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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 09:54:00

Buonasera Sud

Federico Galeone un artigiano tarantino

Credo fermamente che il mio lavoro possa essere uno dei punti di svolta per la città di Taranto

Federico Galeone
Federico Galeone

Federico Galeone, un artigiano tarantino. Sin da ragazzo ha seguito le orme del padre nell’azienda edile di famiglia, collaborando con diverse aziende leader nel settore. Una scuola di mestiere ancora troppo trascurata, eppure fondamentale nella formazione di mestiere. Federico oggi ha scelto di misurarsi con le difficoltà di quel settore proponendosi nella lista di Taranto Mediterranea a sostegno di Rinaldo Melucci. Abbiamo voluto conoscerlo meglio e comprendere quali siano le motivazioni che lo hanno portato a cogliere questa sfida.
Credo fermamente che il mio lavoro possa essere uno dei punti di svolta per la città di Taranto, per renderla più bella, accogliente e a misura di cittadino.
Da cosa deriva questa tua convinzione?
Una delle azioni decisive sui cui Rinaldo Melucci si è impegnato e continuerà ad impegnarsi è certamente quella della rigenerazione urbana che ha come fondamento la manutenzione del patrimonio urbano. Ai grandi e piccoli progetti deve quindi corrispondere una cura continua e sistematica del bene pubblico.
Quindi la difesa dell’esistente?
Dell’esistente e del nuovo che deve essere riconoscibile e vivibile per ogni cittadino. Le strade, il verde, l’illuminazione idonea e adeguata, la pulizia. Insomma abituarsi a vivere meglio cominciando a rispettare tutto ciò che ci appartiene. Il pubbico deve appartenerci e va rispettato quanto il privato.
Per questo hai scelto di scendere in campo direttamente?
Si perché a Taranto servirebbero nuove strutture, insediamenti di nuove aziende , agevolazioni per le start up. Taranto ha bisogno di una crescita totale,di una rivoluzione sul piano industriale e lavorativo. Bisogna creare nuovi posti di lavoro, nuovi lavori digitalizzati.
Perché hai scelto Taranto Mediterranea?
Perché è davvero difficile creare delle opportunità per i giovani. Bisogna rivalutare l’intero sistema lavorativo e garantire lavori dignitosi a questi giovani privi di ogni speranza per il loro futuro. Siamo circondati da realtà illusorie: stage, tirocini, contratti brevi, spesso illusioni precarie che non offrono alcuna prospettiva e certezza. Stanno distruggendo il mondo del lavoro. La città ha bisogno di una visione coinvolgente, unitaria, credibile. Ma ha soprattutto ha bisogno di competenza e credibilità.

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