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Processo 500 Cash, sconto di pena in Appello

La sede della Corte d'Appello di Taranto

Processo 500 Cash: in Appello cade l’accusa di associazione a delinquere per Francesco D’Angela. I giudici di secondo grado hanno accolto la richiesta dei difensori dell’uomo, gli avvocati Luigi Danucci, Simone Quaranta e Lorenzo Pulito.

La Corte di Appello ha anche ridotto la pena a tre anni e quattro mesi di reclusione. La difesa ha, inoltre, preannunciato la richiesta di revoca degli arresti domiciliari per D’Angela. Il 30 ottobre del 2018 sono state emesse 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un gruppo specializzato nelle estorsioni con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”. Gl arrestati preferivano prevalentemente prendere di mira autovetture Fiat 500. Gli imputati hanno quasi tutti patteggiato la pena. Verdetti chehanno cristallizzato l’accusa riguardo all’esistenza di una associazione per delinquere dedita ai “cavalli di ritorno” e al riciclaggio. D’angela in primo grado era stato condannato, con il rito abbreviato, a quattro anni e mezzo di reclusione. Ora in Appello per l’imputato è caduta l’accusa più grave, quella di associazione a delinquere. D’Angela, come detto, ha anche ottenuto lo sconto di pena: da quattro anni e mezzo a tre anni e quattro mesi.