x

17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Buonasera Sud

Sud e Aree Interne: ultima opportunità per il Mezzogiorno

foto di Stazione ferroviaria
Stazione ferroviaria

E’ fisiologico. Se il cuore è l’organo propulsivo e vitale del nostro organismo, le aree interne e il Sud lo possono essere per il Paese. Già nel 1945, il noto scrittore italiano Carlo Levi sollevò il problema scrivendo il romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” oggi non mi meraviglierei se qualcuno nel 2022 pensasse di pubblicare un altrettanto romanzo dal titolo “Le ferrovie dello Stato si sono fermate a Salerno” ….leggermente più a Nord, da qui il paradosso!! Il Mezzogiorno e le aree interne oggi hanno una grande occasione: il PNRR. Recepire fondi dal Piano attraverso progetti pilota è la vera sfida del momento.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Plan) è il piano preparato dall’Italia per rilanciare l’economia dopo la crisi pandemica da «Covid 19» al fine di permettere opportunità di sviluppo e crescita. Il PNRR italiano prevede investimenti per un totale di 222 miliardi di euro di cui 191 sono finanziati dall’Unione Europea attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza (69 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto e 122,5 miliardi sono prestiti) e ulteriori 30,5 miliardi di risorse statali. L’intera iniziativa della Commissione Europea è strutturata su tre pilastri: sostegno agli Stati membri per investimenti e riforme, rilanciare l’economia dell’UE incentivando l’investimento privato, superare la crisi. Il PIANO rappresenta una grande opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme, il cui scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. Creare lavoro, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e le opportunità economiche dei territori interni a rischio marginalizzazione è l’intento primario della politica sui territori che dal 2014 la Snai (strategia nazionale aree interne) sta cercando di mettere in pratica a vantaggio di quelle zone caratterizzate da una significativa distanza dai centri urbani di offerta dei servizi quali salute, scuola, mobilità, ma anche da una elevata disponibilità di risorse ambientali e culturali. A dare valenza progettuale alle aree interne e al Sud del Paese ci sta lavorando la Ministra campana per il Sud e la Coesione territoriale del Governo presieduto da Mario Draghi, Mara Carfagna.

Sono 72 gli ambiti già formalizzati in tutta Italia a cui presto se ne aggiungeranno altri 43. In effetti, dopo un primo ciclo di lunga e lenta elaborazione, forse segnato da un “eccesso di lungimiranza”, oggi credo sia il momento di passare ad una prospettiva più concreta. Va specificato che le arre interne non sono esclusivamente montane, e non sono solo del Mezzogiorno; sono 19 le regioni coinvolte e circa 1000 comuni. Completata tutta la trafila burocratica per le 72 aree, va ricordato come solo nel 2021 siano state 26 le aree che hanno sottoscritto l’APQ (accordo di programma quadro) grazie alla forte accelerazione del Dicastero per il Sud. Adesso la vera sfida è far partire i progetti. Con una grande operazione di slancio, i comuni verranno aiutati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale per il supporto tecnico. Inoltre si intende pubblicizzare le best practice espresse come Snai a livello nazionale in modo da essere mutuate anche in altre regioni. Nelle nuove aree, occorrerà lavorare a progetti di valorizzazione locale come transazione ecologica, agroalimentare, innovazione e digitalizzazione di tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Si pensa ad attività produttive, coerenti con il territorio e il paesaggi, non invasive. Lo spopolamento dei comuni delle aree interne è un processo sociale complesso e quindi tocca correre ai ripari. Tutti dovranno dare il loro contributo coinvolgendo Cooperative, imprenditoria giovanile, imprese e associazioni. Si a istruzione, sanità e trasporti valorizzando anche il comparto digitale, la formazione e internalizzazione dell’artigianato locale oltre alla valorizzazione dei beni turistici e culturali.

Oggi c’è una sensibilità politica diversa sulle aree interne e questo coinvolge non solo il Governo e le Regioni ma anche l’Anci, l’Unicem, Vescovi, sindacati e associazioni di categorie. Un processo già in atto che va seguito, assecondato e coadiuvato da quella che è a mio avviso la vera penuria politica. Le regioni del Sud del Paese, Molise, Abbruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, pagano lo scotto geopolitico e logistico di essere territori lontani dai centri di interesse nazionali ed europei, oltre al fatto di una mancare di un’adeguata forza politica presente in Parlamento a trazione meridionale, che poteva incidere, proporre e vigilare. Parallelamente e contemporaneamente a questo bisognerà riformare la giustizia, abbattere la burocrazia, snellire le pratiche di autorizzazione e ovviamente sperare che in Ucraina si fermi subito questa dannata guerra che oltre a creare vittime di civili e innocenti sta provocando una fortissima inflazione in Europa con aumenti spropositati dei costi delle materie prime in particolare gas e energia. Il Sud oltre ad essere il territorio propulsore per la ripresa dovrà cogliere anche l’occasione di attrarre imprese e fondi internazionali che vengano qui ad investire. Una seria riflessione politica infine va fatta: “Come fa a crescere e a svilupparsi un territorio se non si investe principalmente nelle infrastrutture? Il ponte sullo stretto, i collegamenti ferroviari, i porti, gli aeroporti, le arterie autostradali non possono rimanere alchimie o sogni per il futuro di un Sud migliore. La politica in questi casi dovrà dimostrare abnegazione, decisione e determinazione. Da qualche mese attraverso un accordo tra Governo e Regioni è partita la nuova progettualità Snai per il periodo 2021- 2027. Vedo tutto questo come un vero Piano Marshall per il Sud, sarà la volta buona?

Marco PUGLIESE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche