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Lotta all’abbandono dei rifiuti a Taranto

Per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti non bastano le fototrappole dell’Amiu. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti a Taranto è in continuo aumento e riguarda in modo indiscriminato rifiuti di ogni genere e natura. Le zone interessate, quasi sempre in periferia, si trasformano di fatto in vere e proprie discariche abusive, incrementando così il degrado ambientale e l’inquinamento delle stesse zone. Ma anche per le vie cittadine, in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, quotidianamente assistiamo a conferimenti abusivi: oltre ai rifiuti domestici, oggetti ingombranti (vecchi elettrodomestici, mobili, materassi, divani…) e materiale derivato da lavori edili, ristrutturazioni, demolizioni: rifiuti pericolosi per la salute e l’ambiente.

Un fenomeno allarmante per la grande quantità di rifiuti prodotti, riconducibile esclusivamente ad “attività imprenditoriali” che operano nella illegalità, con conseguente evasione fiscale, Infatti, gli autori dell’abbandono illegale sono espressione di piccole imprese che operano nel sommerso e, per questo, non potendo conferire per lo smaltimento regolare nelle discariche autorizzate, nei centri di raccolta o di recupero, utilizzano il proprio mezzo privato, spesso il cosidetto “treruote” per compiere l’ultimo atto: l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico. Altro fenomeno molto diffuso è quello degli improvvisati “svuota cantine” che, sempre con pagamento in nero, ritirano suppellettili varie (arredi, scaffali, librerie, scrivanie (anche con documenti privati) e abbandonano ogni cosa per strada o in aree periferiche. Per contrastare il dilagare di queste attività illegali, il Comune di Taranto, tramite l’Amiu, svolge in continuazione il lavoro di sgombero e sta posizionando in città una serie di “fototrappole” al fine di individuare e sanzionare i responsabili di tanto abuso.

Può funzionare come deterrente. Ma il degrado ambientale, generato dall’abbandono di rifiuti, è un problema che riguarda tutto il territorio comunale, soprattutto le periferie. È in queste zone, dalla maggiore criticità, che occorre esercitare un costante controllo di prevenzione e protezione ambientale, o continueremo ad assistere impotenti alla nascita di sempre altre discariche abusive e al reiterato intervento di bonifica dell’Amiu.

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