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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:55:00

Foto Struttura ad archi sullo Iassa in località Fiego Cosenza
Struttura ad archi sullo Iassa in località Fiego Cosenza

Nel Mezzogiorno esistono giacimenti culturali ancora da censire e valorizzare come dimostrano anche alcune notizie diffuse dai media. Nel febbraio 2022 è stato pubblicato da Rubbettino il libro “L’insediamento di Santa Gada di Laino Borgo, nel Parco del Pollino in Provincia di Cosenza, del prof. Fabrizio Mollo. Dopo due campagne di indagini archeologiche frutto di una concessione ministeriale del Ministero della Cultura al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, sotto la direzione scientifica del professor Mollo, è stato riscoperto lungo il fiume Lao, in un’area di 40 ettari, un vasto abitato di epoca lucana, impostato in parte su di un insediamento di epoca arcaica (VI-V sec. a.C.).

L’intervento è stato effettuato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, dell’amministrazione comunale di Laino Borgo e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, che ha finanziato lo scavo dal 2019.Nel 2021 è stato pubblicato un libro dell’architetto Luca Esposito, “La Strada Regia delle Calabrie. Ricostruzione storico-cartografica dell’itinerario postale tra fine Settecento e inizio Ottocento. Da Napoli a Castrovillari”. La ricerca è durata otto anni e lungo la via sono state riscoperte le antiche osterie, le stazioni di posta e i ponti romani della via Popilia risalente ad oltre 2000 anni fa. Anche alcune mie esperienze professionali dimostrano che ancora alcune vie e manufatti storici sono ancora da censire e recuperare. Alcuni anni fa è stata individuata una antica via lungo il fiume Lao che permetteva di collegare Laino Borgo nel Parco del Pollino ad Aieta, sulla costa tirrenica calabrese, passando anche nelle vicinanze della Grotta del Romito a Papasidero, un sito risalente al Paleolitico superiore, contenente una delle più antiche testimonianze dell’arte preistorica in Italia. In pochi chilometri sono stati individuati cinque ponti diroccati nel Comune di Laino Castello.

Sono state individuate antiche vie comunali anche nel comune di Civita, lungo il Raganello, sempre nel Parco del Pollino. Lungo una mulattiera che collega Civita con il mar Jonio e con il vicino comune di San Lorenzo Bellizzi, ci sono due antichi ponti in muratura, il Ponte del Diavolo, in parte ricostruito dopo il suo parziale crollo nel 1998 e i resti del Ponte d’Ilice, che rischia di crollare. Nel percorso che collega il centro storico di Civita al Torrente Raganello sono stati localizzati anche una filanda per la lana del 1800 ed un mulino. Nel periodo 2003/2004, ho proposto ed elaborato il progetto “Itinerari verdi – alla riscoperta di antichi sentieri”, in qualità di assessore con delega al verde del comune di Cosenza. E’ stato finanziato dal Servizio Civile Nazionale ed attuato dagli uffici comunali, con la collaborazione di giovani laureati in archeologia ed in altre discipline. Utilizzando la metodologia messa a punto sul Pollino, è stata individuata in tutta la zona a sud della città una rete di antichi percorsi pubblici, sconosciuti ed in stato di abbandono, che permettevano di collegare Cosenza con i centri storici di vari comuni limitrofi. Anche lungo queste vie storiche sono stati trovati ponti, mulini, acquedotti, fontane, grotte, spesso coperti dalla vegetazione, d’interesse storico e archeologico, in zone di grande pregio ambientale.

Da indagini effettuate di recente mi risulta che gran parte dei manufatti individuati non risulta ancora catalogato dalla Soprintendenza, a dimostrazione che nonostante siano esistenti voluminose guide sui beni archeologici, purtroppo poco conosciute e promosse, ancora esiste un patrimonio di interesse ambientale, storico ed archeologico lungo antiche vie, da individuare, recuperare e valorizzare. Mi sembra, pertanto, che il progetto di Itinerari turistici culturali promosso all’inizio degli anni 80 dall’ ex Ministro del Mezzogiorno Claudio Signorile sia attuale e da rilanciare con finanziamenti adeguati.

Vincenzo GALLO

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