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«Attività commerciali scambiate per toilette, si intervenga subito»

Veduta di Taranto

«Le aziende del territorio di Taranto continuano ad essere vittime di incresciosi episodi. Da tempo i titolari di impresa lamentano infatti il continuo verificarsi di comportamenti inaccettabili e rivoltanti, perpetrati da parte di diversi soggetti che abitualmente circolano in città». È quanto riferisce il segretario provinciale di Casartigiani Stefano Castronuovo che chiede ora l’intervento urgente e deciso delle istituzioni.

«Nello specifico, i proprietari dei negozi periodicamente sono costretti a rimuovere deiezioni, non solo canine, all’ingresso delle proprie attività commerciali, siringhe, residui di sostanze stupefacenti e rifiuti di ogni genere. Sono frequenti anche aloni di urina sui muri, sfregi sugli arredi esterni ai negozi e furti di vario genere. Nello specifico le attività maggiormente danneggiate sono i distributori automatici h24 privi di saracinesca esterna e gli esercizi con la vetrina a vista». Casartigiani Taranto è quindi intervenuta a sostegno delle aziende artigiane del territorio e in una nota inviata al prefetto, al questore, al comandante della Polizia locale e all’amministrazione comunale ha evidenziato una «preoccupante carenza di senso civico».

«I nostri imprenditori sono esasperati e fortemente demoralizzati. Oltre a gestire l’impatto negativo della pandemia sulle loro attività, devono anche fronteggiare questa emergenza – riferisce Castronuovo – In considerazione delle numerose segnalazioni pervenute dai nostri associati, relativamente ai disagi che questi comportamenti arrecano, è doveroso intervenire quanto prima per ripristinare idonee condizioni di igiene e di sicurezza. Se è vero che Taranto si candida ad essere una città turistica è bene che l’amministrazione comunale risolva questa problematica. Chiediamo quindi alle autorità competenti di intensificare i controlli notturni e attivarsi per la veloce individuazione dei responsabili prevedendo altresì, tramite la direzione dei Servizi Sociali del Comune di Taranto, tutela e assistenza sociale per questi soggetti, probabilmente incapaci di intendere e di volere, abbandonati al proprio destino e privi di qualsiasi forma di aiuto e sostentamento economico».