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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

Buonasera Sud

Banca Popolare di Bari, l’ipotesi della vendita

foto di Banca Popolare di Bari
Banca Popolare di Bari

La saga della banca popolare di Bari non smette di stupire. Dopo mesi travagliati e costellati da dimissioni eccellenti e perdite di esercizio stellari. DOPO averla faticosamente e dolorosamente ripulita, se ne va, o almeno così sembra, il Presidente. Grande servitore dello Stato da sempre; prestato momentaneamente alla banca e uomo alla cui probità era affidata la nuova gestione della Popolare di Bari, sembra che voglia lasciare. Forse ai suoi familiari non fa bene l’aria di Bari? o è in disaccordo con qualcuno? Non si sa, e non serve saperlo perché ci serve capire come sarà il futuro e non certo il passato. Circa il futuro comincia autorevolmente ad insinuarsi l’ipotesi della vendita! Una ridda di domande si impone.

È questo che si voleva fin dall’inizio? A quale prezzo sarà venduta? O sarà benignamente accettata in dono da qualche super banca estera o nordica? E il ricavato a chi andrà ai vecchi e veri proprietari della banca o nei conti dell’attuale azionista di maggioranza? Certo è che nell’attesa di un futuro migliore promesso ad ogni piè sospinto dai manager, i vecchi azionisti sono ridotti a richiedere una qualche elemosina o ristoro che dir si voglia per temperare l’amarezza ricevuta. Né qualcuno ricorda che la banca aveva e ha un marchio, dei crediti fiscali, un avviamento,… Insomma possiede delle attività che hanno un valore elevato che andava riconosciuto ai vecchi azionisti e non esiste capriola contabile e giuridica che possa cancellare cinquanta anni di storia. Tutte domande che si impongono in una saga nella quale i fatti si conoscono solo molto tardi (quando si sanno) disaffezionando in modo definitivo il mondo del risparmio verso quello delle banche. A ben vedere TUTTE le banche soffrono di questa sfiducia.

Nessuno si avvicinerà mai più a questo tipo di investimento senza una radicale modifica della gestione dell’intero settore. Quindi la questione non è solo di questi azionisti o degli altri delle altre banche “risolte” o evaporate del recente e meno recente passato; è una questione di modello di sviluppo futuro che non potrà non essere differente da quello del passato. Certo è che coloro che hanno ricevuto un mutuo dai vecchi azionisti della Popolare di Bari adesso restituiranno quei capitali ad altri che si trovano così ad incassare crediti altrui; creditori che sono stati pure spossessati della loro proprietà nella condizione di azionisti e quindi proprietari di una banca e precisamente della maggior banca del Sud. Già il Sud…tra epidemie ricorrenti ed infinite e guerre che anziché finire si diffondono fin dietro casa, chi ci pensa più?? e tanto meno ad una banca specializzata per il mercato meridionale, la famosa Banca del Sud… quindi per i politici i meridionali si arrangino come possono e come sempre è stato!! Al più si faranno due strade con nuovo debito per prendere tempo e favorire gli amici….

Canio TRIONE
Presidente del Comitato di tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari
Vice Presidente del Centro mediterraneo di studi geopolitici

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