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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

Buonasera Sud

In antichità dal bisso venivano realizzati tessuti pregiati

foto di Mar Piccolo - foto di Rossella De Gregorio
Mar Piccolo - foto di Rossella De Gregorio

I l Mare uno dei quattro elementi naturale, il mare è commemoratore di tante battaglie, di fiabe leggende e tesori nascosti. Nella mitologia greca il dio del mare è Poseidone uno dei figli di Zeus mentre nella mitologia Romana, il dio è Nettuno. Diversi grandi scrittori, pittori si sono rivolti al mare e hanno trovato ispirazioni difronte alla sua grande vastità e immenso orizzonte, donando così la loro visione poetica. Nel novecento anche D’annunzio dedica dei versi alla città bagnata dai due mari. “Taranto, sol per àncore ed ormeggi assicurar nel ben difeso specchio, di tanta fresca porpora rosseggi? A che, fra San Cataldo e il tuo più vecchio muro che sa Bisanzio ed Aragona, che sa Svevia ed Angiò, tendi l’orecchio? Non balena sul Mar Grande né tuona.

Ma sul ferrato cardine il tuo Ponte gira, e del ferro il tuo Canal rintrona. Passan così le belle navi pronte, per entrar nella darsena sicura, volta la poppa al ionico orizzonte”. Il mare è anche una risorsa economica, soprattutto per chi vive nelle coste del sud Italia come tutto il mezzogiorno che ne ha giovato e ne ha influenzato l’esistenza, offrendo i suoi svariati prodotti del fondo marino. I pescatori con le loro barche e tutte le loro attrezzature sfidavano e sfidano ancora oggi le avversità del fascinoso mare pur di lavorare. Per pescare in barca ci sono svariati metodi per esempio il bolentino dove vengono utilizzate esche vive e canne corte, la traina costiera con esche artificiali utilizzando due lenze in acqua per volta mentre la traina d’altura attrezzature di grandi dimensioni e richiede la pesca di grandi pelagici. La pesca a strascico consiste nel trainare una rete sul fondo del mare, un metodo che non consente una selezione del pescato e per questo è soggetto a normative e autorizzazioni particolari. Lo sfruttamento delle risorse marine anche per altri scopi, a Taranto, ha creato una grande moria della pinna nobilis. Un mollusco bivalve comunemente chiamato nacchera o cozza piena. In antichità dal bisso venivano realizzati tessuti pregiati come manti e abiti a cardinali. Il 15 ottobre 2021 è stata presentata la proposta di candidatura della Pinna Nobilis a patrimonio culturale dell’UNESCO.

La conferenza fu aperta dal sindaco Melucci “Ci piace l’idea di proporre la pinna nobilis e speriamo che il suo dossier venga assunto dalla comunità europea come un dossier rilevante affinché si comprenda che al centro di un modello economico si possono rimettere alcuni elementi, probabilmente, più vicini al nostro DNA”. Il Mare elemento naturale sfruttato ma sempre seducente sia nel passato che nel presente sia d’inverno che d’estate evocatore di pensieri poesie e di rinascite. Creando nell’osservatore un rapporto mistico ammaliante e anche empatico, tutto avviene in maniera naturale si entra in un contatto spirituale le tempeste il suono degli scogli che arginano il mare il vento di maestrale il sole la calma piatta generano tutto questo gaudio di emozioni.

Rossella DE GREGORIO

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