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Emergenza lavoro a Taranto, tutti dal Prefetto

Il raduno è sotto la prefettura. In quella via Anfiteatro diventata ormai il teatro delle vertenze tarantine.

Le bandiere sono quelle delle categorie di Cgil Cisl e Uil che hanno proclamato per oggi lo sciopero di quattro ore nell’ambito della mobilitazione nazionale per chiedere al governo di modificare la legge di stabilità.

Lavoratori e pensionati si sono dati appuntamento alle nove e mezza del mattino per dar vita al presidio.


Ai segretari D’Isabella, Fumarola e Turi il compito di consegnare nelle mani del prefetto Sammartino la copia del documento che contiene la piattaforma di rivendicazioni alla base della giornata. “Oltre alle criticità territoriali, nel documento abbiamo posto in risalto una questione più generale che attiene alla necessità di una riforma fiscale che allegerisca la pressione sui lavoratori e pensionati e agevoli le imprese che vogliono investire” ha riassunto Daniela Fumarola (Cisl).

Dal prefetto Sammartino l’impegno a girare la lettera -documento alla presidenza del Consiglio. Stamattina ancora non ci sono le percentuali di adesione allo sciopero anche perchè alcune categorie (tipo il trasporto pubblico locale e il settore metalmeccanico) si asterranno dal lavoro nelle ore serali “dalle presenze sotto la prefettura però” commenta il segretario “sembra che ci sia stata una buona partecipazione”.

Nel colloquio col prefetto l’attenzione è stata per forza di cose dirottata anche sulle vertenze calde che riguardano Taranto “Abbiamo affrontato le questioni più emergenti, aggiornato la situazione ad esempio rispetto alle pulizie delle scuole per le quali siamo ancora in alto mare, con una proroga a fine dicembre che però non ci permette di abbassare la guardia, il problema c’è tutto, è solo stato spostato in avanti”.

Quindi la vertenza Dussmann (ovvero le pulizie per le strutture della Marina), l’appalto Eni (c’è incontro martedì in Confindustria) e, infine, tra i fronti più caldi, quello del porto con la Tct.

Anche Federconsumatori Taranto ha aderito allo sciopero unitario per chiedere di correggere la legge di Stabilità “una legge timida e inutile che avrà effetti recessivi sull’economia nazionale, aggiungendo così ulteriori errori all’inasprimento dell’Iva dal 21 al 22 per cento” ha dichiarato il presidente Maria Antonietta Brigida.

Venerdì nero anche per il trasporto pubblico. Le Ferrovie dello Stato informano: “Le segreterie regionali di Filt, Fit e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero del personale del gruppo Ferrovie dello Stato della Puglia, dalle 9 alle 13 di oggi. Non sono previste modifiche alla circolazione delle Frecce e dei treni di media e lunga percorrenza. Per i treni regionali, potranno verificarsi cancellazioni o variazioni”.

Sciopero anche all’Amat: “le segreterie territoriali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, in adesione allo sciopero regionale, hanno annunciato le modalità di astensione dal lavoro. Lo sciopero di 4 ore si articola così: personale viaggiante, dalle 20 alle 24; impianti fissi e sosta tariffata, ultime 2 ore del turno. Nell’arco di tempo interessato dallo sciopero potranno registrarsi disagi all’utenza poiché il periodo non è compreso nella fascia oraria in cui sono garantiti i servizi indispensabili”.