati, ma anche la qualità del lavoro. Un restauratore non può rappresentare una professione meno nobile di quella di un commercialista. Il recupero anche di un solo ragazzo dropout rappresenta un successo senza limiti. Le scuole su tutto il territorio Metropolitano di Napoli devono essere aperte alle associazioni del territorio, alle attività integrative, alla partecipazione di chi vuole, può e sa fare. Soprattutto in aree difficili, gli edifici scolastici non possono essere gestite dai Dirigenti scolastici come un fatto privato. Le università non rispondono alla richiesta di formazione e di preparazione al mondo del lavoro. Da diversi anni alcuni corsi universitari sono a numero programmato, costringendo molti giovani a laurearsi all’estero. Occorre rivedere l’intera programmazione dei corsi di studio. Tempo libero, partecipazione alla vita culturale, svago e pratica sportiva vanno garantiti e create condizioni di massima sicurezza, costringendo i comuni a tenerne conto nei propri bilanci. Nell’area a nord di Napoli non esiste un teatro o un cinema in molti comuni, alcuni non hanno nemmeno una biblioteca. Il tutto viene connotato da un ambiente invivibile, fatto di incuria, inquinamento, degrado. Abbiamo il dovere di educare i giovani al bello. E’ indispensabile sognare e costruire un futuro diverso. E’ la prospettiva che deve cambiare, impegnandosi nella lotta alla dispersione scolastica, stimolando l’ambizione, il sogno, la speranza: la ricetta fondamentale per una società più giusta, più ricca e inclusiva.

Giovanna Sannino,
Irma Rollo,
Pietro De Filippis,
Luigi Della Volpe,
Alessandra Sannino,
Armando Palma

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