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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

Buonasera Sud

L’interesse della criminalità non riguarda solo il Sud

foto di Una veduta di Palermo
Una veduta di Palermo

Udite udite: la Commissione Nazionale Antimafia ha dichiarato che “cosa nostra è interessata ai fondi del PNRR”. Lo ha fatto nel corso di un’audizione svoltasi a Caltanissetta pochi giorni addietro. Vorrei che ciascuno plaudisse all’iniziativa e sottolineasse con soddisfazione l’originalità della dichiarazione, che certamente ci preoccupa, ma vorrei pure che non ci si fermasse a questo. Mi permetto, quindi, di far notare come vi siano alcuni particolari che, nella lapalissiana affermazione di cui sopra, certamente allarmante, ma altrettanto certamente scontata, potrebbero costituire una sorta di “sottotitoli”. “Sottotitoli” che sarebbe bene comprendere ponendoci alcune domande più o meno retoriche.

La prima: pensano davvero, i signori della Commissione Nazionale Antimafia, che l’interesse ai fondi del PNRR sia soltanto di cosa nostra e non anche della ‘ndrangheta e della camorra, ovvero di qualche “anomala” cordata imprenditoriale più o meno compromessa? La seconda: come mai questa notizia, tanto grave quanto poco originale, viene portata a conoscenza dell’opinione pubblica a Caltanissetta e non a Milano, a Reggio Calabria, a Napoli o a Bergamo? Terza domanda: non è che, al di là della “passerella istituzionale” di Caltanissetta, dietro una così roboante affermazione vi sia il tentativo di paralizzare, più di quanto non lo siano di già, i fondi riguardati gli investimenti del PNRR in Sicilia? Quarta domanda: non è che, siccome il 2026, termine entro il quale bisogna spendere le somme in questione, è piuttosto vicino, il tutto rappresenta l’ennesima replica del solito e ben noto teatrino, che da sempre costituisce l’anteprima del trasferimento al Nord delle somme destinate alla Sicilia ed in genere al Sud? Quinta domanda: non è che l’operazione serva proprio a favorire lo spostamento altrove delle some del PNRR, dove ormai mafia, camorra e ‘ndrangheta hanno maggiori interessi e maggiori collegamenti? Sesta domanda: non è che concentrando l’attenzione sul Sud si lasci più spazio per manovre illecite altrove?

Settima domanda: dato che, come sempre, appare chiaro l’interesse verso simili investimenti da parte della criminalità organizzata, comunque strutturata e denominata, non sarebbe stato molto più originale annunciare “urbi et orbi”, non “la scoperta dell’acqua calda”, ma che il Governo avrebbe immediatamente messo in campo ogni strumento possibile (riforma degli appalti, riforma della burocrazia, riforma della giustizia, più uomini e mezzi per le forze dell’ordine e per la magistratura, ecc.) per impedire qualsiasi infiltrazione malavitosa nei fondi del PNRR ed in qualsiasi altro ingranaggio dello Stato, in qualsiasi regione, in qualsiasi comune, in qualsiasi ufficio della Pubblica Amministrazione? Domande da porsi ce ne sarebbero anche altre, ma per ora mi fermo qui. “Il resto è vita”, anzi, il rischio è che il resto sia “malavita”.

Salvo FLERES

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