«Mancata approvazione del bilancio d’esercizio 2012 dell’azienda comunale Amiu». Questo l’oggetto dell’interrogazione inoltrata dal consigliere comunale Dante Capriulo in riferimento alla situazione finanziaria in cui si trova l’azienda che si occupa dell’igiene urbana.
«Chiedo di conoscere per quale motivo, a tutt’oggi, non risulta che la principale azienda comunale, l’Amiu, non ha ancora approvato il bilancio d’esercizio 2012 – si legge nel documento firmato dall’ex assessore al Bilancio – pur essendo la scadenza massima prevista per legge prevista a fine giugno 2013 ed essendo già stata derogata quella ordinaria del 30 aprile 2013. Tale fatto, già grave di per sé, ha delle pesanti ricadute sia sul bilancio comunale che sulle tasche dei cittadini di Taranto. Ad esempio non sarà possibile determinare il valore finale della Tares da pagare per il 2013, se non si conosce il costo del servizio da coprire, che è in larga parte assorbito proprio dall’Amiu spa».
Recriminazioni alle quali si associano le critiche alla gestione dell’azienda che «ha un costo notevole annuo sui cittadini di Taranto, circa 35 milioni di euro, rendendo un servizio a dir poco scadente – dice Capriulo. Basti citare la cronaca degli ultimi giorni: cassonetti stracolmi, città sporca, discariche a cielo aperto, igiene scarsa. Tutto questo senza che l’azienda dia nemmeno conto di quello che ha fatto nel 2012. Tale fatto è quindi, a mio avviso, grave e quindi foriero di diverse responsabilità: del sindaco quale rappresentante del socio unico; del presidente e del consiglio d’ amministrazione dell’Amiu spa; dell’organo di controllo della azienda stessa. Chiedo quindi di conoscere – si conclude l’interrogazione del consigliere comunale d’opposizione – quali intenzioni ha l’amministrazione per porre termine ad una evidente illegittimità e richiamando alla propria responsabilità i vari soggetti interessati».