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Le sforbiciate della Marina, 500 posti a rischio

Tagli, tagli, tagli. Tra riconfigurazioni e accorpamenti, Taranto sta andando incontro a una cura dimagrante non indifferente nel settore Difesa e, in particolare, della Marina. Ma anche l’Aeronautica sarà coinvolta.

Le prossime mosse? Chiusura di Maricentro e dell’ex Saram, con destinazione, rispettivamente,  Ancona e Caserta. Il tutto mentre si ridisegnano le funzioni e i comandi di Maridipart, del comando sommergibili, dell’Arsenale e così via.

E’ allarme rosso. O quasi. 


Qualcuno comincia a dare la sveglia. La Federazione indipendente lavoratori pubblici (Flp) Difesa ha organizzato per il 7 novembre prossimo un’assemblea generale del personale civile della Difesa di Taranto e Brindisi che si svolgerà nel capoluogo ionico per analizzare i decreti attuativi della legge di revisione delle Forze Armate, che prevedono tagli lineari dell’organico. La riunione si svolgerà dalle 9 alle 12 nell’ex Circolo ricreativo dipendenti Difesa.

Secondo il sindacato, che ha già dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale del pubblico impiego, i tagli avranno una incidenza solo nell’area di Taranto di circa 500 unità rispetto alla dotazione organica del 2005. Il coordinatore Flp Difesa di Puglia e Basilicata, Pasquale Baldari, esprime un giudizio ´critico e preoccupato in merito ai contenuti sia della legge delega di Di Paola (244/2012) che dei due decreti attuativi discendenti in corso di esame al Parlamento.

“Non si può non rimanere sconcertati – osserva Baldari – di fronte ad una manovra/legge di stabilità che non aggredisce sprechi e privilegi che si annidano nella Pubblica amministrazione e non solo, ma che ancora una volta utilizza i lavoratori pubblici come un vero e proprio ‘bancomat’ per provare a risanare le finanze dello Stato, rinunciando ancora una volta a provare a percorrere la strada di una seria politica della Pubblica amministrazione che renda efficienti i servizi ripartendo dal rendere produttivo ed efficace il valore umano, e cioè dalla capacità dei propri dipendenti”.

La prossima tappa dello stillicidio-Marina è per il 22 novembre, quando a Maricentro andrà in scena,  probabilmente, l’ultima cerimonia di giuramento dei volontari in ferma prefissata di un anno. Poi il trasloco a Mariscuola e, non prima del 2006, il trasferimento ad Ancona.