x

x

Buonasera

Ecco la “Strategia del Terrone”

L’ultima insopportabile beffa è la Regionale 8, e cioè la strada che avrebbe dovuto sostituire l’ingolfatissima litoranea, per avvicinare Taranto alle sue magnifiche spiagge.

E renderle fruibili alle frotte di turisti che, a dispetto della costosa campagna della Regione Puglia, quelle spiagge continueranno a vederle solo sui manifesti o in cartolina. Una beffa doppia, se non tripla, per questi motivi: il primo è che l’avvio del cantiere è stato inaugurato nel 2011, ben due anni fa, ma da allora sono stati realizzati forse solo pochi metri. Quelli comunque necessari per una bella campagna elettorale.

L’altro è che quella strada avrebbe consentito ai bagnanti di tutta Europa di raggiungere la spiaggetta diventata famosa in tutta Europa grazie alla mirabolante pubblicità della Regione “Questa è Taranto”, realizzata dai soliti baresi, amici di baresi, forse solo per i baresi. Sotto il vestito niente?, verrebbe da dire, o se vi pare, dietro la poesia altra poesia. Così è. Tanto che qualcuno potrebbe ipotizzare una vera e propria strategia per affondare Taranto, la “Strategia del Terrone”.

Una ipotesi che diventa quasi certezza quando si guardano i fatti. Abbiamo detto che la Regionale 8 è solo l’ultima, ma di beffe, soprattutto da Bari, i tarantini ne hanno subite e ne subiscono tante e da tanti anni. Vi ricordate come il presidente barese Vendola giustificava i tagli a colpi di mannaia della sanità jonica? E di che vi lamentante, o voi fortunati tarantini – era più o meno il senso delle sue parole – vi stiamo chiudendo qualche ospedale vecchio ma in cambio avrete il migliore ospedale del Mezzogiorno, il San Raffaele!

E’ vero non è stata colpa del Presidente se poi non si è fatto più. E chi se lo poteva immaginare quello che è successo a Milano! La colpa è stata la nostra quando, tramontato il San Raffaele ci siamo bevuti il San Cataldo. Cornuti e mazziati. Che senso ha spendere migliaia di euro per reclamizzare quanto è bello il mare di Taranto e non spendere neppure un centesimo per consentire a chi poi a Taranto ci vuole venire di riuscire ad arrivarci?

Lasciamo perdere la Regionale 8, ne abbiamo già parlato. Facciamo conto che i ricchi turisti tedeschi non vadano al mare in macchina. Ma da Colonia a Taranto dovranno pur arrivare in qualche modo, o no? No. Se vogliono venire in aereo devono atterrare a Bari o Brindisi. Taranto non ha un aeroporto e, vi giuro, mi sono letto tutte le carte possibili e immaginabili ed ho consultato tutte le convenzioni nazionali ed internazionali, ma non ho ancora capito perché sulle carte, appunto, l’aeroporto di Taranto-Grottaglie esiste e viene anche finanziato, ma nei fatti no.

Un vero e proprio mistero che neppure l’attiva ed attenta magistratura tarantina – ci risulta che ci siano decine di esposti in procura sulla faccenda – è ancora riuscita a dipanare. Nein, spiegano gli uffici turistici ai tedeschi, a Taranto non si può andare con l’aereo. Non con la macchina (a proposito, oltre alla Regionale 8 pare che mancherebbe anche un pezzetto di autostrada) e col treno è difficile. Già, il treno.

Anche questo a Taranto è diventato un oggetto da collezione per quanto è raro. I più fortunati raccontano di averne visto uno, una volta, che passava per la stazione…Un’altra battaglia vinta, quella della Regione Puglia contro Trenitalia. Il treno per Milano non si tocca, tuonava l’assessore, e a Roma gli hanno risposto che oltre a non toccarlo, i tarantini non lo avrebbero neppure visto. Che forza, i nostri, i vostri politici. Se quando sbattono i pugni sul tavolo gli sbattono le porte in faccia, cosa accadrebbe se non facessero niente?

Ma la colpa non è neppure la loro. Perché, siamo pragmatici, mica tocca ai baresi tutelare gli interessi dei tarantini. E quindi la colpa è sempre la nostra. Così ci impariamo a non aver dato fiducia ai nostri candidati. Se alle elezioni ci fossimo impegnati ad eleggere qualche nostro rappresentante, forse oggi conteremmo qualcosa sui tavoli che contano. Ma purtroppo le solite divisioni, le invidie, le gelosie… E se oggi Taranto non ha neppure un consigliere regionale, né un assessore o un parlamentare, prendiamocela solo con noi stessi. Questa è Taranto.

Michele Mascellaro

Caso scrutatori, esposto al prefetto

C’è un esposto al prefetto sul caso degli scrutatori nominati per le elezioni comunali del 12 giugno. A presentarlo è statao Alfredo Venturini, coordinatore della lista Taranto Mediterranea, che fa parte della coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Rinaldo Melucci. Tutto ruota intorno alla designazione degli scrutatori fatta da consiglieri comunali rimasti in […]

Prende a calci la compagna, arrestato

E’ stato arrestato dopo aver malmenato, per l’ennesima volta, la compagna, I poliziotti della Sezione Volanti sono intervenuti nella tarda mattinata di mercoledì in un appartamento del centro cittadino dopo che una donna, chiedendo aiuto agli agenti della sala operativa, aveva riferito di essere stata aggredita dal compagno con il quale è in fase di […]

Accusate di truffa all’Asl, prosciolte due dipendenti

Sono state prosciolte due dipendenti accusate di truffa ai danni dell’Asl di Taranto. Il gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, ha emesso sentenza di proscioglimento a conclusione dell’udienza preliminare. Il pubblico ministero Maria Grazia Anastasia aveva chiesto il rinvio a giudizio. Le imputate, di 62 e di 57 anni, una funzionario amministrativo, l’altra fisioterapista […]

L’ambiente marino, impatti e monitoraggi dalla costa al largo

Si tiene oggi, venerdì 27 maggio, alle ore 9.30, presso il Salone delle Scuderie (Curia Arcivescovile) Largo Arcivescovado, la cerimonia conclusiva della prima edizione del corso di formazione: L’ambiente marino: impatti e monitoraggi dalla costa al largo svoltosi dal 2 al 26 maggio. Il Corso di formazione L’ambiente marino: impatti e monitoraggi dalla costa al […]